La Biblioteca Digitale Molisana

In un articolo di parecchi mesi fa ho segnalato l’Emeroteca Digitale del Molise, un imponente progetto che riguarda 761 testate, fra quelle storiche (la prima del 1820), ormai spente, e quelle correnti. Anche se il lavoro di digitalizzazione è ancora in corso, la disponibilità delle immagini dei fascicoli di 219 periodici molisani (comparsi fra il 1820 e il 1958), di cui 72 nati nell’Ottocento, fa sì che il fondo sia già ora una fonte documentaria di primaria importanza per lo studio del recente passato regionale e costituisca un’espressione concreta e tangibile del tessuto sociale, politico, economico e culturale del Molise. (Per la consultazione delle testate si veda Periodici e giornali digitalizzati Parte V)

Ora all’Emeroteca Digitale del Molise si affianca un nuovo progetto di grande interesse, la Biblioteca Digitale Molisana, nata con lo scopo

di realizzare una biblioteca digitale dove rendere pubblici e gratuiti libri, articoli e documenti consacrati al Molise, nonché scritti di autori molisani.

Una delle novità più interessanti di questa biblioteca digitale è costituita dal fatto che – riprendo ancora dalla presentazione,

I libri della BDM sono pubblicati per gentile concessione dell’autore oppure in quanto opere di pubblico dominio, che «hanno sopravvissuto abbastanza per non essere più protette dai diritti di copyright» poiché «i termini legali di copyright sono scaduti».

 

Perciò, tra le 103 opere al momento disponibili, a fianco di testi antichi se ne ritrovano anche di molto recenti. Inoltre, la Biblioteca ospita anche un’interessante sezione fotografica.

Buona consultazione: Biblioteca Digitale Molisana

SHARE una piattaforma di libri e riviste

Share, una piattaforma open access per la storia, le materie umanistiche e non solo

Da qualche tempo è attiva SHARE una piattaforma di libri e riviste pubblicate ad accesso aperto dalle università aderenti alla convenzione Universities SHARE (Scholarly Heritage and Access to Research). Lo compongono le Università di Napoli Federico II, Napoli L’Orientale, Napoli Parthenope, Salerno, Sannio e Basilicata.

Il progetto si articola in tre grandi sezioni:

  1. riviste scientifiche (SHARE Journals), sulla piattaforma SeReNa
  2. collane di libri elettronici (SHARE Books), su questa piattaforma FedOABooks
  3. prodotti, dati della ricerca e documentazione storica (SHARE Open Archive), sulla piattaforma EleA.

Per quanto riguarda le opere di storia, il catalogo – ben nutrito – offre opere interessanti che spaziano nei campi più disparati – dalla camorra o la polizia a Napoli, a carteggi, alla rivoluzione russa, al paesaggio, dalle scritture femminili alla musica e altro ancora.

Naturalmente, considerando le università consorziate che hanno dato origine al progetto, molti testi sono incentrati sull’area del Mediterraneo e sull’Italia meridionale.

Tuttavia non si può dire che si tratti di un progetto rispondente a finalità localistiche – tutt’altro. Collegando questa collezione col materiale reperibile in Mediterranea. Ricerche storiche: rivista e Biblioteca digitaleStoria della CampaniaBiblioteca Digitale sulla Camorra il quadro per approfondire si amplia di molto. (Inoltre è possibile esplorare altri percorsi tematici – psicologia, fisica, scienze umane ecc. ecc.).

Dunque non resta che andare a curiosare in: SHARE libri: Storia e scienza della politicaSHARE Riviste

Riviste e libri open access dall’Università di Trieste

Libri, riviste e documenti Open Access dall’Università di Trieste

Emanuele Catone, che segue il blog e la pagina facebook, con grande gentilezza mi ha segnalato uno splendido progetto dell’Università di Trieste che ha deciso di rendere open access una grande quantità di materiale, compresi libri e riviste di carattere storico e storiografico.

C’è molto di più e per molte più discipline oltre alla storia. Il progetto si chiama OpenstarTs ed è l’

Archivio Istituzionale dell’Università di Trieste.  OpenstarTs è […] progettato in conformità […] per gli archivi istituzionali: raccoglie, conserva e indicizza le risorse digitali ad accesso aperto dell’Università.

In altri termini, l’Università di trieste ha realizzato una vetrina della produzione dell’Ateneo.

Libri e riviste di storia in Openstarts

In un altro post ho segnalato alcune delle Università italiane che hanno pubblicato i propri Annuari: Centro Interuniversitario per la storia delle Università italiane (CISUI) e altro. Ora si accoda anche l’Università di Trieste. OpenstarTs ce li mette a disposizione. Nella sezione Documenti sulla storia dell’Università di Trieste ne sono disponibili 79 volumi suddivisi con altri istituti e con la seguente avvertenza: “Gli ‘Annuari’ dell’Università degli studi di Trieste cessano con l’anno accademico 1951-1952. Per gli anni successivi, fino al 1997, vengono pubblicate solo le ‘relazioni’ svolte dai Magnifici Rettori all’inaugurazione dell’anno accademico”.

Il fondo dei Documenti sull’Università è tutto da esplorare, vi si trova molto altro. Così come molto altro si trova cliccando su Collane/Periodici. Tra i periodici, per quel che riguarda la storia, troviamo la rivista Qualestoria,

la rivista dell’Irsml FVG, fondata nel 1973 come «Bollettino dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia». Ospita contributi di autori italiani e stranieri, promuovendo la pubblicazione di numeri monografici e miscellanei. La rivista propone tradizionalmente tematiche legate alla storia contemporanea dell’area alto-adriatica e delle zone di frontiera, rivolgendo particolare attenzione allo studio e alla storiografia dei paesi dell’Europa centro-orientale e balcanica […].

Qualestoria è digitalizzata dal 2007 al 2017: è possibile scaricare singoli saggi come l’intero numero desiderato.

Collane

Cliccando invece su Collane, troviamo la Collana del dipartimento di Storia e Storia dell’Arte con due volumi particolarmente interessanti. Il primo raccoglie “Studi in onore di Giovanni Miccoli”, il secondo è dedicato a “Dittatura e rivoluzione nel Risorgimento italiano”.

Seguono i cinque volumi della collana Studi di Storia che spaziano dalla Cina al mondo arabo, i Quaderni del Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Trieste in cinque volumi (manca il quinto) e due volumi dei Quaderni del Dipartimento di Storia e di Storia dell’Arte.

Per il momento mi fermo qui. Buona navigazione su OpenstarTs