Archivi di Stato. Biblioteche digitali e riviste

Anche la Direzione Generale per gli Archivi ha messo on line, da tempo, una corposa e interessante Biblioteca Digitale.

Naturalmente, il catalogo dei volumi digitalizzati ha un valore e un interesse particolare per gli archivisti, ma si tratta di materiale indispensabile agli storici. I molti inventari e le guide archivistiche di singoli archivi o di singoli fondi aprono fecondi percorsi di ricerca agli studiosi agevolandone al contempo il lavoro. Mi limito a citare il solo esempio di Napoli: Archivio di Stato di Napoli, Archivi privati. Inventario sommario

Non solo. In previsione della completa digitalizzazione del catalogo, sono già disponibili molti dei volumi della “Rassegna degli Archivi di Stato“, un periodico che ha pubblicato numerosissimi e preziosi saggi di carattere strettamente storiografico. Al momento sono disponibili tutti i numeri dal 2000 in poi, scaricabili in formato pdf.

C’è di più. Nell’ambito delle proprie attività, naturalmente, l’Archivio Centrale dello Stato ha realizzato numerosi convegni nazionali e internazionali. Ora, di molti di questi, possiamo leggere o scaricare liberamente gli atti.

Ad esempio, in un articolo di qualche tempo fa ho indicato alcuni siti e fonti sulla rivoluzione francese. Ebbene, negli atti del Convegno Rivoluzioni. Una discussione di fine Novecento la prima parte è dedicata al periodo dalla Rivoluzione francese al 1848; ciò che ho postato negli articoli in cui ho parlato dell’alimentazione (Mettersi a tavola (possibilmente con gusto), Dal mangiare per vivere al vivere per mangiare…) può essere integrato con Gli archivi per la storia dell’alimentazione, tre grossi tomi ricolmi di saggi stimolanti; il progetto Carte da legare – Archivi della psichiatria in Italia, si arricchisce ora di un volume che riporta il medesimo titolo.

Presentare volume per volume diventerebbe un’impresa improba per me e pedante per chi legge. Vi lascio navigare nella Biblioteca ricordandovi soltanto che quanto presentato qui è soltanto una minuscola parte di quanto potete trovare. Ma prima non posso non segnalare, almeno, un prezioso volume su Francesco Crispi, Francesco Crispi. Costruire lo Stato per dare forma alla nazione e Verbali del consiglio dei ministri della Repubblica Sociale Italiana, settembre 1943 – aprile 1945

Anche l’Archivio di Stato di Milano propone un progetto interessante. Ha digitalizzato e messo on line l’intera serie storica dell’ Annuario dell’Archivio di Stato di Milano

Insomma, con i loro progetti, questi archivi mettono moltissima carne al fuoco. Ben vengano: Biblioteca Digitale della Direzione Generale per gli Archivi e Annuario ASMI.


Miscellanea di riviste digitalizzate dalle bct

Il Piemonte si conferma una delle regioni più attive nella digitalizzazione di giornali, riviste e periodici. Mi è già capitato di segnalare l’importante progetto I giornali del Piemonte. 189 testate digitalizzate e la Biblioteca Digitale della Fondazione Einaudi.

Ora le Biblioteche civiche torinesi di offrono la possibilità di visionare e scaricare in formato pdf una miscellanea di riviste che spaziano dallo sport (alpinismo), alla storia del Risorgimento, dall’archeologia, all’arte, dalla musica al turismo.

Complessivamente una ventina riviste di non facile reperibilità e che si integrano quindi ad altri progetti che ho già segnalato tempo addietro (BiASA. Una emeroteca per l’Archeologia e la Storia dell’Arte, Il progetto Marengo: decine di riviste digitalizzate, Visitare l’Italia. L’archivio del Touring Club Italiano, Biblioteca Digitale Lombarda (BDL)).

Non ci resta che andare a consultarle: Biblioteche civiche torinesi


Riviste femminili digitalizzate. Moda e altro.

In Italia le riviste espressamente dedicata al mondo femminile sono arrivate più tardi in confronto ad altri paesi. È un dato che rimanda a molte caratteristiche e problemi del nostro paese: un paese a lungo arretrato, contadino, con altissimi tassi di analfabetismo – maggiori tra le donne -, la forza della religione cattolica che he ha compresso a lungo l’emancipazione e la libertà, una società fortemente maschilista; ma anche l’ascesa della borghesia e la formazione di una “aristocrazia” industriale.

Tutto questo non significa affermare che il panorama sia desolante. Il materiale non manca. Una parte l’ho già indicato in un altro articolo miscellaneo: Donne. Riviste storiche, di storiografia, portali. Dopo aver letto e recensito il libro di Georges Vigarello: L’abito femminile. Una storia culturale ho voluto verificare se fosse disponibile altro materiale.

L’Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ci offre: Bellezza mensile d’alta moda e della vita italiana del 1941 e 1943; Cordelia rivista mensile della donna italiana dal 1881 al 1896 e dal 1929 al 1941; Dea rivista mensile della moda per il 1935 e dal 1938 al 1941; Il genio de’ tempi almanacco alla moda per l’anno … 1807; Moda esce tutti i mesi meno il luglio e l’agosto del 1939.

La Digiteca della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma di regala: Amica. Rivista mensile illustrata per la donna e per la casa dal 1929 al 1941 e La Moda. Giornale delle dame del 1878.

Insomma, a poco a poco il ventaglio di materiale a disposizione si sta arricchendo. Buona consultazione.