Una miscellanea di riviste d’arte della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Decine di Riviste d’arte e di coltura della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Come ho già specificato in più di un’occasione, non sono uno storico dell’arte, né uno specialista del ramo. La storia dell’arte però mi interessa e mi affascina, quindi propongo questa miscellanea di riviste d’arte digitalizzate dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e consultabili nella sua Emeroteca.

Riviste post-unitarie fino al fascismo (a volte oltre)

Annuario bibliografico di archeologia e di storia dell’arte per l’Italia (1911-12); Aprutium. Rassegna mensile di lettere e d’arte (1912-1918); Emporium. Rivista mensile illustrata d’arte, letteratura, scienze e varietà (1895-1921); Il Marzocco: periodico settimanale di letteratura e d’arte (1896-1932); L’artista moderno. Giornale d’arte applicata (1912-1943); La critica. Rivista settimanale di arte (1894-1896)

La scuola romana foglio periodico di letteratura e di arte (1882-1887); Natura ed arte. Rivista illustrata quindicinale italiana e straniera di scienze, lettere ed arti (1891-1910); Rassegna bibliografica dell’arte italiana (1898-1916); Vita nuova. Periodico settimanale di letteratura, d’arte e di filosofia (1889-1891).

Ventennio fascista

Arte pura e decorativa. Rivista mensile illustrata, per gli artisti, i collezionisti e per l’incremento dell’arte applicata, diretta da Armando Giacconi (1922-1924); A B C Rivista d’arte (1932-1941), Architettura e arti decorative rivista d’arte e di storia (1921-1929); Africa italiana. Rivista di storia e d’arte (1927-1930 e 1933, 1935, 1940-41), Ars italica. Rivista mensile di letteratura e d’arte (1924-1928),  Ansedonia. Rivista di letteratura ed arte (1938-1940); Arte e restauro rivista illustrata (1937-38); Bollettino d’arte (1931-1938)

Brutium. Giornale d’arte  (1937-1939); Dedalo. Rassegna d’arte  (1920-1933); Il contemporaneo rivista mensile di letteratura e d’arte (1924); Il Vasari. Rivista d’arte e di studi vasariani (1927-1943); L’esame. Rivista mensile di coltura e d’arte (1922-1925); La critica d’arte rivista bimestrale di arti figurative (1942); Le arti rassegna bimestrale dell’arte antica e moderna (1938-1943); Rivista del R. Istituto d’archeologia e storia dell’arte (1929-1942); Vita artistica. Cronache mensili d’arte (1926-1927).

Periodici regionali e di città

Aurea Parma. Rivista di storia, letteratura, arte (1920-1946); Bollettino del Comune di Napoli. Rassegna illustrata di storia, arte, topografia e statistica napoletana (1913-1931); La Diana. Rivista d’arte e vita senese (1926-1934); La panarie. Rivista friulana d’arte e di cultura (1924-1940); La rivista di Livorno. Periodico mensile di letteratura e d’arte (1926); Rassegna abruzzese di storia ed arte  (1897-1900); Rassegna d’arte degli Abruzzi e del Molise (1913-1915);

Rassegna d’arte senese. Bullettino della Società degli amici dei monumenti (1905-1926); Rassegna d’arte umbra (1909-1911); Rassegna emiliana di storia, letteratura ed arte (1888-89); Rivista archeologica dell’antica provincia e diocesi di Como antichità ed arte (1930-1941 e 1946); Rivista di storia, arte, archeologia della provincia di Alessandria. Periodico semestrale della commissione municipale di Alessandria (1892-1942); Viglevanum. Rivista della Società vigevanese di lettere storia ed arte (1909-1914).

Arte sacra e religiosa

Arte cristiana rivista mensile illustrata (1913-1946); Arte sacra rivista trimestrale dell’arte sacra di oggi e di domani (1931-1934); Memorie domenicane rivista di religione, storia, arte (1921-1947); Per l’arte sacra. Rivista bimestrale illustrata (1924-1936).

Gli appassionati e i frequentatori del blog ricorderanno BiASA. Una emeroteca per l’Archeologia e la Storia dell’Arte. Ora abbiamo a disposizione una miscellanea di riviste e periodici che è molto di più di una integrazione.

Buona navigazione.

Periodici preunitari

Mi è capitato molte volte di segnalare progetti riguardanti la stampa periodica e vi ho dedicato parecchi post (Periodici e giornali digitalizzati Parte IPeriodici e giornali digitalizzati Parte IIPeriodici e giornali digitalizzati Parte IIIPeriodici e giornali digitalizzati Parte IVPeriodici e giornali digitalizzati Parte V).

Forse avrei potuto risparmiarmi qualche fatica nel rintracciare le testate. Internet Culturale ha infatti realizzato un progetto che riunisce

oltre sessanta testate, edite tra gli ultimi decenni del Settecento e i primi dell’Ottocento e presenti prevalentemente presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma, la Biblioteca universitaria di Pisa.

La Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma ha realizzato un database con il quale elenca le oltre 30 testate digitalizzate provenienti e riguardanti diverse città e località della penisola, diversi periodi storici e diversi indirizzi culturali e politici: Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma – Periodici preunitari

Tuttavia gli sforzi fatti da me fino ad ora non sono stati vani. La ricerca delle testate su Internet Culturale non è agevole. D’altra parte, altri periodici sono reperibili anche nella Biblioteca digitale del Senato.

Non vi resta che andare a navigare tra biblioteche… che è sempre un bell’andare…

Riviste digitalizzate per la storia del Risorgimento.

Se nel contesto europeo del XIX secolo la cultura italiana non ha giocato un ruolo di primaria importanza (eccezione fatta per la musica), è abbastanza sorprendente verificare come istituzioni culturali straniere di grande spessore posseggano moltissimo materiale documentario del nostro Risorgimento.

Il Natural History Museum Library di Londra è una di queste. Tra il materiale che mette a disposizione vi sono riviste che hanno svolto un ruolo importante nella cultura italiana nei decenni che precedettero l’unificazione.

Si prendano ad esempio Il Subalpino: giornale di scienze, lettere ed arti (poi diventato Rivista Italiana) disponibile in otto annate. Oppure i 158 numeri de Giornale Arcadico di Scienze Lettere ed Arti, i 23 tomi degli Atti dell’Accademia Pontificia  de’ Nuovi Lincei.

Non mancano i volumi degli atti delle otto Riunioni degli scienziati italiani tenuti con cadenza annuale dal 1839 in poi.

Si tratta di Riviste e pubblicazioni contenenti gli studi più disparati: dalla organizzazione degli orfanotrofi alla condizione della chimica italiana, dalle rassegne bibliografiche sulla letteratura e poesia a dispute sull’arte.

Insomma, per chi vuole spulciare, il Natural History Museum Library ha davvero molto da offrire. Ho trovato questo materiale tramite Internet Archive. Una volta entrati potete passare da qui: https://archive.org/details/nhml_london, scorrete verso il basso e selezionate la lingua italiana.

Buona navigazione.

BiASA. Una emeroteca per l’Archeologia e la Storia dell’Arte

BiASA, l’acronimo di Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte del Polo Museale del Lazio mette a disposizione una emeroteca digitale di decine e decine di riviste.

117 sono le testate di periodici italiani posseduti dalla Biblioteca – e che compongono BiASA – editi tra il XVIII ed i primi decenni del XX secolo, per un totale di 785.321 immagini digitalizzate.

Alcune annate sono consultabili solo in sede in quanto protette dal diritto d’autore. Le immagini sono liberamente consultabili e utilizzabili per fini di studio e ricerca.
Secondo le norme vigenti, ogni utilizzo di carattere commerciale prevede la richiesta di autorizzazione al Direttore della BiASA ed in alcuni casi il pagamento dei diritti previsti dalla legge italiana.

Naturalmente, considerata la natura dell’ente promotore, la parte del leone della collezione spetta alle riviste dedicate all’arte e all’archeologia. Ma la collezione è arricchita da testate di architettura, dalla produzione di alcune sezione dell’Accademia dei Lincei, da Bollettini di biblioteche e di musei, da riviste di numismatica e di altro genere ancora.

Questa collezione di riviste, la cui consultazione in cartaceo può risultare dispersa in varie biblioteche e musei e perciò non sempre semplice può essere integrata con quella offerta dalla Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. La Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte ha vissuto momenti difficili. Ci si augura che siano passati e che BiASA possa essere incrementata: BiASA.

Risorse on line per il ’68

Non molto tempo fa ho pubblicato un articolo su Il ’68 lungo la Via Emilia, un progetto molto ricco e articolato. Ma le fonti on line sul ’68 sono numerose. La Biblioteca Gino Bianco rende disponibile Lotta Continua il periodico dalla sua fondazione, nel 1969 fino al febbraio 1972 per complessivi 51 fascicoli settimanali.

Tra i più forti movimenti della Sinistra extra-parlamentare (nonché movimento di incubazione per tanti studiosi, giornalisti e uomini di cultura – una nebulosa che poi si è dispersa nelle più svariate direzioni), Lotta Continuna ha cominciato ad attrarre l’interesse degli storici e degli studiosi. Dobbiamo essere quindi grati alla Fondazione Erri De Luca per aver digitalizzato l’intera testata di Lotta Continua (Fondazione Erri De Luca).

Un altro progetto molto interessante è quello del Centro Studi Piero Gobetti di Torino col progetto Quarant’anni fa il Sessantotto che regala al lettore una cronologia dettagliata e affidabile degli avvenimenti, un Glossario, utilissimo per districarsi tra le varie sigle ecc. e una Bibliografia aggiornata e affidabile dal punto di vista storiografico: Quarant’anni fa il Sessantotto.

Ma è ancora una volta l’infaticabile staff della Biblioteca Gino Bianco ad arricchire ed ampliare il contesto e ad aprire diramazioni ulteriori. Lo fa proponendo Quaderni rossi, QuindiciQuaderni Piacentini, Prova Radicale, Argomenti Radicali, e Ombre Rosse: i link alle riviste sono nella home, sia nella colonna di destra, sia in fondo alla pagina.

Insomma, il Sessantotto resta ancora un fenomeno in gran parte da esplorare, indagare, studiare (e probabilmente, come sempre avviene nella storia, anche in parte da smitizzare). Intanto incominciamo a disporre di materiale dell’epoca per entrare nel cuore di quegli anni e di quel periodo irripetibile.

Infine, una bella raccolta di manifesti (che si spinge oltre al ’68) è consultabile alla pagina Il Sessantotto sul sito http://www.inventati.org.

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Salernum Biblioteca Digitale Salernitana

Salernum, la Biblioteca Digitale salernitana è una raccolta digitale di documenti, monografie e periodici di argomento o produzione prevalentemente salernitani, a cura del Centro bibliotecario dell’Università degli studi di Salerno. 
Obiettivi

Salernum intende valorizzare il proprio patrimonio documentario e soddisfare le necessità di ricerca dei propri utenti.

L’obiettivo primario della Biblioteca è di favorire la conoscenza e l’approfondimento culturale del patrimonio documentario salernitano, grazie alla condivisione in rete di contenuti digitali e alla loro libera fruizione. La scelta dei titoli predilige documenti di soggetto o di produzione salernitana, ma non mancano testimonianze della cultura di altri territori campani: manoscritti, carteggi, libri a stampa antichi e moderni, documenti, quotidiani e periodici appartenenti alle raccolte di ateneo. Oltre alla valorizzazione del patrimonio documentale, l’istituzione della Biblioteca Digitale permette l’accesso degli utenti a materiali di considerevole interesse scientifico e culturale, promuove la conoscenza di collezioni locali attraverso una maggiore visibilità.
Infatti, oltre a monografie e opere più o meno diffuse, di particolare utilità è la sezione periodici, quotidiani e opere in più volumi. Alcune riviste sono coeve, altre sono riviste di studi, particolarmente utili perchè di fatto inaccessibili se non agli studiosi locali o vicini a grandi biblioteche.
Completa la biblioteca digitale una notevole sezione iconografica e di immagini. Inoltre vengono anche pubblicati fonti primarie come, per limitarmi a un paio di esempi, gli Atti del Consiglio provinciale del Principato citeriore  o La malaria nel salernitano durante il periodo bellico e post- bellico. Due semplici indizi per stuzzicare l’appetito.
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Mediterranea. Ricerche storiche: rivista e Biblioteca digitale

Perché Mediterranea. Ricerche storiche, nuova rivista di storia con sede a Palermo? Negli ultimi anni decenni essendo

fortemente cresciuto il numero degli studiosi e dei cultori che giornalmente ne frequentano le sale di studio. Negli ultimi anni si è alquanto dilatata la schiera di giovani dottorandi e di dottori di ricerca che si sono formati nell’Ateneo palermitano, ma hanno studiato anche all’estero, negli archivi spagnoli, francesi, inglesi e persino maltesi, oltre che negli archivi italiani (Napoli, Roma, Venezia, Milano), a contatto costante con le più recenti e accreditate esperienze storiografiche europee. [Ed essendo]

Numerosi anche gli studiosi che hanno appreso il mestiere di storico da autodidatti e che ormai hanno acquisito notevole competenza e raffinata metodologia di ricerca e di elaborazione dei dati.

A costoro, studiosi e giovani dottorandi e dottori di ricerca, Mediterranea. Ricerche storiche vuole offrire uno spazio per far conoscere all’esterno i risultati delle loro indagini e per potere partecipare al dibattito storiografico in corso; e vuole essere anche un luogo di incontro di esperienze diverse, comunque maturate, nella ferma convinzione che il confronto di interpretazioni e di metodologie sia fondamentale per la formazione dei giovani ricercatori.

Una rivista preziosa, soprattutto di questi tempi in cui, in piena antitesi di quanto si dovrebbe apprendere dalla storia, si vorrebbero chiudere i flussi di comunicazione, umana e culturale, che nel Mediterraneo hanno da sempre circolato.

Di Mediterranea. Ricerche storiche sono disponibili tutti i numeri (44), scaricabili in formato pdf.

Alla rivista si affiancano i Quaderni e gli e-book, monografie di approfondimento. I Quaderni sono il preludio alla Biblioteca Digitale che ci regala un’ampia collezione di opere storiche e storiografiche.

Sembra proprio il caso di dire: tuffatevi…

Biblioteca Digitale Lombarda (BDL)

Nata nel 2008, la Biblioteca Digitale Lombarda offre oggi una ricchissima collezione di testi, monografie, periodici, immagini e altro. Grazie a finanziamenti europei la Biblioteca ha potuto implementare un progetto assai ampio che coinvolge alcune delle realtà culturali più significative della regione (biblioteche, archivi, istituti ecc.)

Rendere conto in un singolo articolo dell’ampiezza dell’offerta della Biblioteca Digitale è praticamente impossibile – anche perché alcuni dei fondi presenti riguardano periodi sui quali la mia preparazione è troppo scarsa per potermi esprimere in merito con cognizioni di causa. Mi limiterò quindi a indicare alcuni sezioni particolarmente interessanti.

Una collezione che ha attirato subito la mia curiosità è la Collezione di riviste storiche del Touring Club. Alcuni cenni fondamentali sul Touring Club si trovano qui: Touring Club – la nostra storia.

La collezione comprende:  comprende : L’albergo in Italia ( 1925-1943) Monti e boschi (1950-1963) Le strade (1919-1943; 1946-1970) Turismo e alberghi (1946-1970) Le vie d’Italia (1917-1967) Le vie d’Italia e del mondo (1933-1936; 1968-1970) Le vie d’Italia e dell’America Latina (1924-1932) Le vie del mondo (1937-1943 e 1950-1967). Riviste storiche del Touring Club.

Collezioni particolarmente ricche sono quelle relative alla Società Umanitaria. Possiamo usufruire di 85 libri relativi alla Storia, statuti e sedi della Società stessa, Società Umanitaria – Storia statuti e sedi; seguono 39 opere sull’Emigrazione, Società Umanitaria – Emigrazione; 164 su Scuole e assistenza all’infanzia; 110 opere riguardano Cooperazione Lavoro Edilizia Popolare; 54 testi sono incentrati su Arte, musica, teatro e biblioteche popolari; mentre 62 compongono la raccolta dei Periodici e riviste.

Si ricorderà che presentando la  Biblioteca Gino Bianco ho accennato al fondo Alessandro Schiavi. Anche qui, nei fondi della Società Umanitaria troviamo alcuni suoi lavori.

Per il momento può bastare. Alla prossima puntata.

Fondazione Einaudi: Biblioteca Digitale

La Fondazione Luigi Einaudi è una delle istituzioni culturali più prestigiose del nostro panorama culturale.

La Fondazione sorse nel 1964, con l’obiettivo di creare un’istituzione culturale capace di mettere a frutto, con la massima flessibilità operativa, un grande patrimonio culturale nell’ambito delle scienze socio-economiche. Gli interessi storici, economici e sociologici, che erano stati al centro della lunga operosità di Luigi Einaudi e che si riflettevano nella sua vasta biblioteca, nell’Italia di quegli anni erano ancora discipline minoritarie. Lo scopo della Fondazione non era però di mera conservazione del lascito culturale einaudiano, che anzi si voleva recuperare come risorsa attiva nello sforzo di favorire l’evoluzione e il rinnovamento degli studi economici, storico economici e sociali.

Al momento della sua costituzione, la Fondazione poté avvalersi del supporto finanziario dei suoi enti promotori: la Provincia e il Comune di Torino, la Cassa di Risparmio di Torino, l’Istituto Bancario San Paolo di Torino e della FIAT, unitamente alla Famiglia Einaudi. Fin dai suoi inizi, inoltre, la Fondazione ha potuto contare anche sul sostegno della Fondazione Enrico e Agostino Rocca e della Banca d’Italia.

[…].

Nei decenni di attività, la Fondazione Einaudi ha concretamente contribuito, con borse di studio e contributi di ricerca, alla formazione post-universitaria di oltre 650 giovani studiosi. Non meno della metà dei beneficiari dei contributi ha utilizzato le risorse della borsa di studio per avviare ricerche in università straniere, quali Cambridge e Oxford nel Regno Unito e Harvard, Princeton e Stanford negli Stati Uniti.

Ora mette a disposizione di studenti e ricercatori una parte del suo patrimonio culturale. Rende infatti disponibili la raccolta completa di La Riforma sociale. Rassegna di scienze sociali e politiche (1894-1935); tutte le annate di Rivista di Storia Economica (1936-1943).

Se queste sono riviste di pertinenza di specialisti o studenti che normalmente setacciano librerie dell’usato per compilare le tesi, la disponibilità di altre collane amplia il bacino di utenza al lettore colto come al curioso che voglia affidarsi a studi di qualità.

Infatti sono disponibili le annate I-XLVI (1967-2013) degli Annali della Fondazione Luigi Einaudi, le opere pubblicate nella collana Studi e tutte le opere della collana Scrittori italiani di politica, economia e storia. Sono testi particolarmente preziosi per gli storici: contengono atti di convegni, saggi che coprono tutti gli ambiti della storia non soltanto nostrana, monografie e curatele affidate a studiosi di grande valore. Inoltre vi sono altri testi disponibili, attualmente fuori collana: Collezioni digitalizzate.

La Fondazione Einaudi ci rende un grande servizio: molti dei saggi pubblicati nelle sue collezioni sono preziosi. Sarà un piacere metterli a frutto.

Periodici e giornali digitalizzati Parte IV

Continua il nostro viaggio tra periodici e giornali digitalizzati e disponibili nelle emeroteche digitali.
Friuli
Partendo da nord, il Sistema Bibliotecario del Friuli rende disponibili una quarantina di testate delle quali, quanto meno per la loro completezza, segnaliamo:  L’Amico del contadino, il Bollettino della Associazione Agraria Friulana, Il Cittadino italiano, Il Friuli: giornale politico-amministrativo-letterario-commerciale, il Giornale di Udine, Pagine friulaneLa Patria del Friuli e altre ancora. Periodici friulani
Reggio Emilia
Un po’ più giù, nel cuore dell’Emilia, la Biblioteca Digitale Reggiana ci regala una ventina di testate: da Lo Scamiciato a Il Solco fascista, da Reggio Democratica fino alle testate giovanili e della sinistra extra-parlamentare Sechaba e Reggio 15, viene ricoperto l’intero periodo dagli ultimi decenni dell’Ottocento a oggi: Biblioteca Digitale Panizzi
Puglia e Napoli
L’Emeroteca digitale della Puglia è il risultato di un progetto finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del P.O. FESR 2007-2013, con la finalità di rendere disponibile per gli utenti della rete la stampa periodica di preminente interesse pugliese custodita nelle biblioteche del territorio regionale aderenti ai Poli SBN.

La collezione si può consultare sul portale Internet culturale. Comprende circa 900 titoli e include oltre 80 testate conservate presso la Biblioteca Nazionale di Bari. Giornali e periodici sono pubblicati a Napoli e in Puglia tra l’Ottocento e la prima metà del Novecento, che testimoniano i diversi aspetti della vita e della storia meridionale del tempo, i fermenti economici, politici e culturali della società pugliese nella sua evoluzione storica.
Di notevole interesse la Rassegna pugliese di scienze, lettere ed arti  stampata in Trani da Valdemaro Vecchi, la Rassegna tecnica pugliese, organo del Collegio degli ingegneri e degli architetti pugliesi, fondata da Luigi Sylos, il Giornale delle Puglie, il Giornale del Regno delle Due Sicilie e la Rivista di giureprudenza, riprodotta in formato digitale per gli anni 1876-1897.

Rientrano nel filone umoristico-satirico L’Arlecchino, pubblicato a Napoli negli anni 1848-1849 e 1860-1861, e il settimanale barese Fanfulla (1906-1922).

Tra le testate giornalistiche di carattere politico si segnalano il giornale progressista La sinistra (1880-1888), i settimanali socialisti La conquista (1907-1914) e Puglia rossa (1919-1922), oltre alla testata Il buon senso,  relativamente agli 1910-1959, di ispirazione cattolica.
Per la sua rarità, si segnala la rivista La Puglia nel Mondo: pubblicata a New York durante il terzo decennio del XX secolo, si rivolge ai pugliesi immigrati nel Nuovo Mondo. La raccolta della Biblioteca consta di 7 fascicoli che coprono il periodo luglio 1927 – febbraio 1928.

Numerosi sono i periodici di interesse locale come l’Iride, Favilla, Altamura, La Sferza, Il Circondario di Barletta, Noci gazzettino, Il Rubastino, Il faro di Vieste, il Gazzettino Dauno, il Giornale dell’Intendenza di Capitanata, l’Asso di bastone.
Si segnalano infine diversi periodici napoletani, tra cui Poliorama pittoresco, Il Lucifero, Il Monitore napolitano, posseduti dalle biblioteche pugliesi e presenti nella collezione.

Direi che la tavola è apparecchiata. Buon appetito.