Periodici e Giornali digitalizzati Parte X

Giornali e periodici di Roma da varie biblioteche

Questa parte dei Periodici e Giornali digitalizzati è dedicata ai periodici di Roma. Infatti,

La Biblioteca universitaria Alessandrina vuole mettere a disposizione di studiosi e curiosi, in formato digitale consultabile, la sua raccolta di periodici pubblicati nella provincia di Roma tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo pervenuti per diritto di stampa.

A partire dal 1815 la biblioteca, infatti, ha ricevuto gli esemplari delle opere stampate nello Stato Pontificio e, dal 1870, gli esemplari di quelle stampate da tipografie della provincia di Roma.

La raccolta comprende 80 testate per un totale di circa 60.000 immagini. Tra i titoli si trovano periodici illustrati per bambini e ragazzi (Il novellinoIl folletto dei bambini, Il messaggero dei fanciulli, Il messaggero della gioventù), giornali di carattere politico (L’azione socialista, Il domani politico quotidiano,L’iniziativa giornale politico repubblicano, Il pensiero guelfo democratico cristiano), periodici culturali (Bianco e nero giornale settimanale d’arte, Il giornale del teatro).

Così ci presenta il progetto Periodici della Provincia di Roma tra Ottocento e Novecento che ospita le testate. Purtroppo, come ho già rilevato in altre occasioni, la consultazione non è agevole. Manca infatti un elenco dei giornali digitalizzati. Ci si può muovere però in altri modi effettuando la ricerca per anno.

Dalla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma

Il progetto della Biblioteca Alessandrina e di Internet Culturale non è l’unico che ci permette di consultare giornali e periodici di Roma. Oltre ai progetti Periodici preunitariQuotidiani digitalizzati dalla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma, la BSMC ci regala Il Diritto (dal 1860 al 1871), la Gazzetta Ufficiale di Roma (per il 1870-71), il settimanale Meridiano di Roma.

Dalla Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha scommesso moltissimo sulla propria Emeroteca. I giornali e periodici digitalizzati sono centinaia ed è probabile che mi sfuggano alcune pubblicazioni. Tra i giornali e i periodici che voglio segnalare qui sono: il Giornale di Roma (dal 1849 al 1870), Rivista di Roma politica, parlamentare, sociale, artistica (dal 1899 al 1932 con interruzioni), Rassegna Romana (dal 1933 al 1938), Roma rivista di studi e di vita romana (dal 1923 al 1944), Quadrivio: grande settimanale letterario illustrato di Roma (dal 1933 al 1943), Corriere di Roma: quotidiano di informazioni / a cura del PWB,  il Messaggero di Roma (dal 1946 al 1989 – del Messaggero sono disponibili altre annate, i link nel portale dell’Emeroteca sono immediatamente sopra a questo).

Conclusioni

Da questo elenco sono rimaste escluse molte testate. Nella sua Digiteca  la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea ha realizzato uno splendido progetto sulla Repubblica Romana del quale parlerò prossimamente in un altro articolo.

Anche l’Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma contiene numerose testate. Sono periodici e giornali tematici e non generici come quelli presentati qui. Perciò li presenterò in altre occasioni.

Intanto, buona lettura.

I principali quotidiani francesi su Gallica

Un portale di Gallica sui quotidiani francesi

Gallica si è imposta come la maggiore biblioteca digitale d’Europa. L’ampiezza del materiale che quotidianamente rinnova e ci propone è praticamente sterminata al punto che il progetto si è articolato in molte sottosezioni. Una di queste è dedicata ai principali quotidiani francesi. l?ho presentata succintamente nella pagina Biblioteche Digitali

Sono ben 55 i quotidiani digitalizzati – quasi tutte per intero. A fianco di ogni giornale presentato c’è una breve didascalia in cui si raccontano la nascita, l’evoluzione, le posizioni politiche del giornale ecc.

Troviamo i quotidiani principali, naturalmente: Le Monde, L’Echo de Paris, Le Figaro (e il suo supplemento letterario) ma anche quotidiani dalla vita più breve, di minor impatto o di realtà provinciali e coloniali.

il progetto

A fine pagina è presente una breve ma esaustiva scheda introduttiva, che ripropongo tradotta con Deepl:

[Il] 1789 stabilisce la libertà di stampa. I fogli si moltiplicano in numero (Le Père Duchesne, L’Ami du Peuple….) prima di essere repressi di nuovo. La lotta contro la censura fu feroce per tutto il XIX secolo, che si concluse con una “età dell’oro della stampa” ai sensi del Press Freedom Act del 1881. A partire dal 1836, le formule innovative di Siècle e La Presse aprono la strada a questo sviluppo. I titoli generalisti trascrivono le partizioni politiche e alimentano il dibattito.

Si sta sviluppando anche la stampa satirica (Le Charivari, Le Journal pour rire….), che attraverso caricature e ritratti denuncia il potere e si attacca con l’umorismo ad un pubblico fedele. Più estese dei giornali e di natura meno frequente, pubblicazioni prestigiose (La Revue des deux mondes, La Revue de Paris) o provenienti da società scientifiche locali, riflettono il crescente interesse dell’epoca per la scienza, le arti e la letteratura.

All’inizio non molto presente, l’immagine si è diffusa sulle colonne dei giornali e sui loro supplementi illustrati per catturare un pubblico in crescita. Vengono creati anche titoli femminili (La Femme, Femina….), sportivi (La Pédale, Match….) o per bambini (La Semaine des enfants….). “La civiltà del giornale” non si limita a Parigi, ma riguarda anche la provincia (L’Indépendant du Berry, L’Ouest-Eclair…..) e le colonie (Le Courrier de Tlemcen, La Petite Tunisie, L’Etoile de l’A.E.E.E.F…..). Appare la figura del grande reporter.

La fine della prima guerra mondiale, che ha visto l’emergere di giornali in trincea, ha segnato un primo rallentamento nonostante il successo di Paris-Soir, il dinamismo di alcuni settimanali politici o letterari (Gringoire, Marianne, Regards….) o il rafforzamento della stampa specializzata. La sconfitta del 1940 e l’occupazione segnarono dolorosamente la fine di questo periodo. Alcuni titoli collaborano, altri sono affettati mentre la Resistenza diffonde le sue idee attraverso una stampa clandestina (Combat, Defence of France….).

Abbiamo quindi la possibilità di seguire passo a passo l’evoluzione storica francese, ma anche la possibilità di curiosare per fare un innocuo “gossip” a ritroso.

I principali quotidiani francesi è un ottimo progetto, utilissimo e godibile. Buona navigazione: I principali quotidiani francesi su Gallica

 

Quotidiani digitalizzati dalla Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma

Ho parlato più volte della Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma. Per questo articolo ho saccheggiato la sua ricchissima Digiteca , in particolar modo la sezione periodici. Nell’elenco vi sono infatti anche alcuni quotidiani decisamente preziosi per i ricercatori e gli studenti.

Il primo, è l’Avanti!, qui disponibile dalla fondazione (1896) al 1926. Il quotidiano socialista è disponibile anche sul sito del Senato: Quotidiani di sinistra: Avanti! e l’Unità digitalizzati per intero, ma una ripetizione non fa certo male (in caso di guasto si rimedia con l’altra fonte).

Un altro giornale “storico” della stampa italiana è il Corriere dell’Emilia, poi diventato Giornale dell’Emilia. Sotto queste diciture il nome a molti dice poco; in realtà si tratta de Il Resto del Carlino che aveva cambiato nome dopo il ventennio fascista, mantenendo quello di Giornale dell’Emilia fino al 1953. Per il momento è disponibile l’anno 1945: fino al numero 90 per Il Resto del Carlino (finché fu pubblicato sotto la Repubblica Sociale), poi organo del PWB alleato.

Preziose sono le undici annate (dal 1860 al 1861) de Il Diritto, non facile da trovare nelle emeroteche. Lo stesso discorso vale per le annate (dal 1865 al 1871) de L’Opinione.

Più diffuso per ovvie ragioni nelle è Il Popolo d’Italia, ma averlo a portata di click praticamente per intero (dal 1914 al 1943) è veramente un privilegio. Ancor di più lo è nel caso de Il Popolo Romano, (on line dal  1890 al 1922) praticamente introvabile per chi vive lontano dalla capitale.

Raro e perciò prezioso è Risorgimento Liberale, la testata del Partito Liberale Italiano, disponibile dal 1944 al 1946; così come lo è Il Tevere, offertoci dal 1925 al 1928 e per il 1935.

Tutti i giornali si possono leggere on line e scaricare liberamente. Il fatto che non tutte le annate siano complete non può certo meravigliare. Ciò che invece stupisce è l’ampiezza del progetto che la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma sta realizzando con la sua Digiteca. In tempi in cui la cultura viene bistrattata, ricercatori, studiosi, studenti e tutti i cittadini devono essere grati alle istituzioni che a fatica realizzano progetti come questi.

Buona navigazione.

Salernum Biblioteca Digitale Salernitana

Salernum, la Biblioteca Digitale salernitana è una raccolta digitale di documenti, monografie e periodici di argomento o produzione prevalentemente salernitani, a cura del Centro bibliotecario dell’Università degli studi di Salerno. 
Obiettivi

Salernum intende valorizzare il proprio patrimonio documentario e soddisfare le necessità di ricerca dei propri utenti.

L’obiettivo primario della Biblioteca è di favorire la conoscenza e l’approfondimento culturale del patrimonio documentario salernitano, grazie alla condivisione in rete di contenuti digitali e alla loro libera fruizione. La scelta dei titoli predilige documenti di soggetto o di produzione salernitana, ma non mancano testimonianze della cultura di altri territori campani: manoscritti, carteggi, libri a stampa antichi e moderni, documenti, quotidiani e periodici appartenenti alle raccolte di ateneo. Oltre alla valorizzazione del patrimonio documentale, l’istituzione della Biblioteca Digitale permette l’accesso degli utenti a materiali di considerevole interesse scientifico e culturale, promuove la conoscenza di collezioni locali attraverso una maggiore visibilità.
Infatti, oltre a monografie e opere più o meno diffuse, di particolare utilità è la sezione periodici, quotidiani e opere in più volumi. Alcune riviste sono coeve, altre sono riviste di studi, particolarmente utili perchè di fatto inaccessibili se non agli studiosi locali o vicini a grandi biblioteche.
Completa la biblioteca digitale una notevole sezione iconografica e di immagini. Inoltre vengono anche pubblicati fonti primarie come, per limitarmi a un paio di esempi, gli Atti del Consiglio provinciale del Principato citeriore  o La malaria nel salernitano durante il periodo bellico e post- bellico. Due semplici indizi per stuzzicare l’appetito.
Buona navigazione.

Quotidiani di sinistra: Avanti! e l’Unità digitalizzati

La biblioteca del Senato ha intrapreso vari progetti di digitalizzazione. I tempi non sono dei più veloci ma alcuni risultati più che apprezzabili sono stati raggiunti. Qui ci limitiamo a segnalare che è stata portata a termine la digitalizzazione dell’Avanti!,


storica testata posseduta in formato cartaceo dalla biblioteca a partire dall’anno 1904.
Grazie ad un accordo sottoscritto con l’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Torino, che ha condotto l’opera di digitalizzazione consentendone la pubblicazione sul sito della Biblioteca del Senato, si aggiunge così un tassello al generale progetto di ampliamento delle risorse digitali e digitalizzate cui la Biblioteca (e il Polo bibliotecario parlamentare nel suo complesso) attende da diversi anni, al fine di favorire la libera consultazione online di parti sempre crescenti del suo patrimonio.
L’Avanti! costituisce uno dei giornali più rilevanti della storia politica italiana. Pubblicato per la prima volta a Roma nel 1896 in seguito allo straordinario risultato elettorale ottenuto dal partito socialista nelle elezioni del 1895, il quotidiano diventerà da allora un punto di riferimento irrinunciabile all’interno del dibattito politico e culturale della penisola, raccogliendo nelle sue pagine gli articoli dei maggiori leaderspolitici del socialismo italiano e degli esponenti, tra i più prestigiosi, della letteratura del tempo. Innumerevoli sono state le battaglie condotte dalle pagine del giornale: dal sostegno al nascente movimento operaio alla lotta per il parlamentarismo, dalla rivendicazione per una legislazione sociale al contrasto al fascismo, dalla scelta repubblicana alla rottura con il partito comunista. Un ruolo da protagonista durato più di un secolo e che manterrà fino al 1993, anno in cui cesserà le pubblicazioni.

Cito dalla presentazione del progetto.

Lo trovate qui: http://avanti.senato.it/avanti/controller.php?page=guida

Molti tra coloro che frequentano questo blog avranno consultato, parecchio tempo fa ormai, un’altra delle testate storiche della sinistra italiana: L’Unità.

Il giornale poi improvvisamente sparì e non se ne ebbe più traccia, se non attraverso un percorso assai tortuoso. Ora Internet Archive ospita la testata nel suo sito per il periodo repubblicano: L’Unità è infatti disponibile dal 1946 al 2014. https://archive.org/details/lunita_newspaper

(Un buon esempio di ironia della storia: gli Stati Uniti che rendono disponibile il quotidiano di quello che fu il più forte Partito comunista del mondo occidentale… 🙂 )