Il Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli Seconda parte

Come ho accennato nel primo articolo riguardante il Progetto Risorgimento della Fondazione FeltrinelliIl Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli Prima parte –  sono cinque le sezioni che compongono il percorso di studio delle vicende risorgimentali. La seconda sezione,  Fare gli Italiani

è dedicato alla trasformazione sociale ed economica della nazione unita.

Accanto alla religione politica del processo risorgimentale si definiscono i temi che caratterizzeranno i nodi strutturali della società civile in Italia: l’emergere della questione meridionale e i processi di auto-organizzazione di tutela, di protezione e di mutualismo, che riguardano il mondo del lavoro e si diffondono, a partire dagli anni Cinquanta, soprattutto in alcune aree del Paese (Piemonte, Emilia).

Un fenomeno, quello dell’associazionismo del mondo del lavoro, che riprende temi, suggestioni ed esperienze in corso negli stessi anni in Francia, Regno Unito, Germania, Belgio.

Sulla questione meridionale la Fondazione ci regala testi di Giuseppe Bennici, Achille Bizzoni, Jessie White Mario, Giuseppe Garibaldi, Giovanni Del Greco, Sebastiano Cammereri Scurti, Cecchi Eugenio, Lelio Basso (su Carlo Pisacane) e altri.

Ricchissima la bibliografia sul Mutuo Soccorso. Delle Società di Mutuo Soccorso ho detto qualcosa in un altro articolo, perciò per le linee essenziali rimando a:  Opuscoli dell’associazionismo toscano nei fondi della Biblioteca Nazionale di Firenze.

La documentazione offerta dalla Fondazione allarga però lo sguardo dai primi anni del Risorgimento e dell’Unità nazionale fino ai primi anni del Novecento: entrano dunque in questo percorso opere di studiosi attenti a realtà straniere come quelle di Gustavo Strafforello e le opere del composito gruppo dei “socialisti della cattedra” con lavori di Ugo Rabbeno, Emilio Morpurgo, Luzzatti. Non mancano esponenti studiosi e statuti di associazione di area cattolica.

In conclusione, le 113 opere di questa seconda parte offrono uno sguardo a tutto tondo sulla nascita e sul formarsi del movimento operaio e sulle sue prime organizzazioni. Un viaggio che può dirci ancora molte cose e offrire spunti di riflessioni sulla situazione attuale del mondo del lavoro: Fare gli italiani

Per chi desidera un’opera di grande spessore storiografico rimando per il momento – ma altri testi si aggiungeranno – a Lucio Villari: Bella e perduta. L’Italia del Risorgimento.

Buona navigazione.

L’Archivio Biografico del Movimento Operaio (ABMO) on line

L’Archivio del Movimento Operaio on line

Anche se di questi tempi sta montando un’onda che va nella direzione opposta, la storia del movimento operaio è stata fondamentale nella storia d’Europa e d’Italia.

Progetti on line

In alcuni articoli ho segnalato varie generi di fonti disponibili on line. Dai Periodici anarchici e socialisti italiani ed europei: 1870-1960, alle digitalizzazioni di opuscoli proposte da vari istituti. Di Andrea Costa materiale on line è stato messo a disposizione dalla Fondazione Feltrinelli, dalla Biblioteca Comunale di Imola e dall’Istituto Gramsci di Bologna – Andrea Costa in vari progetti on line -.

Altro materiale è stato reso disponibile grazie ai progetti realizzati per il Centenario della prima guerra mondiale. L’Istituto Gramsci di Roma ha digitalizzato centinaia di opuscoli – Prima Guerra Mondiale – Giornali di Trincea e altro e altro materiale ancora ci viene messo a disposizione dalla Biblioteca Gino Bianco – Biblioteca Gino Bianco – Giornali Riviste Opuscoli.

L’Archivio Biografico del Movimento Operaio

Ora un altro progetto viene ad integrare ed arricchire quello già esistente. Si tratta dell’Archivio Biografico del Movimento Operaio (ABMO). Riprendendo dalla presentazione del progetto:

L’Archivio Biografico del Movimento Operaio, sorto con l’intento di offrire allo storico, allo studioso e al militante notizie riguardanti non solo i cento dirigenti conosciuti ma anche quelle delle migliaia di esponenti minori, spesso ignoti, che hanno contribuito a realizzare la storia complessiva della classe operaia, è ormai una realtà da molti anni.

l’ABMO ha potuto, nel tempo, procedere nell’opera di analisi storico-prosopografica delle varie correnti politiche del movimento operaio […], uno studio che è ora allargato al movimento operaio internazionale e che si sta aprendo anche all’analisi di tutte le altre classi sociali oppresse nel corso delle diverse formazioni economico-sociali, che si sono succedute nella storia e che hanno preceduto l’attuale epoca capitalistica.

Il materiale proposto è davvero copioso:

La consultazione dell’Archivio Biografico del Movimento Operaio, alfabetica o ad nomen, consente di accedere alla biografia del soggetto interessato, completa delle sue fonti e, quando presenti, di una “galleria di immagini”, “fondi d’archivio”, “fondi letterari” e “fondi audio-video”, in calce alla biografia stessa. In queste sezioni verranno visualizzate anche le altre foto disponibili, un elenco di fondi d’archivio relativi al personaggio in questione, un elenco delle prime edizioni dei suoi scritti ed un insieme di documenti video-sonori che lo riguardano.

Non vi resta che immergerci in questo mare magnum. Buona navigazione: Archivio Biografico del Movimento Operaio