La Fondation Napoléon. Biblioteca Digitale e Rivista

Su Napoleone Bonaparte non occorre soffermarsi. Semplicemente è uno dei personaggi più conosciuti della storia. Si può discutere (e ovviamente gli storici discutono) sul suo operato, ma la straordinarietà della sua personalità è fuori discussione.

Un personaggio di tale levatura non poteva non dar vita a una fondazione che, al di là degli intenti celebrativi (o apologetici) si dedichi alla ricerca e conservazione di materiale storico che lo riguardano.

E questo è precisamente il compito che si è prefisso la Fondation Napoléon:

la Fondation Napoléon ha lavorato allo sviluppo di un vero e proprio centro di documentazione e informazione online, [sfruttando] il notevole potenziale del cyberspazio.

Quale modo migliore per portare all’attenzione di un pubblico più ampio e internazionale, vario nelle motivazioni e nei livelli di conoscenza, il lavoro e gli scritti di fonti tanto varie quanto quelle che proponiamo di riunire: musei, università, appassionati, curiosi, collezionisti e presto anche bambini…..

La Biblioteca Digitale è molto ricca e ben organizzata. Strutturata per sezioni tematiche e per periodicità, si rivela molto semplice da consultare. Cinque grandi sezioni raggruppano sotto-sezioni che esplorano ogni ambito della vicenda umana e storica del grande corso: dalla famiglia all’economia, dall’arte alla diplomazia, dalla società alla strategia militare e altro ancora sono disponibili opere sia coeve sia di carattere storico (non poteva mancare la grande storia del Thiers sul Consolato e l’Impero in 20 volumi).

Molto interessante è la sezione dei “Lavori universitari” che contiene diverse tesi di dottorato ben fatte e aggiornate – cosa utilissima, considerata la mole di opere che continua ad ispirare Napoleone.

A complemento della Biblioteca Digitale, la Fondation pubblica anche una rivista scientifica, Napoleonica. Giunta al 32° numero Napoleonica è edita fin dal 2008. Tutti i numeri, a volte tematici, sono disponibili qui: Napoleonica. La Revue.

In conclusione, la Fondation Napoléon è un ottimo sito per approfondire la storia di un uomo che ha impresso un’impronta profonda nella storia d’Europa e del mondo.

Buona visione.

RiMe – Rivista dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea

In un articolo di qualche tempo fa ho segnalato una rivista on line che incentra il proprio interesse e le proprie ricerche sul Mediterraneo: Mediterranea. Ricerche storiche: rivista e Biblioteca digitale.

Considerato il periodo storico che stiamo attraversando, il Mediterraneo viene ad assumere un’importanza centrale nelle vicende dei paesi europei. Non soltanto per l’Europa Mediterranea, cioè per quegli Stati che si affacciano sul mare, ma per l’Europa nel suo complesso.

Ben venga quindi un’altra rivista, attiva già da tempo ma che ho scoperto soltanto ora, che si occupa di questi temi: RiMe, la Rivista dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea.

Riprendendo dall’introduzione,

RiMe è la rivista online dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea. È nata nel 2008 e ha cadenza semestrale, il primo numero è uscito nel dicembre 2008.

La rivista è multidisciplinare, fa interagire metodologie e percorsi critici nell’ambito delle scienze umane ed è aperta a contributi di carattere storico, letterario, linguistico, filologico, filosofico, antropologico.

RiMe si rivolge a studiose e studiosi appartenenti a paesi, enti e gruppi di ricerca diversi, per promuoverne e sostenerne la collaborazione intorno ai comuni interessi scientifici sui temi e motivi legati all’identità storica dell’Europa mediterranea e alle loro variegate relazioni esterne.

La rivista si propone come organo di riflessione destinato a un pubblico di specialisti e, di pari passo, come strumento di disseminazione dei risultati delle ricerche nella società civile.

On line RiMe è disponibile fin dal primo numero, apparso nel 2008. La prima serie si è conclusa nel 2017 col numero 18 pubblicato nel Giugno. La nuova serie è apparsa nel Dicembre 2017 e prosegue tuttora. Tutti i numeri, compresi quelli speciali (monografici dedicati a particolari temi), sono liberamente consultabili e scaricabili on line.

Buona navigazione mi pare proprio l’augurio appropriato: RiMe. Rivista dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea.


L’ultimo numero di Clionet

Tra le molte riviste create grazie a internet c’è anche Clionet. Molti di coloro che seguono questo blog la conosceranno, è attiva da tempo e l’avevo più volte segnalata anche quando questo blog era pubblicato da un’altra piattaforma.

Tuttavia, internet in generale, ma anche i vari gruppi di appassionati che si formano sui social, funzionano un po’ come i titoli di coda di un film: memorizziamo una notizia sicuri di non dimenticarla, poi questa viene sommersa da altre e ciò che eravamo assolutamente sicuri di ricordare è finito nel dimenticatoio.

Inoltre, i gruppi sui social ingrandiscono, arrivano nuovi iscritti i quali – come sempre succede – non ripercorrono certo a ritroso tutte le notizie pubblicate.

Per queste ragioni un aggiornamento di quando in quando è necessario. Ora Clionet ha messo in line i primi aggiornamenti del Volume 3 (2019) e ci regala un carnet molto ricco: si va dalla “quarta rivoluzione industriale” alla storia dello sport, dal rock americano alla biografia di una ricoverata in manicomio; dal mondo contadino all’archivio della CGIL e altro ancora.

Non vi resta che accomodarvi in poltrona e godervi l’ultima fatica di Clionet: Clionet vol 3 (2019).

PS: naturalmente Clionet verrà inserita nella pagina Emeroteca: Riviste di storia on line proprio per evitare i contrattempi di cui dicevo prima. Potrete recuperarla quando volete.