400.000 immagini dal Metropolitan Museum

Centinaia di migliaia di immagini di ogni genere liberamente scaricabili dal Metropolitan Museum

Probabilmente l’ho già detto altre volte: quando decidono di fare qualcosa – nel bene e nel male – gli americani la fanno in grande. Ne è un esempio questo progetto di digitalizzazione del Metropolitan Museum che ci regala 400.000 immagini.

Ho trovato l’articolo che segnala l’iniziativa – non recentissima ma non fa differenza – sul bel sito Storie dellarte. Un blog di storici dell’arte che ho inserito nella lista dei siti che seguo (nella colonna di destra nella pagina iniziale).

Riprendo quindi, stralciando, dall’articolo:

[Il] Direttore e CEO del Metropolitan Museum of Art di New York, ha annunciato […] che più di 400.000 immagini digitali ad alta risoluzione di opere di pubblico dominio nella collezione del museo americano possono essere scaricate per uso non commerciale – anche in pubblicazioni scientifiche realizzate con qualsiasi media – senza dover richiedere l’autorizzazione del Museo e senza tasse.

Il numero di immagini disponibili, già assai consiederevole, aumenterà con la regolare aggiunta di nuovi file digitali.

Si tratta, secondo Campbell, di una scelta open access con la quale anche il Metropolitan si unisce ad un numero crescente di musei che forniscono l’accesso gratuito alle immagini di opere d’arte di pubblico dominio.

L’iniziativa è denominata Open Access for Scholarly Content (OASC ) e consente di accedere alle immagini d’arte della collezione che il museo ritiene essere di dominio pubblico e prive di ulteriori restrizioni conosciute. Queste immagini sono ora disponibili per uso scientifico con qualsiasi media.

Vi si trova letteralmente di tutto: non solo dipinti, acque forti e disegni: ceramiche, sculture, bottiglie, vestiti, uniformi, pugnali, monete, arti decorative ecc….

La navigazione è resa facile e intuitiva grazie a un elenco di tags incredibilmente ricco. Si può cercare per: genere di materiale, per periodi, località e soggetti. Ad esempio, selezionando Europe, si apre una griglia di tags suddivisa per stati, regioni e città.

Le 400.000 immagini del Metropolitan Museum –  Open Access Artworks  -possono essere messe a confronto con INHA. Una biblioteca digitale per la storia dell’arte.

 

Collage. Londra attraverso le immagini

Per cominciare a parlare della storia di Londra in questa occasione scelgo il percorso inverso: anziché partire dai libri, inizio sfruttando le immagini.

Ciò mi è possibile grazie alle oltre 250.000 immagini messe on line da Collage, uno dei più ricchi archivi fotografici di Londra gestito dal London Metropolitan Archives. Le immagini provengono dalle collezioni di LMA e Guildhall Art Gallery.

Riprendendo dalla presentazione del progetto:

Sono disponibili oltre 250.000 fotografie, stampe e disegni e oltre 1.000 mappe. [… ] Le immagini forniscono una straordinaria testimonianza di Londra e della sua gente dal XV secolo ai giorni nostri. Tutta la Grande Londra è [visibile tramite le opere], così come le contee limitrofe.

Tra i numerosi punti salienti si annoverano le fotografie della Londra vittoriana, la mappa ‘Agas’ di Londra del XVI secolo, lo splendido panorama di Hollar del 1647, i manifesti del XX secolo per i tram londinesi, le fotografie di Cross e Tibbs dei danni causati dalla Seconda Guerra Mondiale alla City of London […].

[Collage] fornisce anche accesso a circa 6000 immagini di dipinti, acquerelli, disegni e sculture della collezione della Guildhall Art Gallery. Questi includono 3.000 dipinti e bozzetti della collezione di studio di Sir Matthew Smith; la bellissima collezione di maestri olandesi e fiamminghi del XVII secolo lasciata in eredità da Harold Samuel e un’importante collezione di dipinti vittoriani che comprende opere di Millais, Rossetti e molti altri importanti artisti dell’epoca.

Collage offre molti modi per consultare le immagini. Si possono ricercare per soggetto, per parole-chiave, per titolo, per autore, per epoca…

Come tipologia, anche se ristretta alla sola Londra, Collage può essere confrontato con L’histoire par l’image. Un per lo studio della storia attraverso le immagini. In ogni caso Collage è una realizzazione veramente meravigliosa che ci offre la possibilità di visitare Londra dal 1400 ai giorni nostri e anche se non tutto il patrimonio di immagini degli archivi e dei musei è stato riversato in rete, tuttavia il sito è in continuo sviluppo.

Buon viaggio: Collage. The London picture archive

Belgica. La Biblioteca Digitale del Belgio

Anche il Belgio ha promosso la propria Biblioteca Digitale. Si tratta di Belgica, che digitalizza e rende disponibili on line materiale proveniente dalla Biblioteca Reale del Belgio.

In realtà la sua realizzazione non è recentissima: Belgica, che in qualche modo segue le orme di Gallica , è infatti attiva da circa dieci anni.

Nel corso di questo decennio le acquisizioni e il materiale offerto è divenuto imponente. Sono oltre 65.000 i libri digitalizzati; migliaia le mappe, le immagini e le fotografie.

Sul sito la navigazione e la ricerca del materiale è semplice e intuitiva. Le sottosezioni sono immediatamente visibili e, una volta effettuata la propria scelta, sulla colonna di sinistra il lettore può selezionare parole chiave scegliendo tra una comoda serie di parametri: periodo, data, lingua ecc.

Oltre alla sezione dei testi digitalizzati di pubblico dominio, Belgica presenta una sezione a parte di testi e pubblicazioni più recenti in formato pdf e liberamente consultabili e scaricabili.

Particolarmente interessanti sono le sezioni preposte alle mappe, alle immagini e quella della stampa periodica e dei giornali. Vi sono anche sezioni dedicate alla musica, a libri rari e alla numismatica.

Per ragioni storiche e geografiche il materiale è non solo in francese, fiammingo, tedesco, inglese e olandese.

Una segnalazione a margine: per gli appassionati e gli studiosi della Prima Guerra Mondiale Belgica propone una quantità di materiale veramente notevole, sia che si tratti di libri, di immagini (fotografie) e altro genere di documentazione (rapporti, opuscoli, materiale di propaganda ecc.)

Non vi resta che andare a curiosare in questa ottima Biblioteca Digitale: Belgica