Storia e memoria di Bologna

Storia e memoria di Bologna è un portale ricchissimo di materiale storico, artistico iconografico e altro ancora. Presentarlo per esteso e in modo esaustivo risulterebbe troppo lungo per chi scrive e dispersivo e noioso per chi legge. Meglio quindi affidarsi alla presentazione del portale riportando direttamente dal sito:

I monumenti ci parlano.
Se ci fermiamo anche solo per un attimo a guardarli ed interrogarli, ci racconteranno di un passato affascinante, che è il nostro.
Partendo idealmente da essi, e attraverso di essi , il portale Storia e Memoria di Bologna dà voce ai protagonisti maggiori e minori della storia: i caduti bolognesi che persero la vita nella Grande Guerra e nella Resistenza, le vittime della strage di Monte Sole, i nostri predecessori illustri o sconosciuti che riposano al Cimitero Monumentale della Certosa ed altri ancora che andremo ad individuare seguendo una progettualità mai conclusa.
I nomi dei protagonisti diverranno via via volti, immagini, storie che si intrecciano, fino a disegnare i contorni di un mondo che un po’ ci appartiene, perché è quello da cui proveniamo.
I diversi database contenenti le informazioni sulle biografie, gli eventi, i luoghi, i monumenti e le opere, sono organizzati in scenari tematici, che rappresentano i “capitoli” di questo grande libro della memoria bolognese.

I “capitoli” che suddividono Storia e memoria di Bologna sono sei ampi macro-contenitori: La “memoria” del governo pontificio a Bologna, Ottocento, La Certosa, Lapidi cittadine, Prima Guerra Mondiale, La lotta di Liberazione 1943-45

Questi, a loro volta sono suddivisi in sezioni e sotto sezioni dettagliate che articolano la documentazione e la collegano alle altre.

Mi piace sottolineare il fatto che la sezione La Certosa contiene anche una fornitissima biblioteca digitale dalla quale ovviamente non tarderò a pescare a piene mani.

Vi lascio il piacere di avventurarvi in questa miniera e di scoprire la Storia e memoria di Bologna.

Prima Guerra Mondiale – Giornali di Trincea e altro

Non è semplice districarsi tra i numerosi progetti realizzati in occasione del Centenario della Prima Guerra mondiale. Alcuni di carattere generale e internazionale li ho indicati in un articolo precedente: Alcuni progetti in rete sulla prima guerra mondiale, altro materiale è emerso presentando la Biblioteca Gino Bianco – Giornali Riviste Opuscoli.

Una quantità davvero sorprendente di Giornali di trincea viene offerta al pubblico dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, nella sua Digiteca. Come è noto, dopo Caporetto governo e Stato Maggiore dell’Esercito ingaggiarono giornalisti professionisti per produrre opuscoli e giornali di propaganda nel tentativo di risollevare il morale delle truppe e infondere spirito patriottico. Giornali spesso realizzati dagli stessi soldati (o, per meglio dire, da giornalisti, scrittori, poeti, disegnatori in quel momento sotto le armi). Questa ricchissima collezione – decine e decine di pubblicazioni – ci dà l’idea dello sforzo propagandistico messo in campo.

Un altro progetto interessante è stato realizzato dalla Fondazione Gramsci di Roma la quale ci regala

una ampia e significativa scelta di pubblicazioni edite negli anni della Grande Guerra, che danno conto delle posizioni politiche del Partito socialista di fronte agli eventi bellici e al coinvolgimento dell’Italia. Accanto agli scritti e ai discorsi dei dirigenti socialisti, sono state inserite pubblicazioni che testimoniano le tensioni che attraversarono il Paese e le varie forze politiche e sociali dalla vigilia del conflitto fino ai primi anni del dopoguerra.

Oltre 250 le opere disponibili che si possono consultare, ma non scaricare e stampare.

Un altro fondo interessante proviene dal ricchissimo portale Storia e memoria di Bologna che propone una raccolta depositata in cartaceo nell’Istituto del Risorgimento della città: I giornali di trincea.

Per chi vuole approfondire, il materiale non manca.

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