SHARE una piattaforma di libri e riviste

Share, una piattaforma open access per la storia, le materie umanistiche e non solo

Da qualche tempo è attiva SHARE una piattaforma di libri e riviste pubblicate ad accesso aperto dalle università aderenti alla convenzione Universities SHARE (Scholarly Heritage and Access to Research). Lo compongono le Università di Napoli Federico II, Napoli L’Orientale, Napoli Parthenope, Salerno, Sannio e Basilicata.

Il progetto si articola in tre grandi sezioni:

  1. riviste scientifiche (SHARE Journals), sulla piattaforma SeReNa
  2. collane di libri elettronici (SHARE Books), su questa piattaforma FedOABooks
  3. prodotti, dati della ricerca e documentazione storica (SHARE Open Archive), sulla piattaforma EleA.

Per quanto riguarda le opere di storia, il catalogo – ben nutrito – offre opere interessanti che spaziano nei campi più disparati – dalla camorra o la polizia a Napoli, a carteggi, alla rivoluzione russa, al paesaggio, dalle scritture femminili alla musica e altro ancora.

Naturalmente, considerando le università consorziate che hanno dato origine al progetto, molti testi sono incentrati sull’area del Mediterraneo e sull’Italia meridionale.

Tuttavia non si può dire che si tratti di un progetto rispondente a finalità localistiche – tutt’altro. Collegando questa collezione col materiale reperibile in Mediterranea. Ricerche storiche: rivista e Biblioteca digitale, Storia della Campania e Biblioteca Digitale sulla Camorra il quadro per approfondire si amplia di molto. (Inoltre è possibile esplorare altri percorsi tematici – psicologia, fisica, scienze umane ecc. ecc.).

Dunque non resta che andare a curiosare in: SHARE libri: Storia e scienza della politica (al 04/09/20121 non raggiungibile) SHARE Riviste


Un portale per la storia della Campania

Un nuovo portale per la storia della Campania.

In più occasioni ho sostenuto che il web, quando usato con criterio, si dimostra uno strumento potente per la diffusione della conoscenza. Una riprova di questa mia convinzione (sulla quale, certamente, si potrebbe discutere) è questo nuovo portale: Storia della Campania.

Nelle intenzioni dei promotori (Daniele Santarelli e Armando Pepe) il portale Storia della Campania

vuol essere un punto di incontro e di riflessione interdisciplinare per tutti gli studiosi, i cultori e gli appassionati della storia di questa regione tanto ricca di contraddizioni così come di testimonianze storiche, artistiche e culturali, e del suo ruolo nel contesto globale, europeo e mediterraneo. L’interesse del progetto attraversa il corso dei secoli, dall’antichità fino all’età contemporanea, senza particolari discriminanti cronologiche e/o tematiche.

L’auspicio è poter dar luogo ad un autentico, grande cantiere interdisciplinare che, nel rispetto delle specificità dei singoli settori di studio e degli interessi di ricerca e dell’autonomia dei singoli studiosi e ricercatori che vorranno contribuirvi, favorisca lo scambio di competenze ed idee nell’interesse comune.

Il portale è strutturato in diverse sezioni. In considerazione del carattere di work in progress del progetto e della flessibilità consentita dalla sua collocazione in rete, questa strutturazione non è definitiva e potrebbe subire importanti cambiamenti in corso d’opera.

  • Dizionario: dizionario storico con voci biografiche e tematiche di interesse per la storia della Campania.
  • Fonti: trascrizioni di fonti storiche di interesse per la storia della Campania, accompagnate da commento e inquadramento storico e storiografico.
  • Testi: rassegna in formato digitale di articoli e contributi, editi e inediti, di interesse per la storia della Campania.
  • Strumenti: cronologie, cronotassi, cartografie storiche e approfondimenti tematici di interesse per la storia della Campania.
  • Storici: profili biografici di storici che hanno contribuito con le loro ricerche alla storia della Campania.
  • Bibliografie: rassegne bibliografiche su specifici temi attinenti alla storia della Campania.
  • Links: liste di siti web di interesse per la storia della Campania.

Diverso nella struttura ma simile nelle finalità, Storia della Campania può essere affiancato a Storia e memoria di Bologna e ad altri siti e portali dedicati a singole realtà che incontreremo.

La presentazione del portale ci mostra un progetto ambizioso. Ma d’altra parte Santarelli e Pepe hanno una ottima esperienza in questo genere di progetti: entrambi sono tra gli ideatori del Cantiere Storico Filologico che ospita vari progetti, siti e blog.

Non ci resta che monitorare – e, perché no? – sostenere la crescita di Storia della Campania. In più occasioni ho presentato materiale riguardante la regione campana. In questa occasione, per evitare di ripetermi con un lungo elenco, mi limito a ricordare la Biblioteca Digitale sulla Camorra, i periodici della Emeroteca Tucci segnalati in Periodici e Giornali digitalizzati Parte VIII e la Rivista Municipale di Napoli segnalata in Riviste dei principali municipi italiani.

Buon lavoro e in bocca al lupo a Storia della Campania.