Una galleria di Europena su un atteggiamento/comportamento: il mansplaining nell’arte

Una tra le moltissime gallerie che settimanalmente ci regala Europeana: il “mansplaining”

Dei progetti che ci regala Europeana mi è capitato di parlare in qualche occasione. L’ho presentata, ovviamente, nella pagina delle Biblioteche Digitali. Ne ho parlato a proposito di Alcuni progetti in rete sulla Prima Guerra Mondiale (dato che alla Grande Guerra ha dedicato un portale ricchissimo: 1914-18 e, al suo interno, Europeana transcribathon) e, occasionalmente, in qualche altra occasione. Ma le sue collezioni sono molte e fornitissime

Mettendoci a disposizione il suo immenso repertorio Europeana ci regala settimanalmente gallerie tematiche. Molto intrigante, almeno dal mio punto di vista – il punto di vista di un profano – è quella che questa settimana si occupa del “mansplaining” nell’arte.

Aggiunto all’Oxford English Dictionary nel 2018, il termine mansplaining si riferisce a comportamenti condiscendenti e sciovinistici, spesso diretti dagli uomini verso le donne, ma l’idea esiste da secoli. Diamo un’occhiata spensierata agli archivi.

Si tratta di una galleria molto interessante che, volendo, può essere messa a confronto con L’histoire par l’image. Un sito per lo studio della storia attraverso le immagini o col materiale proposto da INHA. Una biblioteca digitale per la storia dell’arte oppure, ricercando un po’, con centinaia di migliaia di immagini del Metropolitan Museum.

Non resta che concederci un po’ di svago con Mansplaining in art

INHA. Una biblioteca digitale per la storia dell’arte

Mi sono imbattuto quasi casualmente nel sito dell’INHA e della sua biblioteca digitale. INHA è l’acronimo di Institut National d’Histoire de l’Art, un

importante centro di storia dell’arte in Francia [che] riunisce ricercatori e curatori di musei e biblioteche, in complementarità con le istituzioni dedicate a questa disciplina in Francia e nel mondo.
[INHA si pone come ] crocevia vivente della ricerca grazie agli incontri che organizza e alla sua Biblioteca, accoglie studenti e ricercatori di ogni provenienza per arricchire costantemente l’opera d’arte storica in ogni epoca e secondo tutti gli approcci.

Confesso di esserne rimasto colpito. Il sito è ricchissimo e lo presenterò in più puntate. D’altra parte sulla pagina iniziale si possono trovare tutte le informazioni necessarie.

Non da meno è la biblioteca digitale: è suddivisa in sei sezioni: Archivi e manoscritti, Disegni, Stampe, Libri digitalizzati, Fotografie. L’ultima sezione (che in realtà sul sito è la prima) è dedicata alle Novità del mese.

I libri sono oltre 9.000 e il lettore ha a disposizione una griglia dettagliata per suddividere la ricerca in periodi o in soggetti (Arti figurative, Architettura, Archeologia, Guide di Parigi, Giardini ecc.) o per autore. La si usa in modo molto facile e intuitivo.

Quasi 600 i manoscritti, gli autografi e altro materiale d’archivio. Anche in questo caso il materiale è stato suddiviso per argomento o autore. Poco meno di 2000 i disegni e oltre 5.000 le fotografie, anche in queste occasioni suddivise per fondi di artista o argomenti.

Forse ricorderete L’histoire par l’image. Un sito per lo studio della storia attraverso le immagini. Ebbene, INHA e la sua Biblioteca Digitale si integrano a meraviglia col suo materiale e, anzi, lo amplifica e lo dilata nel tempo.

INHA è un progetto che merita di essere seguito con attenzione e (perché no?) imitato. Buona navigazione: INHA Biblioteca Digitale

 

L’histoire par l’image. Un sito per lo studio della storia attraverso le immagini

Un sito che è molti di più di un portale dedicato alla storia dell’arte. Percorsi tematici, bibliografie e molto altro.

Come ho sostenuto in un altro articolo Art of poster Manifesti della Belle Époque, l’arte è un’ottimo percorso per lo studio e l’approfondimento della storia. L’histoire par l’image, uno splendido portale francese amplia lo sguardo dal periodo limitato della Belle Époque offrendo il materiale che propone dalla Età moderna fino agli avvenimenti più recenti.

L’histoire par l’image è un progetto ambizioso. Riprendo (traducendo) dalla presentazione:

L’histoire par l’image si è posta l’ambizione di arricchire la conoscenza del passato attraverso opere d’arte e relativi documenti iconografici. Molte opere, qualunque sia la loro natura (pittura, scultura, fotografia, disegno, incisione….), rimangono troppo spesso utilizzate come semplici illustrazioni e meritano di essere analizzate al di là della breve leggenda che più spesso le accompagna. Queste opere non si riferiscono solo ad eventi significativi della storia della Francia (rivoluzioni, guerre, cambiamenti di regime….). Gli artisti dei secoli passati ci hanno lasciato una notevole testimonianza dei grandi cambiamenti sociali e culturali che la Francia ha subito dopo la Rivoluzione.

Anche se queste testimonianze emanano da una sensibilità personale e non possono pretendere l’esigenza di scientificità dello storico, le opere d’arte ci rivelano spesso ciò che anima la società di un’epoca, le sue motivazioni, i suoi costumi, le sue paure o le sue mode. Per quanto privilegiata, la storia politica non è quindi esclusiva; ampio spazio viene dato alle opere rappresentative delle realtà di un’epoca e della loro evoluzione nel tempo (condizioni sociali, progresso scientifico, pratiche religiose e culturali, vita intellettuale e artistica, ecc.) La sfida di L’histoire par l’image non sta quindi solo nella sua ricchezza iconografica ed editoriale, ma anche nella sua capacità di rinnovare l’approccio ai fatti storici e alle loro rappresentazioni.

 

L’histoire par l’image offre la possibilità di consultare il materiale scegliendo tra percorsi tematici, scansioni per periodi ecc. Inoltre, i temi (per esempio la Rivoluzione francese) sono suddivisi in sottosezioni e, come anticipato nella presentazione,  le immagini vengono collegate a puntuali “contesti storici” ricostruiti con accuratezza per poi essere discusse  e interpretate: non mancano puntuali bibliografie per approfondire periodi e contesti.

Abbiamo così la possibilità di “vedere” la storia attraverso gli occhi e gli sguardi dei contemporanei, di incrociare questo genere di fonti con quelle di altro genere e di effettuare comparazioni interessanti. Infatti le sezioni “giocano” tra loro in una trama di rimandi che intrattiene il visitatore e lo invita a curiosare.

L’histoire par l’image può essere integrato da altri siti disponibili on line. per esempio, sempre per quanto riguarda la Francia, INHA. Una biblioteca digitale per la storia dell’arte mentre, incentrato sull’Italia c’è Le collezioni d’arte dell’Acri.

Intanto godetevi questo splendido portale: L’histoire par l’image.