Il Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli Terza Parte

La terza tappa del Progetto Risorgimento della Fondazione Feltrinelli: Costruire la Nazione. Il pensiero e il dibattito economico

L’ampio e articolato progetto della Fondazione Feltrinelli sul Risorgimento prosegue nella terza parte con la sezione Costruire la Nazione: gli economisti nell’Italia liberale.

Costruire la nazione

Riprendendo dalla introduzione:

Al centro di questo percorso è l’intreccio tra dibattito sul progetto politico e discussione sulle questioni economiche.

Il tema è il modello di sviluppo.

Il confronto coinvolge molti attori sociali. Il dialogo, che nel 1848 oppone Mauro Macchi a Niccolò Tommaseo, consente di individuare alcuni nodi della discussione che accompagneranno l’intero Ottocento coinvolgendo competenze culturali, intellettuali e professionali, settori economici considerati strutturali per lo sviluppo e politiche di intervento per favorire il riequilibrio economico e sociale su scala ormai nazionale.

Siamo quindi al centro di questioni centrali del nostro Risorgimento, che determineranno lo sviluppo, il percorso e i rapporti tra le classi dei decenni successivi.

I protagonisti

Proponendo nella propria Biblioteca Digitale materiale ripreso dai fondi della Fondazione, troviamo disponibili 55 opere molte delle quali alla penna di personaggi fondamentali per la nostra storia risorgimentale: da Carlo Cattaneo a Stefano Jacini, da Cavour a Lambruschini, da Tommaseo a Sciajola e altri.

I nomi degli autori rimandano agli argomenti sul tappeto e ai problemi ad essi connessi: liberismo, sviluppo industriale (non mancano opere straniere), infrastrutture, contadini, pauperismo.

Navigando nei nove articoli dedicati ai Periodici e Giornali digitalizzati (potete usare la lente nella colonna in alto a destra) si possono rintracciare molte testate e riviste dove queste idee venivano discusse. Altre indicazioni emergono dalle riviste indicate in Riviste digitalizzate per la storia del Risorgimento.Biblioteca digitale del Senato.

Non ci rimane che approfondire questa nuova tappa del Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli: Costruire la Nazione.

Buona navigazione.

 

 

Il Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli Seconda parte

Come ho accennato nel primo articolo riguardante il Progetto Risorgimento della Fondazione FeltrinelliIl Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli Prima parte –  sono cinque le sezioni che compongono il percorso di studio delle vicende risorgimentali. La seconda sezione,  Fare gli Italiani

è dedicato alla trasformazione sociale ed economica della nazione unita.

Accanto alla religione politica del processo risorgimentale si definiscono i temi che caratterizzeranno i nodi strutturali della società civile in Italia: l’emergere della questione meridionale e i processi di auto-organizzazione di tutela, di protezione e di mutualismo, che riguardano il mondo del lavoro e si diffondono, a partire dagli anni Cinquanta, soprattutto in alcune aree del Paese (Piemonte, Emilia).

Un fenomeno, quello dell’associazionismo del mondo del lavoro, che riprende temi, suggestioni ed esperienze in corso negli stessi anni in Francia, Regno Unito, Germania, Belgio.

Sulla questione meridionale la Fondazione ci regala testi di Giuseppe Bennici, Achille Bizzoni, Jessie White Mario, Giuseppe Garibaldi, Giovanni Del Greco, Sebastiano Cammereri Scurti, Cecchi Eugenio, Lelio Basso (su Carlo Pisacane) e altri.

Ricchissima la bibliografia sul Mutuo Soccorso. Delle Società di Mutuo Soccorso ho detto qualcosa in un altro articolo, perciò per le linee essenziali rimando a:  Opuscoli dell’associazionismo toscano nei fondi della Biblioteca Nazionale di Firenze.

La documentazione offerta dalla Fondazione allarga però lo sguardo dai primi anni del Risorgimento e dell’Unità nazionale fino ai primi anni del Novecento: entrano dunque in questo percorso opere di studiosi attenti a realtà straniere come quelle di Gustavo Strafforello e le opere del composito gruppo dei “socialisti della cattedra” con lavori di Ugo Rabbeno, Emilio Morpurgo, Luzzatti. Non mancano esponenti studiosi e statuti di associazione di area cattolica.

In conclusione, le 113 opere di questa seconda parte offrono uno sguardo a tutto tondo sulla nascita e sul formarsi del movimento operaio e sulle sue prime organizzazioni. Un viaggio che può dirci ancora molte cose e offrire spunti di riflessioni sulla situazione attuale del mondo del lavoro: Fare gli italiani

Per chi desidera un’opera di grande spessore storiografico rimando per il momento – ma altri testi si aggiungeranno – a Lucio Villari: Bella e perduta. L’Italia del Risorgimento.

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