2,8 milioni di immagini da Smithsonian Open Access

C’è poco da fare, quando gli Stati Uniti fanno qualcosa (nel bene e nel male…) la fanno in grande. Dal punto di vista della fruibilità in ambito culturale, non hanno quasi concorrenza. Certo, Gallica, MDZ o Europeana sono realizzazioni impressionanti ma è difficile competere con colossi come Google libri, Internet Archive o DPLA.

È perfino superfluo ricordare che questi risultati davvero stupefacenti sono la risultante della fusione tra competenze informatiche all’avanguardia (quasi tutti i principali motori di ricerca sono americani, chi non ha sentito parlare della Silicon Valley?), una disponibilità se non illimitata certo ingente di risorse da parte di fondazioni che finanziano e supportano la produzione artistica e culturale americana e, a differenza di quanto accade da noi, la disponibilità da parte del pubblico e della “common people” di finanziare con piccole donazioni molta produzione culturale.

Direct capture

Ora a stupirci è la Smithsonian Institution, “il più grande complesso museale, educativo e di ricerca del mondo, con 19 musei e il National Zoo, che plasma il futuro preservando il patrimonio, scoprendo nuove conoscenze e condividendo le [proprie] risorse col mondo intero”.

Ho ripreso la citazione dalla presentazione del progetto, ma a divulgare la notizia in Italia è stata la rivista on line Artribune con un esaustivo articolo di Claudia Giraud: Nasce Smithsonian Open Access: 2,8 milioni di immagini libere del più grande museo del mondo al quale rimando per i dettagli.

Qui non resta altro da dire che ci viene regalato, letteralmente, un mare magnum praticamente inesauribile nel quale troviamo di tutto. Buona navigazione: Smithsonian Open Access


 

L’Avvenire d’Italia digitalizzato

L’avvenire d’Italia, quotidiano cattolico bolognese tutt’ora attivo, è stato digitalizzato e reso disponibile on line. Il giornale bolognese non ha bisogno di presentazioni. Come si legge nella presentazione del progetto, il giornale fu fondato allo scopo di

tenere testa alla stampa liberale da una parte, e all’insorgere del socialismo dall’altra. Negli intenti dei promotori, il nuovo giornale non doveva essere un mero portavoce dell’Opera dei Congressi; al contrario entrambi, stampa e movimento, avrebbero dovuto contribuire con le caratteristiche proprie a diffondere e consolidare le posizioni cattoliche.

In realtà l’accostamento tra le consorterie liberali e il mondo cattolico era in corso già da tempo. In ogni caso, la disponibilità de l’Avvenire d’Italia dal 1896 al 1968 in formato pdf è un ottimo servizio per studenti e studiosi che si aggiunge ad altri progetti che ho segnalato in articoli precedenti. Per la stampa cattolica, vedi ad esempio: Istituto Luigi Sturzo e Fondazione Basso: Biblioteca digitale; per altri giornali, Quotidiani digitalizzati dalla Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma e altri progetti.

Intanto godiamoci la possibilità di navigare tra le pagine de l’Avvenire d’Italia


Fonti per lo studio della Repubblica Romana nella Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma

Il Fondo Spada sulla Repubblica Romana digitalizzato dalla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma

 

Poco tempo fa il Giornale di Storia ha ospitato una mia recensione al libro di David Kerzter Il Papa che voleva essere re. 1849: Pio IX e il sogno della Repubblica romana. Il libro di Kertzer è frutto di ricchissime ricerche d’archivio e di consultazione di materiale di prima mano.

Le Biblioteche Digitali hanno facilitato moltissimo la possibilità di consultare velocemente e comodamente moltissimo materiale. In questo senso, ora, uno splendido servizio ci viene reso dalla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma che dedica una sezione alla Repubblica Romana del 1849.

Si tratta di un fondo ricchissimo in cui

vengono, per la prima volta, raccolti e messi a disposizione migliaia di documenti (giornali, opuscoli, bandi e fogli volanti, manoscritti, il fondo riunito dallo storico Giuseppe Spada) posseduti dalla Biblioteca di Storia moderna e contemporanea. Si tratta di materiali di difficile reperibilità e di fondamentale importanza per gli studi storici, pubblicati tra l’elezione al soglio pontificio di Pio IX e il suo definitivo ritorno a Roma.

La Bibliioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma ci regala dunque la possibilità di seguire, per così dire, “in diretta” quel “sogno” che presto si infranse ma che costituì una tappa fondamentale del nostro Risorgimento e che può essere integrato con altri progetti come Il Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli Prima parte, Il Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli Seconda parte, Il Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli Terza Parte, ed anche La “Biblioteca Storica del Risorgimento”