Caporetto sul web

Le espressioni “è una Caporetto”, “rischiare una Caporetto” e altri simili modi di dire, largamente diffusi nel gergo popolare, sono metafore che rivelano chiaramente quanto la rotta di Caporetto si sia incisa nella memoria civile e nazionale del nostro Paese.

Così comincia la recensione a un libro su Caporetto che ho pubblicato qualche tempo fa su Storia e futuro. Rivista di storia e storiografia on line (se vi interessa la trovate qui: Luca Gorgolini, Fabio Montella, Alberto Preti (a cura di), Superare Caporetto. L’esercito e gli italiani nella svolta del 1917, Unicopli, Milano, 2017.).

I diciannove saggi che compongono il libro sviscerano l’argomento da ogni angolo visuale e quindi ne consiglio caldamente la lettura; ma l’imponenza, la portata e l’importanza di quell’avvenimento sono tali che anche la storiografia di altri Paesi se ne sono occupati o se ne stanno occupando. Nel portale International Encyclopedia of the First World War sono ben 88 gli articoli di specialisti che si occupano del tema. Ovviamente non tutti sono incentrati esclusivamente sull’avvenimento, ma oltre a quelli specifici, ne prendono in esame alcuni aspetti.

Anche Gallica, la biblioteca digitale francese che fa capo alla Biblioteca Nazionale nel suo blog dedica un lungo articolo alla battaglia di Caporetto: Caporetto : 24 octobre-9 novembre 1917. Lo ha curato Emanuela Prosdotti, responsabile delle collezioni di storia riguardanti l’Italia.

L’articolo fa parte di un progetto più ampio riguardante l’Italia nella prima Guerra Mondiale, perciò all’interno dell’articolo il lettore trova molti link di approfondimento.

Su Internet Archive i libri sulla prima Guerra Mondiale sono molti; quelli che però hanno per oggetto Caporetto liberamente scaricabili risultano soltanto due, Dopo Caporetto, di Giuseppe Prezzolini e Da Caporetto alla vittoria di Vittorio Emanuele Orlando. Curiosamente questi libri risultano anche su Europeana, ma da lì non si possono scaricare.

Concludendo, come si vede il materiale per approfondire l’argomento non manca di certo. Buona navigazione e buone letture.

P.S: se trovate materiale interessante segnalatemelo con un commento. Grazie

Alcuni progetti in rete sulla Prima Guerra Mondiale

Si è concluso da poco il centenario della Grande Guerra con decine e decine di manifestazioni culturali, convegni, pubblicazioni di ogni genere. Grandi autori e opinionisti si sono mobilitati, libri non più in commercio sono stati ristampati, molti di nuovi sono stati scritti. Ne incontreremo qualcuno nelle recensioni.

Anche Internet è stato tra i protagonisti dell’evento. Non poteva non essere altrimenti, dato che oggi gli studenti la prima cosa che fanno per cercare informazioni è digitare qualcosa sui motori di ricerca. Ognuno è figlio del proprio tempo quindi non può fare nessuna meraviglia che le ultime generazioni si comportino in questo modo.

anzi, a mio modo di vedere, è un bene che siano stati realizzati progetti di grande affidabilità. Uno dei più importanti, che si avvale della partecipazione di specialisti di grande levatura è senza dubbio l’International Encyclopedia of the First World War: lo trovate a questo indirizzo: International Encyclopedia of the First World War

Frutto della collaborazione di numerose istituzioni internazionali, coordinate dalla Freie Universität di Berlino e dalla Bayerische Staatsbibliothek con il supporto tecnico della DFG-Deutsche Forschungsgemeinshaft, dopo essere stato annunciato da molto tempo è ora disponibile on line.

Il portale, che raccoglie una quantità davvero enorme di materiale, è di facile intuizione e fruibilità. E’ possibile fare ricerche per Temi, RegioniArticoliAutori e Timeline. Non mancano un Indice, naturalmente, e vengono segnalati gli ultimi articoli caricati.

Bastano quindi informazioni anche sommarie per trovare, attraverso una veloce ricerca incrociata, le informazioni che cerchiamo. Ad esempio, per trovare materiale sulla battaglia di Caporetto si può consultare l’elenco degli articoli, oppure ricercare uno dei protagonisti (Cadorna, ad esempio) o, se ne siamo a conoscenza, l’autore; è possibile sfruttare la timeline concentrandosi sull’anno, o la sezione Regioni per individuare la zona.

Siamo quindi di fronte ad un progetto di prima qualità, continuamente rinnovato e infoltito, che può essere consultato tanto per notizie e nozioni precise quanto per bibliografie aggiornate.

La presenza nelle nostre piazze di monumenti al milite ignoto è la testimonianza immediatamente riscontrabile da chiunque che la Grande Guerra è stato l’evento che più ha inciso sulla memoria di chi la visse (infatti, sebbene sia stata più devastante, mancano monumenti a ricordo della seconda, perché quando scoppiò gli uomini già sapevano che si sarebbe trattato di una tragedia immane).

una splendida collezione di poster, proveniente da vari paesi, è stata messa on line dalla Library of Congress. Oggi si tratterebbe di materiale per collezionisti, ma la Grande Guerra fu anche un grande esperimento di propaganda. vale dunque la pena osservarli bene: https://www.loc.gov/collections/world-war-i-posters/

Grande importanza viene quindi ad assumere uno dei progetti Europeana) Europeana Transcribathon 1914-1918 (Europeana Transcribathon 1914-1918) un progetto crowfounding dedicato alla trascrizione e alla conservazione di materiale inedito relativo alla prima guerra mondiale. Lo scopo è quello di creare un grande archivio digitale. Europeana 1914-1918

(https://www.europeana.eu/portal/it/collections/world-war-I) è infatti il grande portale della biblioteca digitale europea riccamente composto di sottosezioni di documenti, medaglie, manifesti, immagini, film ecc.

Europeana Transcribathon è quindi una sotto serie del più ampio progetto incentrato sulla Grande Guerra, ma che può diventare col tempo ben più di un semplice corredo. Al contrario, il materiale che potrebbe andare a costituire questo archivio digitale, potrebbe divenire facilmente un patrimonio documentario estremamente prezioso per appassionati,  studiosi e appassionati. Già da qualche tempo la storiografia ha cominciato ad occuparsi e ad utilizzare lettere, diari e fotografie come materiale di studio, ma moltissimo resta ancora da fare.

com’è noto, i traumi più gravi provocati dal conflitto si dovettero alle ferite di guerra. Uno dei portali più interessanti sull’argomento lo si deve all’iniziativa congiunta della Medical Heritage Library (medicalheritagelibrary) e dell’Università di Yale le quali hanno dato vita ad un  portale centrato sulla medicina durante la prima guerra mondiale: Medicine in World War I .

Come sempre quando si tratta di progetti di questo genere, gli americani risultano imbattibili. questa sorta di “mostra on line” – in realtà un vero e proprio portale – offre un ampia gamma di argomenti. Come recita l’introduzione, che ho cercato di tradurre, il portale ci guida ad osservare:

la medicina, la chirurgia e l’ assistenza infermieristica in guerra, con testi e immagini tratte dal corpus digitale del MHL. Una notevole quantità di letteratura medica e chirurgica professionale è stata prodotta anche quando il conflitto continuava a infuriare, e molti racconti personali di medici e infermieri e storie di ospedali e unità mediche dell’ esercito sono stati pubblicati anche negli anni immediatamente dopo la guerra. Una selezione di questo materiale viene incorporata nella mostra.

Il portale è suddiviso in diverse grandi categorie: malattie comuni del campo di battaglia e campi; lesioni e dispositivi protesici; nevrosi di guerra e stress; infermieristica militare; e l’ epidemia di influenza spagnola. Sono presenti anche sezioni di riferimenti bibliografici con link a voci della medicalheritagelibrary e una breve lista di altri reperti dedicati alla prima guerra mondiale e alla medicina.

Matteo Banzola