Riviste d’avanguardia dalla Princenton University

Un interessante progetto della Università di Princenton sulle riviste d’avanguardia

La Princenton University ha realizzato un progetto davvero interessante. Ha reso disponibili on line riviste d’avanguardia europee per oltre 2.000 fascicoli complessivi.

Si tratta del Blue Mountain Project che si concentra su testi poco conosciuti o difficilmente reperibili del periodo tra il 1848 e il 1923. Avremo così a disposizione riviste, periodici, manifesti e altre pubblicazioni che, nel loro insieme, sono alla base dell’emergere della modernità in Europa e nelle Americhe.

Per gli appassionati di storia dell’arte e per coloro che – nei loro studi o nelle letture – la collegano o la integrano in un panorama complessivo, si tratta di uno splendido servizio.

Non resta dunque che andare ad esplorare le 26 riviste d’avanguardia disponibili fino a questo momento sulla maschera di ricerca che facilita l’esplorazione e la ricerca delle riviste stesse: Blue Mountain Project.

Periodici e Giornali digitalizzati – Parte XI – Emerografia Lucana in Digitale

Una grande raccolta di periodici, giornali e riviste dal 1808 al 1950 compone questa splendida Emerografia Lucana in Digitale.

Questa parte XI dei periodici e giornali digitalizzati ha per oggetto un grande progetto della Biblioteca Provinciale di Potenza: l’Emerografia lucana in digitale, una collezione di giornali lucani d’epoca che racchiude la storia della Basilicata.

Si tratta di quotidiani, quindicinali, riviste letterarie, riviste di agricoltura che racchiudono la storia, non solo editoriale, della regione. Tra le moltissime altre cose troviamo gli Atti dell’Intendenza di Basilicata fino agli Atti del Consiglio provinciale, dal periodico La Provincia del 1908 a La Basilicata nel mondo del 1924.

La raccolta digitale comprende attualmente 147 testate105.556 pagine7.500 fascicoli tutti stampati in Basilicata o attinenti ad essa, nel periodo che va dal 1808 al 1950.

Il fatto che questo splendido deposito di materiale sia disponibile su Internet Culturale, dal quale ho ripreso dati e titoli, rende piuttosto complicata la consultazione, ma con un poco di pratica, sfruttando la colonna di sinistra (anno di pubblicazione, dati editoriali ecc.) la ricerca si semplifica di molto e si velocizza.

Questo materiale – del quale devo la scoperta, ancora una volta, a Emanuele Catone – ci aiuta dunque ad approfondire lo studio del nostro Meridione e può essere integrato e confrontato con materiale che ho indicato in altri articoli: in primo luogo, ovviamente, con Salernum Biblioteca Digitale Salernitana e gli  Aggiornamenti dalla Biblioteca Digitale Salernitana Salernum, ma anche con Un portale per la storia della Campania.

Non resta quindi che andare a consultare Emerografia Lucana in Digitale. Buona navigazione.

La “Nuova Antologia” disponibile in rete

Nuova Antologia, una delle più longeve e prestigiose riviste italiane disponibile on line

La Nuova Antologia è una delle riviste più importanti e conosciute nel panorama culturale italiano. Tutt’ora esistente, ha festeggiato da poco i centocinquant’anni di vita.

Una rivista, dunque, che ha accompagnato (e influenzato) l’intera storia del nostro Paese. Per alcuni cenni su di essa è bene riportare la presentazione della Fondazione Spadolini – Nuova Antologia che ne cura la pubblicazione:

Nuova Antologia”, rassegna di “lettere, scienze ed arti”, fu fondata nel 1866 in Firenze capitale con periodicità mensile da Francesco Protonotari, professore di economia all’Università di Pisa, riprendendo la tradizione culturale, politica e civile della prima “Antologia” di Gino Capponi e Gian Pietro Vieusseux, (famiglia di origine svizzera), stampata a Firenze dal 1821 al 1833.

Nuova Antologia” è stata diretta fra gli altri da Francesco Protonotari fino al 1897, poi da Maggiorino Ferraris nell’età giolittiana, quindi da Luigi Federzoni e Giovanni Gentile negli anni dal fascismo.
Mario Ferrara diresse la testata nel dopoguerra e a lui subentrò dalla metà degli anni cinquanta Giovanni Spadolini, che ne è stato direttore per quarant’anni, fino alla sua scomparsa, Direttore da allora è Cosimo Ceccuti, già vicedirettore con Spadolini.

Trasferita a Roma nel 1878, “Nuova Antologia” fu riportata a Firenze da Spadolini esattamente cento anni dopo presso l’editore delle origini Felice Le Monnier. Proprietaria della testata è la Fondazione Nuova Antologia che per Statuto ne assicura la continuità e l’indipendenza da qualsiasi potere politico ed economico, senza alcun fine di lucro.
Nel suo ampio arco di vita “Nuova Antologia”, una delle più antiche riviste d’Europa, “riassume la nascita, l’evoluzione, le conquiste, il travaglio, le sconfitte e le riprese della nazione italiana, nel suo inscindibile nesso coi liberi ordinamenti” (ex art. 2 dello Statuto).

Fra gli autori delle migliaia di articoli apparsi dal 1866 al 2005 nella prestigiosa rassegna ricordiamo fra gli altri, in campo letterario Carducci, Capponi, Manzoni impegnati nel dibattito sulla lingua, Francesco De Sanctis che vi “anticipa” i capitoli della Storia della letteratura italiana, De Amicis le pagine di Cuore, Verga quelle di Don Gesualdo, D’Annunzio le Laudi, Pirandello Il fu Mattia Pascal, Palazzeschi Le sorelle Materassi, Bacchelli Il Mulino del Po. Con loro Fucini e Matilde Serao, Pascoli e Grazia Deledda, Papini e Gadda, Cecchi e Maria Bellonci, Saviane e poeti quali Chiara, Ungaretti, Saba, Montale, Luzi.

Ci sono critici letterari come Bo e Pampaloni, filosofi come Croce, Gentile e Garin, giornalisti scrittori come Prezzolini e Montanelli, economisti come Luzzati ed Einaudi, critici musicali come Panzacchi e Mila, scienziati come Fermi e Marconi, storici come Salvemini, Salvatorelli, Romeo, De Felice, giuristi come Jemolo, Calamandrei e Barile. E gli storici dell’arte e dei beni culturali, gli esperti del cinema, i protagonisti in ogni tempo del dibattito sui grandi temi sociali, economici, politici e istituzionali caratterizzanti il divenire del paese, nel contesto europeo.

Nuova Antologia” ha oggi periodicità trimestrale, con fascicoli di quattrocento pagine. Un vero e proprio libro, come diceva oltre un secolo fa a proposito dell’”Antologia”, Giacomo Leopardi.

Ora la magnifica biblioteca del Getty Research Institute rende disponibile tramite Internet Archive ai lettori una collezione che va dal 1° numero (1866) al n° 227-28 (1909). Trovate la collezione a questa pagina: Internet Archive – Nuova Antologia.

A sua volta l’emeroteca digitale della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma rende disponibili la consultazione della Rivista fino al 1940 ai seguenti links: Emeroteca Digitale – Nuova Antologia (1900-1911)Emeroteca Digitale – Nuova Antologia (1926-1940).

Buona navigazione.

Aggiornamenti dalla Biblioteca Digitale Salernitana Salernum

I nuovi arrivi alla Biblioteca Digitale Salernitana…

Com’è naturale che sia le biblioteche digitali rinnovano e incrementano il materiale che mettono a disposizione degli utenti. Arriva dunque il momento di segnalare i nuovi documenti messi on line. La Biblioteca Digitale Salernitana (che ho presentato qui: Salernum ) non fa eccezione.

Aggiornamenti tanto più necessari perché col tempo gli articoli sul blog aumentano di numero e i vecchi articoli cadono non dico nel dimenticatoio, ma senza dubbio restano i meno ricercati, soprattutto da chi ha scoperto il blog da poco tempo e quindi non lo ha ancora esplorato per intero.

Nuovi arrivi

Tra le nuove immissioni troviamo: alcuni numeri della rivista Civiltà della Campania, un bimestrale promossa dall’Assessorato per il Turismo della Regione Campania, venti annate dell’Archivio Storico delle province napoletane (i numeri non sono in ordine cronologico), tre volumi del Bollettino bibliografico della storia del Mezzogiorno d’Italia (ogni volume comprende più anni); alcuni numeri delle riviste Salernum, e Salerno Quadrante.

Anche le monografie sono state incrementate. Oltre ad alcune opere di carattere economico e/o politico vi è un’interessante monografia sui Paesaggi Salernitani e altre ancora.

Insomma, gli aggiornamenti della Biblioteca Digitale Salernitana Salernum – Aggiornamentisono notevoli per studiosi, studenti e curiosi e, sicuramente, un buon sostegno al portale Storia della Campania.

Buona lettura

Visitare l’Italia. L’archivio del Touring Club Italiano

Un’immensa quantità di materiale del Touring Club Italiano

Nel presentare la Biblioteca Digitale Lombarda (BDL) mi è capitato di accennare la Collezione di riviste storiche del Touring Club (le ho indicate qui: Riviste storiche del Touring Club). Immaginavo che l’archivio del Touring Club contenessero molto di più, ma non ero a conoscenza del fatto che moltissimo materiale fosse stato riversato in rete.

Ho fatto questa scoperta grazie a Storia Digitale. Contenuti on line per la storia da cui riprendo la prima parte della presentazione.

Fotografie, riviste storiche, carte e materiali d’archivio raccontano un secolo di storia e turismo in Italia e nel resto del mondo con la voce della prima associazione turistica nazionale.

Più concretamente, per fornire qualche cifra e rendere l’idea del progetto,

L’ Archivio del Touring Club Italiano costituisce una delle raccolte archivistiche più importanti in Italia, per numero e varietà tipologica dei materiali conservati  – quasi 700.000 unità fra documenti e atti ufficiali, stampe fotografiche, cartoline, carte geografiche e atlanti, pubblicazioni e fondi speciali – e in virtù della sua natura complessa.

Archivio del turismo e del viaggio, archivio aziendale, archivio editoriale. L’archivio del Touring Club Italiano riunisce queste tre identità in modo trasversale, rappresentando così un unicum nel panorama nazionale che trova il maggior motivo di interesse proprio in questo intreccio inedito di prospettive.

Ci si può muovere in queste direzioni grazie alla struttura a raggiera del sito:

L’archivio è così diviso in quattro principali sezioni:

  • Archivio storico, comprendente tutti gli atti ufficiali e i documenti inerenti l’associazione dalla fondazione al 1980 e un nucleo di disegni originali e bozzetti dei migliori illustratori della prima metà del Novecento
  • Biblioteca, comprendente tutte le pubblicazioni  – guide, volumi, periodici – editi dal TCI fino al 1990
  • Archivio Fotografico, 350.000 stampe vintage in bianco e nero e 30.000 cartoline, dal 1870 al 1970 circa
  • Cartoteca, con un nucleo di carte e atlanti prodotti fra XVI e XIX secolo giunti grazie ad una donazione e con le realizzazioni in campo cartografico edite dal Touring Club Italiano.

Non resta dunque che immergersi in questo viaggio andando ad esplorare il nostro Paese sotto molteplici punti di osservazione. Buona navigazione: Digitouring

Wellcome Digital Library

Una delle più grandi biblioteche di Storia della Medicina del mondo. Poco meno di 150.000 volumi di ogni genere e molti altri progetti.

Alla Wellcome Digital Library ho accennato in varie occasioni. Ne ho parlato presentando gli Annali Universali di Medicina e alcuni Siti per la storia della medicina.

Ma la Wellcome è

è una delle più grandi collezioni specialistiche sulla storia della medicina e delle discipline umanistiche mediche. Ospita oltre 2,5 milioni di pezzi di straordinaria ampiezza e diversità, tra cui libri, film, archivi, manoscritti e opere d’arte provenienti da tutto il mondo.

La Biblioteca mette gratuitamente a disposizione online il maggior numero possibile delle sue collezioni. Oltre a questa selezione di libri e riviste storiche, sul sito web della Biblioteca è possibile trovare sempre più materiale digitalizzato, compresi manoscritti e raccolte d’archivio.

Recentemente la Wellcome Library si è affiliata a Internet Archive. La si può trovare sia cercandola direttamente nella stringa “cerca”, sia, dopo aver aperto il portale e selezionato il logo dei libri, selezionando European Libraries e poi Wellcome Library.

Fino ad ora sono circa 142.000 i libri digitalizzati. Quelli in italiano sono poco più di 2.300, molti meno di quelli disponibili in francese e tedesco (per non dire di quelli in lingua inglese), ma comunque un bel malloppo. Tanto più che la Wellcome si sta impe gnando a riversare collezioni di riviste. Ho già fatto cenno agli Annali Universali di Medicina; ne stanno arrivando altre. Si può sostenere che la Wellcome Digital Library sia l’equivalente di Biu-Santé per la Francia.

Ma Internet Archive offre solo una parte dell’immenso materiale della Biblioteca. Visitando direttamente https://wellcomelibrary.org/ troverete molte altre collezioni disponibili. Da una collezione di manifesti sull’AIDS a manoscritti e filmati, a pubblicazioni incentrate su Londra: nello specifico si tratta del  Medical Officer of Health Reports dal 1848 al 1972. Sono relazioni con dati statistici su nascite, decessi e malattie, che riflettono idee e sensibilità degli autori.

Anche se i progetti sono molti altri, compresa una raccolta di Manoscritti medievali, non posso esimermi dal segnalare la prima parte di circa 800.000 documenti che verranno digitalizzati sulla Mental Health – in pratica una biblioteca digitale nella biblioteca.

Insomma, la Wellcome Digital Library, sia che la si raggiunga da https://archive.org/details/wellcomelibrary sia sul proprio sito – https://wellcomelibrary.org/collections/digital-collections/ è un vero e proprio mare da esplorare. Infatti, oltre ad opere di ogni genere di specializzazione medica, si trovano anche libri di viaggio, storia naturale, pittori e cultura generale.

Buona navigazione.

Una miscellanea di riviste d’arte della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Decine di Riviste d’arte e di coltura della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Come ho già specificato in più di un’occasione, non sono uno storico dell’arte, né uno specialista del ramo. La storia dell’arte però mi interessa e mi affascina, quindi propongo questa miscellanea di riviste d’arte digitalizzate dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e consultabili nella sua Emeroteca.

Riviste post-unitarie fino al fascismo (a volte oltre)

Annuario bibliografico di archeologia e di storia dell’arte per l’Italia (1911-12); Aprutium. Rassegna mensile di lettere e d’arte (1912-1918); Emporium. Rivista mensile illustrata d’arte, letteratura, scienze e varietà (1895-1921); Il Marzocco: periodico settimanale di letteratura e d’arte (1896-1932); L’artista moderno. Giornale d’arte applicata (1912-1943); La critica. Rivista settimanale di arte (1894-1896)

La scuola romana foglio periodico di letteratura e di arte (1882-1887); Natura ed arte. Rivista illustrata quindicinale italiana e straniera di scienze, lettere ed arti (1891-1910); Rassegna bibliografica dell’arte italiana (1898-1916); Vita nuova. Periodico settimanale di letteratura, d’arte e di filosofia (1889-1891).

Ventennio fascista

Arte pura e decorativa. Rivista mensile illustrata, per gli artisti, i collezionisti e per l’incremento dell’arte applicata, diretta da Armando Giacconi (1922-1924); A B C Rivista d’arte (1932-1941), Architettura e arti decorative rivista d’arte e di storia (1921-1929); Africa italiana. Rivista di storia e d’arte (1927-1930 e 1933, 1935, 1940-41), Ars italica. Rivista mensile di letteratura e d’arte (1924-1928),  Ansedonia. Rivista di letteratura ed arte (1938-1940); Arte e restauro rivista illustrata (1937-38); Bollettino d’arte (1931-1938)

Brutium. Giornale d’arte  (1937-1939); Dedalo. Rassegna d’arte  (1920-1933); Il contemporaneo rivista mensile di letteratura e d’arte (1924); Il Vasari. Rivista d’arte e di studi vasariani (1927-1943); L’esame. Rivista mensile di coltura e d’arte (1922-1925); La critica d’arte rivista bimestrale di arti figurative (1942); Le arti rassegna bimestrale dell’arte antica e moderna (1938-1943); Rivista del R. Istituto d’archeologia e storia dell’arte (1929-1942); Vita artistica. Cronache mensili d’arte (1926-1927).

Periodici regionali e di città

Aurea Parma. Rivista di storia, letteratura, arte (1920-1946); Bollettino del Comune di Napoli. Rassegna illustrata di storia, arte, topografia e statistica napoletana (1913-1931); La Diana. Rivista d’arte e vita senese (1926-1934); La panarie. Rivista friulana d’arte e di cultura (1924-1940); La rivista di Livorno. Periodico mensile di letteratura e d’arte (1926); Rassegna abruzzese di storia ed arte  (1897-1900); Rassegna d’arte degli Abruzzi e del Molise (1913-1915);

Rassegna d’arte senese. Bullettino della Società degli amici dei monumenti (1905-1926); Rassegna d’arte umbra (1909-1911); Rassegna emiliana di storia, letteratura ed arte (1888-89); Rivista archeologica dell’antica provincia e diocesi di Como antichità ed arte (1930-1941 e 1946); Rivista di storia, arte, archeologia della provincia di Alessandria. Periodico semestrale della commissione municipale di Alessandria (1892-1942); Viglevanum. Rivista della Società vigevanese di lettere storia ed arte (1909-1914).

Arte sacra e religiosa

Arte cristiana rivista mensile illustrata (1913-1946); Arte sacra rivista trimestrale dell’arte sacra di oggi e di domani (1931-1934); Memorie domenicane rivista di religione, storia, arte (1921-1947); Per l’arte sacra. Rivista bimestrale illustrata (1924-1936).

Gli appassionati e i frequentatori del blog ricorderanno BiASA. Una emeroteca per l’Archeologia e la Storia dell’Arte. Ora abbiamo a disposizione una miscellanea di riviste e periodici che è molto di più di una integrazione.

Buona navigazione.

Periodici preunitari

Mi è capitato molte volte di segnalare progetti riguardanti la stampa periodica e vi ho dedicato parecchi post (Periodici e giornali digitalizzati Parte IPeriodici e giornali digitalizzati Parte IIPeriodici e giornali digitalizzati Parte IIIPeriodici e giornali digitalizzati Parte IVPeriodici e giornali digitalizzati Parte V).

Forse avrei potuto risparmiarmi qualche fatica nel rintracciare le testate. Internet Culturale ha infatti realizzato un progetto che riunisce

oltre sessanta testate, edite tra gli ultimi decenni del Settecento e i primi dell’Ottocento e presenti prevalentemente presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma, la Biblioteca universitaria di Pisa.

La Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma ha realizzato un database con il quale elenca le oltre 30 testate digitalizzate provenienti e riguardanti diverse città e località della penisola, diversi periodi storici e diversi indirizzi culturali e politici: Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma – Periodici preunitari

Tuttavia gli sforzi fatti da me fino ad ora non sono stati vani. La ricerca delle testate su Periodici e riviste preunitarie non è agevole. D’altra parte, altri periodici sono reperibili anche nella Biblioteca digitale del Senato.

Non vi resta che andare a navigare tra biblioteche… che è sempre un bell’andare…

Riviste digitalizzate per la storia del Risorgimento.

Se nel contesto europeo del XIX secolo la cultura italiana non ha giocato un ruolo di primaria importanza (eccezione fatta per la musica), è abbastanza sorprendente verificare come istituzioni culturali straniere di grande spessore posseggano moltissimo materiale documentario del nostro Risorgimento.

Il Natural History Museum Library di Londra è una di queste. Tra il materiale che mette a disposizione vi sono riviste che hanno svolto un ruolo importante nella cultura italiana nei decenni che precedettero l’unificazione.

Si prendano ad esempio Il Subalpino: giornale di scienze, lettere ed arti (poi diventato Rivista Italiana) disponibile in otto annate. Oppure i 158 numeri de Giornale Arcadico di Scienze Lettere ed Arti, i 23 tomi degli Atti dell’Accademia Pontificia  de’ Nuovi Lincei.

Non mancano i volumi degli atti delle otto Riunioni degli scienziati italiani tenuti con cadenza annuale dal 1839 in poi.

Si tratta di Riviste e pubblicazioni contenenti gli studi più disparati: dalla organizzazione degli orfanotrofi alla condizione della chimica italiana, dalle rassegne bibliografiche sulla letteratura e poesia a dispute sull’arte.

Insomma, per chi vuole spulciare, il Natural History Museum Library ha davvero molto da offrire. Ho trovato questo materiale tramite Internet Archive. Una volta entrati potete passare da qui: https://archive.org/details/nhml_london, scorrete verso il basso e selezionate la lingua italiana.

Buona navigazione.

BiASA. Una emeroteca per l’Archeologia e la Storia dell’Arte

BiASA, l’acronimo di Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte del Polo Museale del Lazio mette a disposizione una emeroteca digitale di decine e decine di riviste.

117 sono le testate di periodici italiani posseduti dalla Biblioteca – e che compongono BiASA – editi tra il XVIII ed i primi decenni del XX secolo, per un totale di 785.321 immagini digitalizzate.

Alcune annate sono consultabili solo in sede in quanto protette dal diritto d’autore. Le immagini sono liberamente consultabili e utilizzabili per fini di studio e ricerca.
Secondo le norme vigenti, ogni utilizzo di carattere commerciale prevede la richiesta di autorizzazione al Direttore della BiASA ed in alcuni casi il pagamento dei diritti previsti dalla legge italiana.

Naturalmente, considerata la natura dell’ente promotore, la parte del leone della collezione spetta alle riviste dedicate all’arte e all’archeologia. Ma la collezione è arricchita da testate di architettura, dalla produzione di alcune sezione dell’Accademia dei Lincei, da Bollettini di biblioteche e di musei, da riviste di numismatica e di altro genere ancora.

Questa collezione di riviste, la cui consultazione in cartaceo può risultare dispersa in varie biblioteche e musei e perciò non sempre semplice può essere integrata con quella offerta dalla Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. La Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte ha vissuto momenti difficili. Ci si augura che siano passati e che BiASA possa essere incrementata: BiASA.