Il Resto del Carlino digitalizzato (1915/1919 – 1939/1946)

Ho già presentato da tempo il ricchissimo portale Storia e memoria di Bologna. Vi si trovano moltissime cose inerenti la storia della città. Vale però la pena segnalarlo nuovamente perché in occasione del 77° anniversario della Liberazione della città, “Bologna Musei” ha digitalizzato “Il Resto del Carlino” per gli anni 1915/1919 e dal 1939 al 1946.

Un lavoro di digitalizzazione del più importante quotidiano bolognese è in corso anche da parte della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma (l’ho segnalato in un articolo assieme ad altre testate: Quotidiani digitalizzati dalla Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma).

La digitalizzazione de “Il Resto del Carlino” arricchisce il ventaglio di giornali – quotidiani e periodici – emiliano-romagnoli che ho segnalato in articoli precedenti: Periodici e giornali digitalizzati Parte II; Periodici e giornali digitalizzati Parte IV; Giornali cesenati digitalizzati.

Non ci resta che augurarci che venga realizzata la digitalizzazione completa della testata. Sarebbe un gran bel servizio.

I manoscritti di Marcello Oretti su Archiweb

I manoscritti di Marcello Oretti on line su Archiweb. Una fonte preziosa per la storia dell’arte.

Delle iniziative dell’Archiginnasio di Bologna mi è capitato di parlare qualche volta. Nella pagina Lectio Magistralis ho segnalato almeno una delle numerose conferenze che ha realizzato e che organizza.

Anche della biblioteca digitale dell’Archiginnasio mi è capitato di fare cenno in qualche occasione. I progetti realizzati e disponibili on line sono molti e il ventaglio dell’offerta ampio e variegato. Non può essere diversamente data la ricchezza dei suoi fondi sia librari che documentari.

Proprio in ferimento a questi ultimi, l’ultimo progetto realizzato e già disponibile on line riguarda i manoscritti di Marcello Oretti (1714-1787). Di “nobile condizione”, poté permettersi di dedicarsi alle sue passioni: lettere, arte e disegno. Viaggiò moltissimo raccogliendo notizie sulla storia dell’arte tramite una fitta trama di corrispondenti. Scrisse altrettanto ma non pubblicò nulla, affidando i suoi studi e le sue considerazioni a una corposa collezione di 62 volumi manoscritti – manoscritti che – come si legge nella presentazione

hanno sempre costituito e rappresentano ancora oggi una fonte imprescindibile di notizie non solo sugli artisti bolognesi o che hanno operato a Bologna, ma anche sul patrimonio artistico della città e del territorio bolognese, oltre che delle numerose città italiane da lui visitate.

I manoscritti di Oretti hanno un carattere miscellaneo. Tra quelli relativi alle opere d’arte si ricordano in particolare Pitture nelle chiese di Bologna, Pitture nei palazzi e case nobili di Bologna e Pitture nelli palazzi e case di villa nel territorio bolognese.
Le biografie degli artisti facenti capo alla scuola bolognese sono contenute principalmente in Notizie dei professori del disegno; altre notizie biografiche sono comprese nell’Aggiunta di molti professori di pittura scultura architettura non nominati dall’Orlandi.

Sono inoltre presenti una Raccolta di marche di pittori e scultori, lettere autografe di artisti e committenti dirette a Oretti, oltre a testamenti di artisti, inventari e stime di pitture e disegni, trascrizioni di lapidi sepolcrali, e più in generale diverse miscellanee di notizie artistiche.

Con questo progetto, l’Archiginnasio ci offre dunque l’occasione per approfondire non solo lo studio della Bologna artistica, ma anche di approfondire lo studio dell’arte in generale.

Non resta dunque che indirizzarci alla pagina de I manoscritti di Marcello Oretti con la certezza di accingersi a un viaggio interessante anche grazie alle molte informazioni e indicazioni opportunamente inserite nella pagina a lui dedicata (le quali possono essere arricchite con la voce a lui riservata nel Dizionario Biografico degli Italiani – DBI – Marcello Oretti DBI).

Buona navigazione.

Storia e memoria di Bologna

Storia e memoria di Bologna è un portale ricchissimo di materiale storico, artistico iconografico e altro ancora. Presentarlo per esteso e in modo esaustivo risulterebbe troppo lungo per chi scrive e dispersivo e noioso per chi legge. Meglio quindi affidarsi alla presentazione del portale riportando direttamente dal sito:

I monumenti ci parlano.
Se ci fermiamo anche solo per un attimo a guardarli ed interrogarli, ci racconteranno di un passato affascinante, che è il nostro.
Partendo idealmente da essi, e attraverso di essi , il portale Storia e Memoria di Bologna dà voce ai protagonisti maggiori e minori della storia: i caduti bolognesi che persero la vita nella Grande Guerra e nella Resistenza, le vittime della strage di Monte Sole, i nostri predecessori illustri o sconosciuti che riposano al Cimitero Monumentale della Certosa ed altri ancora che andremo ad individuare seguendo una progettualità mai conclusa.
I nomi dei protagonisti diverranno via via volti, immagini, storie che si intrecciano, fino a disegnare i contorni di un mondo che un po’ ci appartiene, perché è quello da cui proveniamo.
I diversi database contenenti le informazioni sulle biografie, gli eventi, i luoghi, i monumenti e le opere, sono organizzati in scenari tematici, che rappresentano i “capitoli” di questo grande libro della memoria bolognese.

I “capitoli” che suddividono Storia e memoria di Bologna sono sei ampi macro-contenitori: La “memoria” del governo pontificio a Bologna, Ottocento, La Certosa, Lapidi cittadine, Prima Guerra Mondiale, La lotta di Liberazione 1943-45

Questi, a loro volta sono suddivisi in sezioni e sotto sezioni dettagliate che articolano la documentazione e la collegano alle altre.

Mi piace sottolineare il fatto che la sezione La Certosa contiene anche una fornitissima biblioteca digitale dalla quale ovviamente non tarderò a pescare a piene mani.

Vi lascio il piacere di avventurarvi in questa miniera e di scoprire la Storia e memoria di Bologna.

lo storico della domenica
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