La rivista Passato e Presente digitalizzata per i primi 51 numeri

Copertina della rivista Passato e Presente

Passato e Presente è una delle riviste più importanti del panorama delle riviste di storiografia e non solo, un punto di riferimento obbligato per gli “addetti ai lavori”, ma anche per appassionati e per tutti coloro che desiderano restare aggiornati sul piano scientifico, metodologico, del dibattito storiografico.

L’ispirazione di fondo della rivista, la collocazione di Passato e Presente nel dibattito storiografico era quello di un marxismo non dogmatico, aperto e dialogante con altre scuole e correnti storiografiche. Del resto, fin dal titolo della rivista, il rimando alla rivista Past & Present, laboratorio della storiografia marxista anglosassone, è palese.

A quarant’anni di distanza questioni di questo genere possono apparire superate. In parte lo sono: le scuole storiografiche si sono dissolte, vi sono tracce sparute di intellettuali militanti. Lo stesso mondo politico, imperniato su partiti di massa strutturati in vario modo sul territorio è profondamente mutato e le forme e i modi della partecipazione alla vita politica è in corso di trasformazione da molti anni. Su questo si veda La rivista e i links contenuti nell’articolo sul sito Passato e Presente. Rivista di storia contemporanea.

Ma questo non significa che tutto questo debba finire nel cestino della storia. La storia cambia, muta, si trasforma, e Passato e Presente cerca di tenere il passo dei mutamenti rinnovandosi, non soltanto per quanto riguarda i temi del dibattito storico e storiografico, ma anche sfruttando il web e i social media. La sua pagina web Amici di Passato e Presente ne è un bell’esempio.

Ma il rigore metodologico, l’ampiezza e la profondità dei temi e dei dibattiti restano validi punti di riferimento per tutti coloro che, consapevoli della complessità della storia, non intendono lasciarsi abbagliare dall’evidente fumosità di “interpretazioni” della storia spesso avanzate da giornalisti o altre figure che si vanno appropriando del terreno della storia e degli storici, o dalla grassa spettacolarizzazione della storia spesso presentata al pubblico come un piacevole intrattenimento dal quale sono stati espunti gli interrogativi che pure dovrebbe suscitare.

In conclusione, se il passare in rassegna queste annate ci parla anche di una stagione culturale, politica e storiografica definitivamente tramontata, la digitalizzazione e la disponibilità on line di Passato e Presente costituisce un apporto fondamentale sia per le generazioni più giovani, spesso disancorate dal passato e costrette a vivere in una sorta di presente permanente, sia per tutti coloro che desiderano comprendere più a fondo il mondo in cui vivono.

Questi primi 51 numeri digitalizzati di Passato e Presente sono un’ottima notizia e ci auguriamo che l’esempio venga seguito al più presto da altre riviste. Per quelle attualmente disponibili si veda la pagina: Emeroteca: riviste di storia on line.

Buona consultazione: Passato e Presente: numeri 1-51

Libri e riviste per approfondire la storia militare

Una quantità incredibile di materiale per studiare e approfondire la storia militare del nostro paese e non solo attraverso fonti, monografie, atti di convegni, riviste, guide archivistiche e altro ancora.

La storia militare non rientra tra gli argomenti che attirano la mia attenzione. Questo però non significa che non sia importante studiarla e approfondirne la conoscenza. Soprattutto in un secolo come il ‘900 la guerra ha trasformato non soltanto il modo di combattere, ma l’economia, la medicina, la società.

Ai tempi delle guerre napoleoniche era possibile scrivere romanzi che non tenessero conto delle battaglie e delle guerre. La guerra riguardava chi la combatteva e, al di fuori delle zone in cui avvenivano gli scontri, la popolazione restava sostanzialmente indifferente a quanto succedeva.

Il Novecento ha cancellato questa possibilità. La guerra ha investito tutti ed è diventato qualcosa che riguarda e coinvolge militari e civili indistintamente.

Perciò ringrazio di cuore Emanuele Catone per avermi segnalato per avermi segnalato le molte pubblicazioni della Società di Storia Militare che pubblica on line i suoi che pubblica on line i suoi Quaderni SISM e la sua ricca Collana SISM con moltissimi testi che affrontano vari argomenti: vi si trovano atti di convegni, monografie incentrate su determinati conflitti, opere di carattere più ampio e generale ecc.

Ma non è finita qui: sul sito della Rivista Militare è possibile consultare una miriade di opere tra le quali moltissime fonti di grande interesse. Mi limito a segnalarne alcune: oltre alla collezione della Rivista Militare, il Diario Storico del Comando Supremo per la seconda guerra mondiale, Le operazioni in Africa Orientale. Documenti, i Verbali delle riunioni tenute dal Capo di Stato generale durante la seconda guerra mondiale, le Decisioni emesse dal Tribunale Speciale dello Stato.

Inoltre vi sono moltissimi atti di convegni, anche internazionali e in lingua inglese, monografie che affrontano vari aspetti – anche l’esercito borbonico e il Risorgimento, raccolte su divise, medaglie, decorazioni ecc., guide archivistiche come, ad esempio, il Bollettino dell’Archivio dell’Ufficio Storico, museali e bibliografiche e molte altre.

Di particolare interesse sono i risvolti medici della guerra. Abbiamo a disposizione molti numeri del Giornale di Medicina Militare e monografie: Chirurgia di guerra, Manuale sanitario per la guerra chimica, Istruzioni per l’Igiene dei militari del Regio Esercito e altre ancora.

Concludo la rassegna di questa vera e propria miniera di libri indicando i nove volumi che compongono La resistenza dei militari italiani all’estero.

Fonti, libri e riviste di storia militare che possono integrarsi con quanto ho già presentato in altri post: Alcuni progetti in rete sulla prima Guerra Mondiale, Prima Guerra Mondiale – Giornali di Trincea e altro, Fondazione Gramsci Emilia Romagna. Prima Guerra Mondiale – Opuscoli digitalizzati

Insomma, c’è davvero di che informarsi su ogni aspetto della guerra e non solo.

Buona navigazione.

Humanities. Rivista on line di Storia, Geografia, Antropologia, Sociologia

Come spesso accade, cercando altro mi sono imbattuto in questa rivista dell’Università di Messina che non conoscevo. Humanities. Rivista on line di Storia, Geografia, Antropologia, Sociologia.

Rivista multidisciplinare dunque. Come si legge negli ambiti di interesse della rivista,

Humanities è una rivista on-line dedicata ai settori di storia contemporanea, geografia umana, antropologia culturale e sociale e sociologia della comunicazione. Humanities, che già nella parola vuole costituire un ponte tra il passato e il futuro, nasce come rivista senza alcun riferimento tradizionale, con la duttilità che il mezzo consente e il rigore che sentiamo necessario. La rivista si compone di diverse sezioni, pur rifuggendo da schematismi anacronistici e ingessanti. Si apre ai contributi di tutti, ma intende filtrare ogni intervento per caratterizzarsi in modo specifico e non apparire come generico contenitore di qualsiasi apporto estemporaneo.

Non mi inoltro nella presentazione di articoli inerenti altri ambiti disciplinari (ma ho visto cose interessanti sui social-network e il cinema).

Per quanto riguarda la storia ho visto presenti articoli dall’argomento più disparato. (Ho letto con interesse un saggio sulla stampa socialista). Un posto privilegiato è riservato naturalmente alla regione siciliana, ma trovano spazio saggi di carattere generico o casi di studio di altre regioni lungo uno spazio temporale assai ampio.

Insomma, non vi resta che andare a curiosare negli indici di questo semestrale che viene pubblicato dal 2012.

Buona lettura: Humanieties. Rivista di Storia, Geografia, Antropologia, Sociologia

lo storico della domenica
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: