Biblioteche digitali nelle biblioteche universitarie. Parte II

Ho deciso di dedicare una seconda puntata alle biblioteche digitali nelle biblioteche italiane universitarie perché navigando qui e là ho incontrato progetti molto interessanti.

L’Università di Torino presenta almeno tre progetti di sicuro interesse. Il primo riguarda L’Università di Torino nella Grande Guerra, con la presentazione al momento di 105 opere e articoli di giornale dai temi più variegati. Oltre a opere di carattere economico e di propaganda incontriamo molti sono volumi di medicina militare come (a solo titolo di esempio, ma vi sono molte altre opere): Note di esperienza clinica di chirurgia di guerra oppure, sulla epidemia di “Spagnola” a conflitto concluso: Sul problema eziologico dell’odierna pandemia di influenza o anche, riguardo ai traumi sulle ferite riportate nel corso del conflitto: Traumatismi mascello-facciali.

Di grande interesse gli opuscoli e le opere di psichiatria militare. Alcuni di questi sono estratti da riviste che abbiamo già incontrato in altri articoli (vedi: Riviste italiane di psichiatria e psicologia (fonti)): Annotazioni di neurologia di guerraI reati dei psiconevrotici di guerraIl tentato suicidio nei militariAlcune considerazioni attorno alle psiconeurosi di origine bellica e altre ancora. Questa collezione di opere va a connettersi e a integrarsi a quanto disponibile in un altro progetto già presentato: International Encyclopedia of the First World WarMedicine in World War I.

Col secondo progetto restiamo nell’ambito della psichiatria con l’ Archivio digitale “Cesare Lombroso”, un progetto che recupera e rende disponibili in formato pdf alcune delle rare monografie di Cesare Lombroso e della sua scuola facenti parte della collezione.

Infine, un terzo progetto riguarda la collezione digitale delle Opere di Pubblico dominio a Torino. In questo caso si tratta di una affiliazione a Internet Archive. In questo caso il numero delle opere ammonta a 120,  di ogni genere, alcune delle quali in francese, inglese, polacco e altre lingue.

Per il momento mi fermo qui. Buona navigazione.

 

Centro Interuniversitario per la storia delle Università italiane (CISUI) e altro

Il CISUI

Riprendo dalla presentazione del Centro Interuniversitario:

Il Centro interuniversitario per la storia delle università italiane (Cisui) è stato creato nel 1996 da un gruppo di studiosi appartenenti alle Università di Bologna, Padova, Messina e Sassari con l’intento di incrementare le attività di ricerca nel settore della storiografia universitaria. Il Cisui si è proposto, fin dalla sua fondazione, come struttura di coordinamento fra i diversi Istituti e Centri che operano nel settore della storia universitaria presso i vari Atenei.

In questi anni le adesioni sono cresciute ed oggi al Cisui fanno capo gli studiosi di 25 università (Bari, Bologna, Chieti-Pescara, Ferrara, Genova, Macerata, Messina, Milano “L. Bocconi”, Milano Politecnico, Modena e Reggio Emilia, Napoli Università della Campania “L. Vanvitelli”, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Pisa Scuola Normale Superiore, Sassari, Siena Stranieri, Torino, Trento, Urbino, Venezia Ca’ Foscari, Verona, Viterbo Università della Tuscia).

Il Cisui è ospitato presso l’Università di Bologna (Centro di servizi Archivio storico); le sue attività sono coordinate da una Giunta, un Consiglio di gestione ed un Comitato scientifico.

Dei comitati scientifici e del Consiglio di Gestione fanno parte alcuni degli studiosi più rinomati a livello nazionale e internazionale. Gli Annali che il Centro pubblica sono dunque pubblicazioni di alto livelle scientifico. On line sono disponibili 18 volumi. Materiale prezioso per seguire lo sviluppo, i successi e i limiti degli atenei italiani.

Centro Interuniversitario per la Storia delle Università Italiane (CISUI)

Inoltre, attraverso il sito, il Centro Interuniversitario offre varie possibilità di approfondimento tramite links che indirizzano ad alcuni atenei (con informazioni sul materiale archivistico e documentale da loro conservato), una ottima Bibliografia, l’Attività scientifica con la segnalazione di convegni, seminari, giornate di studio ecc., e altre pubblicazioni del Centro Interuniversitario stesso.

Fondamentali sono gli Annali di Storia delle Università Italiane dei quali possiamo disporre per i primi 18 volumi. 

Sarebbe molto utile, oltre che molto bello, che il Centro patrocinasse e promuovesse un progetto per la digitalizzazione degli Annuari degli anni accademici, fonti forse non molto conosciute al di fuori della cerchia degli specialisti, ma insostituibili e utilissime per seguire la storia delle Università: Centro Interuniversitario per la Storia delle Università Italiane

Università di Torino

La Rivista di Storia dell’Università di Torino prosegue la precedente esperienza dei Quaderni di Storia dell’Università di Torino, che sono usciti in dieci numeri dal 1996 al 2011, sotto forma di monografie.

Composta da Comitati scientifici (nazionale e internazionale), la Rivista di Storia dell’Università di Torino (RSUT) intende presentare la storia dell’Università di Torino nella sua dimensione più ampia, quella di un’istituzione culturale che la sua lunga tradizione e il suo rilevante prestigio, specie in alcuni campi dello scibile, hanno inserito in una fitta trama di rapporti con la cultura locale, nazionale e internazionale. La Rivista si propone di declinare la storia “interna” dell’Ateneo in una prospettiva più ampia, nel cui contesto l’Università diventi un oggetto di osservazione sul quale far convergere molteplici sensibilità teoriche e la massima pluralità di approcci storiografici e disciplinari.

On line sono disponibili i volumi pubblicati dal 2012 al 2017. Non tutti i saggi sono disponibili, tuttavia il materiale fruibile è abbondante ed è applicato ad un arco cronologico di “lunga durata”. Ogni volume è composto da due fascicoli. I saggi consultabili sono disponibili in formato PDF ed è possibile scaricarli liberamente.

La trovate qui:Rivista di Storia dell’Uiversità di Torino

Università di Pavia

L’Università di Pavia mette a disposizione due splendidi progetti. Ha digitalizzato gli Annuari dagli anni accademici 1859-60 al 1959-60 e, in un unico volume, quelli dal 1985 al 2003. Uno splendido servizio per i ricercatori di cui, con tutte le ragioni, l’Ateneo va orgoglioso: Annuari dell’Università di Pavia

Non solo. Ha digitalizzato anche la Storia dell’Università di Pavia in due volumi per quattro tomi complessivi. Storia dell’Univrersità di Pavia

Ci auguriamo che questo esempio venga seguito al più presto anche da altri Atenei.