Estense Digital Library

Una nuova Biblioteca digitale italiana: la Estense Digital Library

Coloro che seguono questo blog sanno bene come più volte abbia lamentato l’assenza di una grande biblioteca digitale come GallicaDeutsche Digitale BibliothekDigital Public Library of America e altre grandi biblioteche digitali che ho segnalato nella pagina Biblioteche Digitali.

Senza dubbio alcuni progetti notevoli sono stati realizzati: Biblioteca Europea di informazione e cultura, l’Emeroteca Digitale Braidense e altre ancora che ho indicato sono belle realtà, tanto più encomiabili perché realizzate con mezzi molto più limitati rispetto a quanto viene praticato in altri Paesi.

Ora però questa lacuna si appresta ad essere colmata grazie alla Estense Digital Library, “il progetto di Digital Humanities realizzato da Gallerie Estensi con il supporto di Fondazione Modena nell’ambito di AGO Modena Fabbriche Culturali”.

Al momento – la Estense Digital Library è stata appena resa disponibile al pubblico – sono disponibili online 700 mila pagine tra manoscritti e libri rari provenienti dalla Biblioteca Universitaria.

Il progetto è ripartito in due grandi sezioni: Estense e Open, a loro volta suddivisi in: Libri antichi e rari, Fonti musicali, Mappe, Manoscritti, Fascicoli per quanto riguarda la sezione Estense.

La sezione Open: Immagini, Mappe, Spartiti Musicali, Libri Digitali, Periodici.

La Estense Digital Library è un progetto di grande respiro e di enormi potenzialità. Finalmente!

Viaggiare nei secoli passati coi fondi della Beic

Viaggiare nei secoli passati con i ricchi fondi della Beic

Sebbene io non sia (purtroppo) un gran viaggiatore, il tema e la letteratura del viaggio mi affascinano  e li ritengo molto stimolanti. Lo dimostra il fatto che ho dedicato qualche articolo sull’argomento. Ho indicato fonti sul Gran Tour , sulle risorse messe a disposizione dall’Archivio del Touring Club Italiano; ho segnalato  Una rivista sulla storia di viaggi e viaggiatori e indicato Un ricchissimo sito sul tema del viaggio.

Anche della Biblioteca Italiana di Informazione e Cultura – Beic – mi è capitato di parlare qualche volta. Tra le sue sezioni tematiche ve n’è una dedicata ai viaggi in Italia e nel mondo. Si tratta di una ricca miscellanea composta di tre fondi: uno di carattere generale, il Fondo Tursi conservato dalla Biblioteca Marciana di Venezia e e dal Centro Studi Archeologia Africana.

Per rendere un’idea del materiale che ci propone, mi limito a riportare quanto viene descritto nella introduzione al fondo:

Il periodo di maggior sviluppo della letteratura di viaggio è stato quello compreso tra il Settecento e l’Ottocento in relazione alla diffusione del Grand Tour. In realtà essa vede le sue origini già nei primi testi di mercanti, pellegrini, studenti e precettori d’epoca medievale. Tali pratiche proseguirono nel Cinquecento per poi evolvere nel corso del Seicento con la figura del viaggiatore scientifico, incaricato di viaggiare e riportare le proprie annotazioni utili ai fini delle nuove scoperte scientifiche e geografiche.

A partire dal XVII secolo, di conseguenza, cambiò anche la struttura del racconto di viaggio che divenne la base e la fonte delle scienze sociali e naturali. Nel Settecento il viaggio acquista una motivazione sentimentale, che andrà sempre più evolvendo nel secolo successivo. Già a partire dalla seconda metà dell’Ottocento si assiste infine all’ultimo grande cambiamento nell’idea di viaggio e nella stesura dei testi: con i primi viaggi organizzati di Cook, iniziò a diffondersi il turismo di massa che portò ad una grande produzione di guide di viaggio. In base a queste considerazioni, la maggior parte delle opere inserite nella collezione appartengono ai secoli XVIII e XIX fino al 1850, una data limite dettata dall’inizio del turismo di massa.

Il tema del viaggio viene dunque suddiviso nelle sue più varie sfaccettature (del resto, come ci ricorda Andrew Pettegree, assieme agli uomini viaggiavano anche le notizie: L’invenzione delle notizie. Come il mondo arrivò a conoscersi.).

In tempi di sedentarietà obbligata, viaggiare con la mente è un buon modo per non smettere di sognare un po’ di libertà. La beic ce ne regala l’opportunità con un corpo di opere, mappe, carte ecc. non solo italiane e in lingua italiana ma anche in altre lingue. Non rimane che andare a curiosare in attesa di tempi migliori: viaggi in Italia e nel mondo.