Periodici e Giornali digitalizzati Parte X

Giornali e periodici di Roma da varie biblioteche

Questa parte dei Periodici e Giornali digitalizzati è dedicata ai periodici di Roma. Infatti,

La Biblioteca universitaria Alessandrina vuole mettere a disposizione di studiosi e curiosi, in formato digitale consultabile, la sua raccolta di periodici pubblicati nella provincia di Roma tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo pervenuti per diritto di stampa.

A partire dal 1815 la biblioteca, infatti, ha ricevuto gli esemplari delle opere stampate nello Stato Pontificio e, dal 1870, gli esemplari di quelle stampate da tipografie della provincia di Roma.

La raccolta comprende 80 testate per un totale di circa 60.000 immagini. Tra i titoli si trovano periodici illustrati per bambini e ragazzi (Il novellinoIl folletto dei bambini, Il messaggero dei fanciulli, Il messaggero della gioventù), giornali di carattere politico (L’azione socialista, Il domani politico quotidiano,L’iniziativa giornale politico repubblicano, Il pensiero guelfo democratico cristiano), periodici culturali (Bianco e nero giornale settimanale d’arte, Il giornale del teatro).

Così ci presenta il progetto Periodici della Provincia di Roma tra Ottocento e Novecento che ospita le testate. Purtroppo, come ho già rilevato in altre occasioni, la consultazione non è agevole. Manca infatti un elenco dei giornali digitalizzati. Ci si può muovere però in altri modi effettuando la ricerca per anno.

Dalla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma

Il progetto della Biblioteca Alessandrina e di Internet Culturale non è l’unico che ci permette di consultare giornali e periodici di Roma. Oltre ai progetti Periodici preunitariQuotidiani digitalizzati dalla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma, la BSMC ci regala Il Diritto (dal 1860 al 1871), la Gazzetta Ufficiale di Roma (per il 1870-71), il settimanale Meridiano di Roma.

Dalla Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha scommesso moltissimo sulla propria Emeroteca. I giornali e periodici digitalizzati sono centinaia ed è probabile che mi sfuggano alcune pubblicazioni. Tra i giornali e i periodici che voglio segnalare qui sono: il Giornale di Roma (dal 1849 al 1870), Rivista di Roma politica, parlamentare, sociale, artistica (dal 1899 al 1932 con interruzioni), Rassegna Romana (dal 1933 al 1938), Roma rivista di studi e di vita romana (dal 1923 al 1944), Quadrivio: grande settimanale letterario illustrato di Roma (dal 1933 al 1943), Corriere di Roma: quotidiano di informazioni / a cura del PWB,  il Messaggero di Roma (dal 1946 al 1989 – del Messaggero sono disponibili altre annate, i link nel portale dell’Emeroteca sono immediatamente sopra a questo).

Conclusioni

Da questo elenco sono rimaste escluse molte testate. Nella sua Digiteca  la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea ha realizzato uno splendido progetto sulla Repubblica Romana del quale parlerò prossimamente in un altro articolo.

Anche l’Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma contiene numerose testate. Sono periodici e giornali tematici e non generici come quelli presentati qui. Perciò li presenterò in altre occasioni.

Intanto, buona lettura.

Cultura e progresso nel Regno delle Due Sicilie

Una fonte per la storia del Regno delle due Sicilie. Gli Annali Civili

Nel presentare alcune Riviste digitalizzate per la storia del Risorgimento. ho fatto cenno all’importanza che in generale hanno rivestito riviste e periodici. Gli Stati Preunitari avvertivano acutamente la distanza che li separava dalle potenze europee. Cultura e progresso erano due fari che attraevano non solo le menti più attente e inquiete, ma anche i governi stessi.

Genesi e scopo degli Annali

Ne sono prova, per il Regno delle Due Sicilie, questi Annali Civili del Regno delle due Sicilie (voluti dal sovrano in persona) laddove si sottolineava con rammarico che “noi siamo istruiti delle nostre cose da autori stranieri”. Rivista a carattere miscellaneo come era caratteristica dell’epoca, gli Annali si posero il compito di presentare i progressi e le acquisizioni nei campi della scienze sociali, naturali e umane , dalla ricerca, dall’industria, dall'”ingegno” degli abitanti del Regno, e che fossero considerati degni, è detto consapevolmente nelle presentazione al pubblico che apre il primo fascicolo.

Diretti dal Taddei, agli Annali collaborarono tra gli altri Melchiorre Delfico, Leopoldo Pilla, Gabriele Costa, Arcangelo Scacchi, Emanuele Taddei, Cesare Malpica, Giuseppe Nicolini, Bernardo Quaranta, Teodoro Monticelli, Nicola Santangelo. Dopo la morte del Taddei Raffaele Liberatore, uno dei collaboratori più assidui su svariati argomenti, ne acquisì la direzione.

In ogni caso, come accadeva altrove del resto – basti pensare allo Stato Pontificio – la libertà intellettuale degli autori era limitata dall’occhiuta vigilanza della censura.

Anche in questo caso troviamo articoli e relazioni sull’economia del Regno, divulgazione scientifica, arte, recensioni di libri, bibliografie ecc. Abbiamo così la possibilità di confrontare la sensibilità che percorreva il Regno delle Due Sicilie con quella di altri Stati preunitari.

Gli eventi del 1848 ne interruppero la pubblicazione, che riprese qualche anno più tardi sempre per volere del sovrano. I numeri che abbiamo a disposizione grazie  al Getty Museum che li ha digitalizzati e riversati su Internet Archive sono quelli della prima serie: dal 1° volume del 1833 al quarantacinquesimo del 1847.

Annali come “specchio” di una società

Riviste e periodici riflettono le intelligenze, gli umori, il grado di “civilisation” dei vari Stati preunitari. Gli Annali Civili del Regno delle due Sicilie non fanno eccezione e il lettore di oggi potrà giudicare da sè, sfogliando i “dodici o più fogli, nella forma dell’in 4°, con ottima carta e nitidi tipi a doppia colonna di stampa” che componevano gli Annali. Annali che, oltre ad unirsi alle altre riviste che ho già segnalato, possono integrare Storia della Campania:

Buona consultazione: Annali Civili del Regno delle Due Sicilie

Periodici e Giornali Digitalizzati Parte IX

Oltre 300 periodici e giornali digitalizzati e resi disponibili dalla Biblioteca Palatina di Parma.

La IX parte dei Periodici e dei Giornali digitalizzati dalle nostre biblioteche prende spunto dalla Biblioteca Palatina di Parma. Su Internet Culturale abbiamo una esauriente illustrazione del progetto:

La collezione è costituita da un insieme di 331 testate uscite con pochi numeri o delle quali si conservano alcune testimonianze, quasi tutte risalenti ad un arco temporale compreso tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del secolo scorso.ed è distinta in raccolta di testate edite a Parma, che compongono la quasi totalità del fondo, (Miscellanee Giornali Parmensi) o altrove (Miscellanee Giornali).

La loro importanza storica è indubbia per ricostruire gli avvenimenti di oltre un centinaio d’anni, dal periodo postunitario alle due guerre mondiali.

Questi fogli, spesso clandestini, assumono, seppure riferiti a una realtà locale, valenza nazionale in un periodo che vide la città di Parma al centro di fermenti sociali e laboratorio di idee, dalla nascita delle prime camere del lavoro e delle leghe sindacali agli scioperi agrari del 1908, che portarono alla costituzione di una nuova corrente nel movimento sindacale italiano, la componente anarco-sindacalista, fino ai movimenti di resistenza all’insorgente fascismo, che culminarono con le barricate dell’agosto 1922.

Le due raccolte, per un totale di 13.603 carte rilegate in 290 volumi, sono state a loro volta suddivise in base al formato.

La Biblioteca Palatina ci mette dunque a disposizione una quantità di Periodici e Giornali di grande rilevanza e fondamentale per studenti e studiosi alla ricerca di fonti di prima mano.

Dal momento che sul sito della biblioteca parmense il link che dovrebbe rimandare alla biblioteca digitale al momento non è funzionante, lo spoglio dei giornali non è immediato.

Tuttavia si procede abbastanza speditamente e, dopo uno spoglio sommario, ci si ritrova di fronte a un genere di produzione giornalistica che si riscontra facilmente anche altrove. L’ultimo quarto dell’Ottocento fu un periodo che vide fiorire un’enorme massa di periodici e giornali locali.

Si tratta di una produzione che spesso riflette l’emergere di forze politiche che si affacciano alla vita nazionale – repubblicane, radicale, anarchiche, socialiste ecc. – decise a dar battaglia a livello locale per la conquista dei Comuni.

Ma, come detto nell’introduzione al progetto su Internet Culturale, l’importanza di questi periodici e giornali risiede nella centralità della città. Siamo nel cuore della Valle Padana in decenni in cui si formò il movimento de “La Boje”, un momento molto intenso di lotte politiche e rivendicazioni salariali.

Va detto che non tutte le testate hanno un’importazione strettamente politica. Si sono periodici più generalisti come la Gazzetta Illustrata Parmense,

Ci si accorge dell’importanza di questi giornali anche confrontandoli con altre realtà. Si prendano ad esempio i Periodici anarchici e socialisti italiani ed europei: 1870-1960 a alcune testate inserite nella Biblioteca Digitale Romagnola della quale ho parlato in: Periodici e giornali digitalizzati Parte II, ma anche in altri giornali rintracciabili cercando qui le varie puntate di Periodici e Giornali digitalizzati.

Del resto, non furono soltanto le testate democratiche e progressiste a moltiplicarsi. Le forze moderate e conservatrici reagirono pubblicando a loro volta propri periodici, come nel caso de L’ ordine. Giornale politico del circondario di Borgo San DonninoLa fiaccola: organo del Circolo giovanile monarchico Savoia e altri ancora.

Insomma, non resta che andare Raccolta di miscellanee e giornali parmensi e curiosare. Buona navigazione.

Periodici dalla Biblioteca Digitale Lombarda

Sette periodici molto diversi tra loro per impostazione e finalità dalla Biblioteca Digitale Lombarda. Arte, scienza e cultura generale ma anche testate che riflettono la vita di provincia da diverse angolazioni.

In un articolo di qualche tempo fa ho presentato  la Biblioteca Digitale Lombarda (BDL) avvisando che sarei tornato ad occuparmene. La ricchezza delle collezioni e del materiale messo a disposizione è tale che è praticamente impossibile presentarla in un singolo articolo. Perciò riprendo indicando alcune serie di periodici.

Un primo gruppo proviene dalla Biblioteca Sormani della quale ho già detto qualcosa presentando DigitaMi. La Biblioteca digitale di Milano. Qui sono presenti L’emporio pittoresco e l’illustrazione universale giornale illustrato, un periodico di cultura generale attento all’arte e ai grandi personaggi con le annate dal 1864 al 1889; Natura ed arte rivista illustrata quindicinale italiana e straniera di scienze, lettere ed arti per gli anni 1891-1911; La cultura moderna rivista quindicinale illustrata per gli anni 1911-1945. Li trovate qui: Periodici della Biblioteca Sormani

Un altro gruppo proviene dalla Biblioteca Civica Ricottiana di Voghera che ci mette a disposizione il Giornale di Voghera dal 1922 al 2004, L’Idea Popolare dal 1920 al 1922, L’Eco dell’Iria per gli anni 1851-52, Iria Ridet dal 1906, L’eco della Provincia Iriense: giornale popolare con le annate del 1852-53. Periodici vogheresi

Sette periodici molto diversi tra loro per impostazione e finalità. Una piccola parte dei periodici disponibili e che arricchiranno la Biblioteca Digitale Lombarda (BDL) ma interessanti e preziosi.

Buona lettura

Periodici e Giornali digitalizzati Parte VIII

Periodici e Giornali digitalizzati dalla emeroteca della Biblioteca Labronica di Livorno e dalle Emeroteca Tucci di Napoli

Livorno

Su indicazione di un “follower” della pagina facebook del blog apro questa ottava puntata dei Periodici e Giornali digitalizzati con l’Emeroteca Digitale di Livorno.

Navigando su internet non ho trovato presentazioni del progetto, ma solamente la pagina che mi è stata gentilmente indicata. In ogni caso, dal momento che ciò che conta è la sostanza, il numero dei Periodici e Giornali digitalizzati si accresce.

Sono 7 i Giornali digitalizzati: Corriere del Tirreno, Gazzetta Livornese, Indicatore Commerciale, L’indicatore Livornese, Il Telegrafo, Telegrafo della Sera, La Voce del Cantiere.

In particolare si segnalano Il Telegrafo, disponibile dal 1910 al 1973; il Corriere del Tirreno, disponibile dal 1926 al 1944; la Gazzetta Livornese, disponibile dal 1875 al 1929.

La consultazione non è delle più agevoli. Una volta aperto questo link: http://periodici.comune.livorno.it/TecaRicerca/index.jsp?fbclid=IwAR2q6ZA9C7gAlcJwtyZ4ReD2SVbrFCm4qlOPWec-mwOg_QUxYBkQ-kEbN4A, si deve cliccare su “cerca” senza indicare nessun parola chiave. Nella nuova pagina si deve cliccare sulla lente del giornale che vogliamo consultare. Per scegliere l’annata e il numero si clicca su “visualizza volumi” e, sul menu a tendina che si apre sulla sinistra, cliccare sul triangolino bianco.

Emeroteca Tucci

Appena entrato all’Emeroteca Tucci di Napoli rimasi a bocca aperta. Situata all’interno del Palazzo delle Poste, è un luogo semplicemente stupendo. L’Emeroteca Tucci è una delle più fornite d’Italia. Riprendendo dalla presentazione del sito:

La “Tucci” è prevalentemente emeroteca considerato che i libri della sua biblioteca sono soltanto 45mila (architettura, arte, cinema, comunicazione, diritto, ebraismo, fascismo, infanzia, letteratura, nazismo, scienze, sport, storia e teatro) rispetto ai 300 mila volumi in cui sono raccolte le sue novemila e cinquecento collezioni di quotidiani, riviste, annuari, almanacchi e strenne italiani e stranieri (austriaci cubani, francesi, inglesi, neozelandesi, polacchi, portoghesi, russi, scandinavi, spagnoli, svizzeri, statunitensi, sudamericani, svedesi, tedeschi e vietnamiti. I periodici coprono un arco di cinque secoli.

Dei quasi diecimila titoli, più di duemila non sono posseduti da alcun’altra biblioteca della Campania e circa duecento mancano alle biblioteche pubbliche italiane e straniere.

Un patrimonio sterminato che la “Tucci” ha iniziato a valorizzare anche con la digitalizzazione. Attualmente i Periodici e Giornali digitalizzati sono una minuscola parte.

Sono 9  le testate disponibili: (L’)Amico delle scuole elementari, (L’)Arlecchino, (L’)Ateneo, (La) Carità, A Domenica, Foglio settimanale di Scienze Lettere e Arti, Giornale per l’abolizione della pena di morte, (Il) Progresso, (Il) Tesoro della religione), (Il) Viaggiatore.

Nella quarta parte di questa rassegna Periodici e giornali digitalizzati Parte IV ho segnalato alcune giornali e periodici napoletani e campani possedute e digitalizzati da altre biblioteche che possono essere affiancati a quelli della Tucci.

C’è solo da augurarsi che la Tucci riceva il sostegno necessario per digitalizzare il proprio immenso e prezioso patrimonio. Per il momento gustiamoci questo assaggio: Emeroteca Tucci

Periodici e Giornali digitalizzati Parte VII

14 Periodici e Giornali digitalizzati dalla Biblioteca Civica di Trieste Attilio Hortis, presenti anche su Internet Culturale e in Emeroteca Digitale Braidense

Quando ho iniziato a presentare la rassegna dei Periodici e Giornali digitalizzati non avrei pensato di arrivare alla settima puntata. Pensavo che i progetti realizzati fossero molti meno.

Tanto più che, come sa chi ha visitato le rassegne precedenti, a volte ho accorpato più di un progetto in un singolo articolo. Non c’è ombra di dubbio che molto resti da fare per disporre di una quantità di Periodici e Giornali digitalizzati che si avvicini alla completezza, ma il materiale disponibile è ormai molto.

Oggi presento un progetto realizzato dalla Biblioteca Civica di Trieste Attilio Hortis. Non è la prima volta che presento periodici e giornali friulani. Ne ho parlato qui: Periodici e giornali digitalizzati Parte IV. Nel caso della Attilio Hortis i Periodici e Giornali digitalizzati sono 14.

Riprendendo dalla presentazione su Internet Culturale,

La collezione è caratterizzata da testate locali, possedute in consistenza completa, in lingua italiana, slovena come Edinost e tedesca come Triester Zeitung e Triester Tagblatt. Costituisce l’importante testimonianza di una città che, dal periodo di dominazione asburgica (1382-1918), in cui forti erano le spinte irredentiste e le contrapposizioni tra le componenti italiana, austriaca e slovena, è passata al termine della prima guerra mondiale al Regno sabaudo.

Dopo il secondo conflitto mondiale e un breve periodo sotto il governo jugoslavo (1945) e poi sotto quello anglo-americano, Trieste è infine tornata definitivamente sotto l’amministrazione italiana il 26 ottobre 1954. Tutti questi momenti storici trovano un riscontro puntuale nei giornali pubblicati in città e sopratutto nelle due testate più importanti. 

Il Piccolo, il quotidiano di lingua italiana più letto della città ed ancora in corso di pubblicazione, fu fondato nel 1881 da Teodoro Mayer, fautore della politica liberal-nazionale. Nel corso degli anni il giornale documentò volta per volta i cambiamenti partitici del gruppo dirigente cittadino. 

L’Indipendente, quotidiano di lingua italiana fondato nel 1877 e pubblicato fino al marzo del 1923, era portavoce dell’irredentismo triestino di linea liberale progressista.

L’affiliazione del progetto a Internet Culturale risponde alla volontà di far conoscere il progetto a una cerchia di studiosi e curiosi che esca dall’ambito regionale. Si tratta di una scelta precisa e meditata da parte della Biblioteca Attilio Hortis. Infatti le questa non è l’unica affiliazione.

Come si legge sul sito della biblioteca,

con l’adesione all’Emeroteca Digitale della Biblioteca Nazionale Braidense si è voluto rendere più facilmente accessibili al pubblico i documenti digitalizzati inserendoli in una più ampia raccolta di periodici che ha l’obbiettivo di raccogliere fonti storiche e culturali d’interesse nazionale.

Non resta che andare a consultare questo bel malloppo di Periodici e Giornali digitalizzati dalla benemerita Attilio Hortis. Buona navigazione. Il progetto lo trovate qui: TRI.PE.DI. Trieste Periodici Digitali . Per Internet Culturale l’indirizzo a cui indirizzarsi è il seguente: http://www.internetculturale.it/it/41/collezioni-digitali/26301/

Periodici e Giornali digitalizzati Parte VI

Riprendo a presentare la serie di periodici e giornali digitalizzati (mi limito a rimandare all’ultima serie: Periodici e giornali digitalizzati Parte V dalla quale potete risalire alle precedenti).

La mancanza di una biblioteca digitale per così dire “centralizzata” sull’esempio di Gallica non significa che da noi il panorama del materiale digitalizzato sia carente. Lo dimostra proprio il caso dei periodici e giornali.

Piuttosto si potrebbe dire che se, certo, la assenza di un investimento adeguato da parte dei governi per valorizzare il nostro immenso patrimonio è un vero peccato (e specchio dei tempi…), il fatto che disponiamo comunque di una miriade di progetti rimanda in pieno alla nostra storia, a quell’Italia delle “cento città” con le proprie accademie, biblioteche,  musei, emeroteche ecc.

In ogni caso, è sufficiente spendere un poco di tempo su internet utilizzando le parole chiave adatte ed ecco spuntare decine di progetti e realizzazioni.

Una delle ultime che ho trovato è questa interessante raccolta di periodici e giornali digitalizzati dalla Biblioteca Universitaria Alessandrina. Complessivamente di vengono offerti 37 periodici e giornali pubblicati nel XIX secolo e nei primi decenni del ‘900 che trattano dei più svariati temi.

Si va dai giornali per bambini e ragazzi a testate culturali che si occupano di teatro; dal commercio ai giornali per e dei contadini; da periodici dalla varia coloritura politica (repubblicane, socialiste, cattoliche) a testate “indipendenti”.

Tutte le testate sono consultabili on line, ma non sono riuscite a scaricarle. Forse è un limite ma l’importante è poterle utilizzare. Perciò ben venga questo blocco di periodici e giornali digitalizzati dalla Biblioteca Universitaria AlessandrinaBiblioteca Digitale Alessandrina – Periodici

BiASA. Una emeroteca per l’Archeologia e la Storia dell’Arte

BiASA, l’acronimo di Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte del Polo Museale del Lazio mette a disposizione una emeroteca digitale di decine e decine di riviste.

117 sono le testate di periodici italiani posseduti dalla Biblioteca – e che compongono BiASA – editi tra il XVIII ed i primi decenni del XX secolo, per un totale di 785.321 immagini digitalizzate.

Alcune annate sono consultabili solo in sede in quanto protette dal diritto d’autore. Le immagini sono liberamente consultabili e utilizzabili per fini di studio e ricerca.
Secondo le norme vigenti, ogni utilizzo di carattere commerciale prevede la richiesta di autorizzazione al Direttore della BiASA ed in alcuni casi il pagamento dei diritti previsti dalla legge italiana.

Naturalmente, considerata la natura dell’ente promotore, la parte del leone della collezione spetta alle riviste dedicate all’arte e all’archeologia. Ma la collezione è arricchita da testate di architettura, dalla produzione di alcune sezione dell’Accademia dei Lincei, da Bollettini di biblioteche e di musei, da riviste di numismatica e di altro genere ancora.

Questa collezione di riviste, la cui consultazione in cartaceo può risultare dispersa in varie biblioteche e musei e perciò non sempre semplice può essere integrata con quella offerta dalla Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. La Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte ha vissuto momenti difficili. Ci si augura che siano passati e che BiASA possa essere incrementata: BiASA.

Gazzette europee del XVII secolo

Come ho cercato di mostrare, lo splendido libro di Andrew Pettegree L’invenzione delle notizie. Come il mondo arrivò a conoscersi., ci racconta come nel corso dell’età moderna le notizie viaggiassero in molti modi.

Una dimostrazione per così dire “pratica” di quanto Pettegree ha raccontato è offerta ora dal portale Gazettes européennes du 18e siècle, un progetto estremamente articolato. Riprendo dalla presentazione:

La stampa europea francofona dell’Ancien Régime, costituita essenzialmente da gazzette, si caratterizza per la sua vitalità, il numero di giornali creati, la sua espansione geografica molto ampia – fino alla Russia o all’Impero Ottomano con un’alta concentrazione in Germania e nei Paesi Bassi. Come mezzo per diffondere conoscenze e notizie tra le élite sociali, politiche e intellettuali in aree geografiche molto ampie e interconnesse, le gazzette svolgono un ruolo di mediazione e unificazione linguistica e culturale. Possono essere considerati come un luogo strategico per la creazione e l’affermazione di una coscienza europea all’inizio dell’era moderna, il che conferisce loro un carattere storico molto particolare.

Queste gazzette trasmettono essenzialmente informazioni politiche di carattere internazionale. La stampa in lingua francese del XVIII secolo si caratterizza per la sua dimensione europea: è anche per competere con la Gazette de France, fortemente controllata dal potere reale, che aveva un privilegio esclusivo su tutto il regno, che molte case editrici sono state create a Londra, Bruxelles, Rotterdam, Rotterdam, L’Aia, Leida, Amsterdam, Utrecht, Cleves, Colonia, Treviri, Berna e Avignone (all’epoca non francese). Questa raccolta offre quindi una notevole quantità di testi in francese, distribuiti in tutta Europa, fino a Mosca e in America, una risorsa preziosa per i ricercatori, storici e storici della  letteratura: la politica, la storia delle idee, la scienza e le arti, la nascita di forme e discorsi giornalistici….. Tutta la storia del mondo viene registrata quasi quotidianamente; lo stesso evento può essere raccontato attraverso notizie da vari luoghi, dalla vita quotidiana delle grandi città europee (e non solo, fino a Costantinopoli e San Pietroburgo), o dalle città di provincia, alle colonie, con la nascita degli stati americani, o all’Africa e all’Asia.

Purtroppo [la fruibilità] di questa ricchezza è resa difficoltosa: è molto raro poter consultare una collezione completa, poiché le copie sono spesso sparse in paesi diversi. È quindi importante fornire ai ricercatori questo prezioso strumento che permette di collegare la cultura e la storia di un’epoca con i suoi mezzi di informazione.

Al momento on line sono disponibili quattro Gazettes: la Gazette de Leyde, le Courrier d’Avignon, la Gazette de Nice e la Gazette d’Amsterdam. Ogni Gazzetta è suddivisa per annata e per mese e la navigazione risulta molto semplice e intuitiva.

I meriti del portale Gazettes européennes du 18e siècle non si arrestano qui. Oltre alle accurate introduzioni alle singole Gazettes, il sito offre ottimi dizionari riguardanti le Gazzette sparse ma censite in tutta Europa e non solo, dei giornalisti e dettagliati approfondimenti sugli editori (anche per quanto riguardo il periodo della Rivoluzione).

Abbiamo quindi la possibilità di confrontare questo materiale con gli opuscoli della Newberry French Pamphlet Collection di cui ho parlato qui: Allons enfants de la patrie – Siti e fonti sulla Rivoluzione francese

In definitiva, si qualifica strumento indispensabile per gli studiosi e gli appassionati di giornalismo e non solo. Buona navigazione: Gazettes européennes du 18e siècle

Periodici e opere abruzzesi

La prima parte di questo articolo potrebbe costituire una nuova puntata dei “Periodici e giornali digitalizzati”. Nella Emeroteca Digitale Italiana si trovano 8 periodici abruzzesi. Ma considerato che la loro provenienza è dispersa in diverse biblioteche a livello nazionale, ho deciso di accorparla in un unico articolo assieme ad un altro progetto.

I periodici in questione, tutti consultabili dalla Emeroteca Digitale Italiana selezionando la regione Abruzzo, ricoprono uno spazio temporale assai vasto: si va da Labor : rivista mensile abruzzese-molisana del commercio, dell’industria, della finanza e dell’agricoltura uscito nel 1912 a Dio e popolo: quindicinale mazziniano. Organo del Partito Nazionale la Giovine Italia pubblicato a partire dal 1913, al periodico di guerra Nelle trincee, edito a Chieti nel 1915; da La Maiella: settimanale abruzzese indipendente del 1923 a La rinascita d’Abruzzo: periodico settimanale del 1944; da La frusta di propaganda anarchica attivo quanto meno a partire dal 1946 a La voce della montagna: mensile dei partigiani di Abruzzo e Molise. Chiude la rassegna dei periodici La gazzetta d’Abruzzo e Molise : settimanale di informazioni.

Il mio amico Emanuele Catone, che segue questo blog e gentilmente mi segnala progetti che mi sfuggono, mi ha indicato un interessante progetto: Abruzzo in mostra. Portale di mostre virtuali abruzzesi, al cui interno si trovano, digitalizzati, consultabili e scaricabili una serie di opere riguardanti l’Abruzzo. All’interno della sezione Progetto OCR vi sono 25 opere tra le quali mi limito a segnalare la ponderosa Storia ecclesiastica e civile di Teramo in cinque volumi.

Buona navigazione e buona lettura.