Persée. Una grande emeroteca digitale

Persée è uno dei progetti più interessanti realizzati in Francia. Si tratta di una enorme emeroteca digitale che mette a disposizione di studenti, ricercatori e curiosi le collezioni di 310 riviste delle quali 110 di storia.

Traducendo dalla presentazione lo scopo di Persée

è quello di promuovere il patrimonio documentario a vantaggio della ricerca, garantendone la diffusione, l’arricchimento e la conservazione. Persée basa la sua azione su tre principi:

1 – un approccio globale al patrimonio documentario, sia come fonte di ricerca che come oggetto di ricerca
2 – la convergenza della digitalizzazione del patrimonio e dell’editoria elettronica
3 – la scelta dell’apertura e della condivisione come strumenti di visibilità e circolazione della conoscenza.

La digitalizzazione e l’accesso ai corpus e alle collezioni documentarie rappresentano una sfida importante per le comunità scientifiche. Per loro si tratta di avere contenuti di qualità, accessibili in forma digitale, e strumenti di sfruttamento, ricerca e riappropriazione che consentano non solo di consultare i documenti, ma anche di gestire e sfruttare i dati da essi derivati. In questo contesto, le missioni di Persée coprono un continuum che va dallo sviluppo di strumenti e metodi al trasferimento di competenze e competenze e allo sviluppo di biblioteche scientifiche digitali. Queste missioni sono al crocevia di diverse sfide: questioni scientifiche di selezione dei documenti, riflessione metodologica sulla loro valorizzazione e analisi; questioni tecnologiche di innovazione, ricerca e sviluppo che consentono una digitalizzazione a valore aggiunto incentrata sull’uso scientifico dei contenuti digitali; questioni di visibilità e sostenibilità con la produzione, la diffusione efficace dei contenuti digitali arricchiti e la loro conservazione a lungo termine.

Vi si trovano tutte le principali riviste di storia: dagli Annales che rivoluzionarono il metodo storiografico e per decenni sono stati una rivista imprescindibile per qualunque studioso, agli Annales Historiques de la Révolution Française; dai Cahiers du monde Russe a Histoire Économie et Société; dai Mélanges de l’école française de Rome alla Revue d’Histoire Moderne & Contemporaine.

Ho citato solo alcune delle riviste più conosciute; ve ne sono molte altre. Persée si basa su una considerazione intelligente: fatta eccezione per pochi specialisti e appassionati, pochissimi sono coloro che richiedono una rivista di storia degli anni, poniamo, Settanta o Ottanta. Per consultarle occorre andare in emeroteca.

Ebbene, digitalizzando riviste fino ad anni recenti si soddisfano sia le esigenze degli studiosi che necessitano di riviste la cui consultazione non è sempre agevole, sia quelle degli editori che continuano a vendere in cartaceo le ultime annate.

A mio parere Persée è un progetto da importare anche da noi. Intanto godiamoci questo: Persée

Riviste on line dagli istituti storici della Resistenza

Navigando on line nella rete degli istituti storici della Resistenza si possono scoprire progetti interessanti. Mi è già capitato di presentare alcuni dei molti progetti dell’INSMLI: nell’articolo Periodici e giornali digitalizzati Parte III ho segnalato Stampa clandestina; in un altro ho segnalato EPOCA – Emeroteca politica e culturale antifascista, realizzato in collaborazione con l’Emeroteca Digitale Braidense.

Da un po’ di tempo l’INSMLI rende disponibile On line  integralmente gratuitamente le annate 1949-1998 di Italia Contemporanea Italia contemporanea (già Il Movimento di liberazione in Italia dal 1949 al 1973) con scansione OCR e ricerca testuale all’interno dei file pdf.

Va da sé che l’importanza della rivista e dei contributi che presenta rendono questa realizzazione un servizio inestimabile per studiosi, studenti e appassionati.

Non è l’unico.  gli Istituti Storici dell’Emilia Romagna hanno realizzato E-Review rivista degli Istituti Storici dell’Emilia-Romagna in rete:

Sorto per iniziativa degli Istituti storici della Resistenza, in collaborazione con l’ente regionale, il progetto è volto allo sviluppo dell’attività culturale per lo studio del passato e la trasmissione della memoria storica. La rivista intende rivolgersi a un pubblico nazionale e internazionale di studiosi, insegnanti, cultori e appassionati della materia, con l’obiettivo di aprire un canale di comunicazione storiografica che superi i confini accademici e favorisca la costruzione di un dialogo con la società. La stessa scelta di pubblicare in formato digitale risponde a tale proposito, nella convinzione che il web offra considerevoli vantaggi sia per quanto riguarda la diffusione e la fruibilità della rivista, sia per la possibilità di proporre contenuti multimediali oltre che testuali.

Anche l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia ha digitalizzato e messo on line la propria rivista: l’impegno, pubblicata fin dal 1981.

Per il momento mi fermo qui. Direi che c’è da curiosare parecchio. Buona lettura

Saggi per approfondire il tema della censura

Qualche tempo fa ho recensito il bellissimo libro di Robert Darnton Recensione: Robert Darnton I censori all’opera, ma il tema della censura è molto vasto e può essere affrontato da molti punti di vista.

Ora, grazie alla disponibilità on line dei Mélanges de l’École française de Rome abbiamo la possibilità di approfondire il tema con la pubblicazione di un intero volume della rivista che comprende una decina di saggi sulla censura in Europa dall’età moderna a quella contemporanea: Mélanges de l’École française de Rome. Italie et Méditerranée, tome 121, n°2. 2009. Littérature et censure au XIXe siècle. Sources.

Un altro saggio interessante lo troviamo nel n° 343 (2006) degli Annales Historiques de la Révolution Française. Veronica Granata approfondisce il tema Marché du livre, censure et littérature clandestine dans la France de l’époque napoléonienne : les années 1810-1814.

Mi sarebbe piaciuto aggiungere contributi in altre lingue da riviste open-access, ma finora non mi è stato possibile. Un motivo in più per continuare a cercare.

Intanto buona lettura (per chi avesse difficoltà a leggere il francese, io mi aiuto col traduttore Deepl).

Storiografia: due riviste complementari. Medicina & Storia e Popolazione e Storia

Unire in un solo articolo una rivista di storia della medicina e una di demografia storica a prima vista può sembrare un poco azzardato.

In realtà non lo è. Naturalmente entrambe le riviste privilegiano il proprio campo di ricerca, ma demografia e medicina sono strettamente collegate. Lo sono per ovvi motivi: le malattie incidono sull’andamento delle popolazioni; ma anche elementi che coinvolgono e interessano la demografia interessano la medicina: le carestie, ad esempio, in ossequio al motto secondo cui le sfortune non vengono mai sole, si portano dietro epidemie e carestie.

Quindi l’accostamento che propongo non è dettato dalla semplice esigenza di scrivere qualche riga in più per riempire un articolo. Ci sono delle buone ragioni per leggere una delle due riviste tenendo d’occhio l’altra.

 Con una impostazione rigorosa Medicina & Storia

adotta nello studio dei nessi fra storia, medicina e sanità, lontana da una prospettiva celebrativa e mitizzante, propone la ricerca storica come laboratorio di riflessione sul presente, negli ambiti della salute e del corpo, delle specialità mediche e delle cure. E’ aperta perciò al confronto costruttivo con altri saperi e competenze di indagine che condividono l’interesse per la salute e per la malattia, dalla filosofia all’antropologia, dalla bioetica agli studi sociali, nella convinzione che la ricerca scientifica sul passato contribuisca a meglio comprendere il mondo in cui siamo e anche a prendervi parte.

D’altra parte, Popolazione e Storia,

si propone di discutere della popolazione, dei suoi meccanismi evolutivi, delle sue caratterizzazioni e dei suoi condizionamenti. Ricostruire gli eventi della vita e analizzarli con metodi quantitativi vuol dire riconoscere alle circostanze demografiche tutta la loro importanza, studiarle percorrendo anche nuove strade, cercando nuovi modi di pensare la realtà per arrivare a spiegazioni e verifiche dei processi di vita di una popolazione, quali che siano le sue dimensioni e la sua collocazione dentro una data società. La rivista non vuole circoscrivere il proprio spazio di indagine alla sola storia italiana, ma aprirsi anche ad altre realtà, prestando attenzione al lavoro di ricerca condotto in altri paesi.

Di Medicina & Storia disponiamo on line e liberamente consultabili e scaricabili in formato pdf delle annate dal 2005 al 2011 suddivise in due fascicoli annuali. Successivamente la rivista ha cambiato editore e non è più disponibile on line. Medicina & Storia

Popolazione e Storia ci regala l’intera collezione, dal 1° al 19° volume, anche in questo caso suddivisi in due fascicoli, scaricabili in pdf. Soltanto l’ultimo volume è a pagamento, i precedenti sono gratuiti. Popolazione e Storia

Non vi resta che andare a curiosare tra ospedali e medici, teorie e migrazioni, nascite e città…

Buona lettura.