SAELA un aggretatore di siti e portali per giornali e periodici

Che cosa sia esattamente SAELA non ho ben capito. Il sito non ha una pagina introduttiva (o almeno io non l’ho trovata), non propone pagine social (Facebook, Twitter o altri). Di sicuro direi che si tratta di un aggregatore di siti e portali.

Si potrebbe anche definire una gigantesca emeroteca digitale. SAELA infatti propone il links a centinaia (un migliaio? Non saprei, non li ho contati) di giornali e periodici pubblicati dalla fine del Seicento a buona parte del Novecento.

In realtà i links rimandano ad altre emeroteche digitali (Internet Culturale, Emeroteca Digitale Braidense e molte altre che ho indicato nei molti articoli che ho dedicato a quotidiani, periodici e giornali).

Il modo migliore per orientarsi sul portale di SAELA è cercare il giornale che ci interessa partendo dalla data di pubblicazione. L’elenco dei giornali e dei periodici, infatti segue un ordine cronologico e, quando possibile, di luogo di pubblicazione.

Con questi prerequisiti e, naturalmente, col titolo della testata, la consultazione diventa comoda e rapida. Se cercate giornali, periodici, quotidiani, è molto probabile che sul portale SAELA li troviate: SAELA.

Altri Portali

A titolo di promemoria, segnalo alcuni altri portali già indicati in altri articoli:

  1. Il progetto Diffondo
  2. I giornali del Piemonte. 189 testate digitalizzate
  3. Biblioteca digitale del Senato
  4. EPOCA – Emeroteca politica e culturale antifascista

Buona consultazione.

Giornali e periodici italiani su Gallica

Gallica, la Biblioteca Digitale della Biblioteca Nazionale di Francia, non ha certo bisogno di presentazioni. Semplicemente è una delle più grandi biblioteche digitali esistenti. Col tempo è diventata un catalizzatore di molte altre biblioteche non solo parigine ma di tutto il paese le quali convogliano su di essa i loro materiali. Le pubblicazioni in lingua italiana su Gallica sono moltissime. Per quanto riguarda giornali e periodici, al momento se ne contano 117.

Rendere conto di tutte le pubblicazioni è impossibile, anche perché l’arco cronologico è molto ampio: dalla fine del Settecento alla seconda metà del Novecento. Si possono indicare però alcuni raggruppamenti anche se piuttosto generici. Uno riguarda senza dubbio il mondo del lavoro: giornali e periodici di lavoratori italiani emigrati in Francia.

Un altro gruppo riguarda i fuoriusciti dall’Italia durante il ventennio fascista con il corredo di stampa periodica di opposizione al regime.

Non mancano comunque testate generiche; periodici letterari, artistici, teatrali; altri incentrati sulla vita parigina; altri ancora sul mondo del commercio e degli affari, sul turismo.

In ogni caso si tratta di una quantità di materiale estremamente interessante per studenti, ricercatori, storici e semplici curiosi. Non ci resta che sfogliare i Giornali e periodici italiani su Gallica. Buona consultazione.

CAPTI: Contemporary Art Archives Periodicals Texts Illustrations

Mi è già capitato di indicare siti e riviste dedicati alla storia dell’arte: BiASA. Una emeroteca per l’Archeologia e la Storia dell’Arte; Riviste d’avanguardia dalla Princenton University; Una miscellanea di riviste d’arte della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Ora si aggiunge CAPTI, acronimo di Contemporary Art Archives Periodicals Texts Illustrations.

La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive.
CAPTI si propone di analizzare la diffusione della cultura contemporanea attraverso le riviste; sviluppare una riflessione storico-critica sul rapporto tra cultura “alta” e cultura “bassa”; approfondire le problematiche relative al dialogo tra arte e società; rendere disponibili e liberamente fruibili materiali e riviste difficilmente reperibili. Questi, in estrema sintesi, alcuni dei principali obiettivi del Progetto Nazionale.
Storia dell´arte dunque vista come chiave di accesso alla conoscenza della contemporaneità, intesa come periodo storico compreso tra la fine del XIX secolo e gli anni Ottanta del Novecento.

Sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, CAPTI di avvale della collaborazione di alcune università e di archivi storici. Raggruppa il patrimonio di questi enti nelle sezioni: Riviste, Illustrazioni, Carteggi e Documenti Archivistici. Vi è anche una voce Riservata ma per accedervi occorrono delle credenziali.

CAPTI ci regala una ventina di riviste (spesso non facili da trovare), decine di volumi illustrati e molto atro (ad esempio, links ad altri progetti).

Buona navigazione: CAPTI: Contemporary Art Archives Periodicals Texts Illustrations

lo storico della domenica
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