Il Giornale di Udine digitalizzato on line

In altri articoli dedicati ai giornali e periodici digitalizzati ho segnalato alcune iniziative relative alle testate friulane disponibili on line. Alcuni sono segnalati in Periodici e giornali digitalizzati Parte IVRiviste e libri open access dall’Università di Trieste è in parte un progetto diverso dedicato soprattutto a periodici, monografie e libri.

Ora ad essere digitalizzato e disponibile on line è il Giornale di Udine. Ancora una volta è Internet Archive a rendercelo disponibile. La testata è stata digitalizzata interamente, dal 1866 al 1931.

Lo trovate qui: Giornale di Udine


Riviste femminili digitalizzate. Moda e altro.

In Italia le riviste espressamente dedicata al mondo femminile sono arrivate più tardi in confronto ad altri paesi. È un dato che rimanda a molte caratteristiche e problemi del nostro paese: un paese a lungo arretrato, contadino, con altissimi tassi di analfabetismo – maggiori tra le donne -, la forza della religione cattolica che he ha compresso a lungo l’emancipazione e la libertà, una società fortemente maschilista; ma anche l’ascesa della borghesia e la formazione di una “aristocrazia” industriale.

Tutto questo non significa affermare che il panorama sia desolante. Il materiale non manca. Una parte l’ho già indicato in un altro articolo miscellaneo: Donne. Riviste storiche, di storiografia, portali. Dopo aver letto e recensito il libro di Georges Vigarello: L’abito femminile. Una storia culturale ho voluto verificare se fosse disponibile altro materiale.

L’Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ci offre: Bellezza mensile d’alta moda e della vita italiana del 1941 e 1943;  Cordelia rivista mensile della donna italiana dal 1881 al 1896 e dal 1929 al 1941; Dea rivista mensile della moda per il 1935 e dal 1938 al 1941; Il genio de’ tempi almanacco alla moda per l’anno … 1807; Moda esce tutti i mesi meno il luglio e l’agosto del 1939.

La Digiteca della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma di regala: Amica. Rivista mensile illustrata per la donna e per la casa dal 1929 al 1941 e  La Moda. Giornale delle dame del 1878.

Insomma, a poco a poco il ventaglio di materiale a disposizione si sta arricchendo. Buona consultazione.


La Biblioteca Digitale dello Sport

In un Paese in cui allo sport è riservato uno spazio molto ampio nel mondo dell’editoria e dei mass-media, poteva mancare una Biblioteca Digitale dello Sport?

In effetti mi sembrava piuttosto strano non avere ancora incontrato una iniziativa di questo genere. In realtà una Biblioteca Digitale dello Sport è attiva da molto tempo:

Nel dicembre del 2007 fu avviata una sperimentazione per rendere disponibili attraverso internet i periodici custoditi all’interno delle Biblioteca Sportiva Nazionale. Il progetto è nato dalla necessità di conciliare l’esigenza di conservazione del materiale cartaceo garantendone al contempo la fruizione. Si è posto dunque l’obbiettivo di costruire un archivio informatizzato accessibile all’utenza, utile alla diffusione e valorizzazione di un fondo unico nel suo genere, e parallelamente tutelare e conservare gli originali cartacei dall’usura derivante dalla continua consultazione. La consultazione del cartaceo, soprattutto per quel che riguarda i quotidiani e la stampa periodica in genere, non è sempre necessaria, poiché quello che interessa all’utenza è il testo, che di un documento rappresenta la parte tramandabile e riproducibile. Si è iniziato dall’acquisizione in formato digitale di quelle opere (i quotidiani in particolare) che più presentavano problemi di conservazione per la tipologia stessa della carta, estremamente deteriorabile facile ad ingiallire e ad infragilirsi; per la sua stessa natura.

Infatti il giornale stesso è fatto per durare un giorno, mentre le biblioteche hanno la necessità di conservarlo, prolungandone in qualche modo la vita per decenni.

La consultazione del materiale è molto semplice:  i documenti sono stati suddivisi in classi poste in un albero gerarchico: ad esempio un testata è composta di annate le annate di numeri i numeri di pagine. E’ stata inoltre inserita una nuova classe chiamata Collezione che permette di aggregare gruppi di Le prime due collezioni realizzate sono quelle dell’emeroteca del coni e quella del fondo antico. Probabilmente, a breve, si aggiungeranno altre collezioni provenienti da soggetti terzi istituzionali o privati. Semplificazione del processo di alimentazione dei contenuti.

Abbiamo così a disposizione pubblicazioni riguardanti il calcio, l’automobilismo, il ciclismo, la scherma, il nuoto, le Olimpiadi di Roma del 1960, e altre ancora. Oltre a quotidiani (almeno in un caso consultabile soltanto in sede) e periodici, sono disponibili una decina di monografie specifiche. Ma, come già anticipato, il progetto è in espansione e arriveranno nuove acquisizioni.

Per accedere bisogna cliccare prima su Area Riservata e successivamente su Catalogo collezioni digitali. In ogni caso questo è il link per accedere all’elenco delle pubblicazioni: Biblioteca Digitale dello Sport