Periodici e Giornali digitalizzati Parte X

Giornali e periodici di Roma da varie biblioteche

Questa parte dei Periodici e Giornali digitalizzati è dedicata ai periodici di Roma. Infatti,

La Biblioteca universitaria Alessandrina vuole mettere a disposizione di studiosi e curiosi, in formato digitale consultabile, la sua raccolta di periodici pubblicati nella provincia di Roma tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo pervenuti per diritto di stampa.

A partire dal 1815 la biblioteca, infatti, ha ricevuto gli esemplari delle opere stampate nello Stato Pontificio e, dal 1870, gli esemplari di quelle stampate da tipografie della provincia di Roma.

La raccolta comprende 80 testate per un totale di circa 60.000 immagini. Tra i titoli si trovano periodici illustrati per bambini e ragazzi (Il novellinoIl folletto dei bambini, Il messaggero dei fanciulli, Il messaggero della gioventù), giornali di carattere politico (L’azione socialista, Il domani politico quotidiano,L’iniziativa giornale politico repubblicano, Il pensiero guelfo democratico cristiano), periodici culturali (Bianco e nero giornale settimanale d’arte, Il giornale del teatro).

Così ci presenta il progetto Periodici della Provincia di Roma tra Ottocento e Novecento che ospita le testate. Purtroppo, come ho già rilevato in altre occasioni, la consultazione non è agevole. Manca infatti un elenco dei giornali digitalizzati. Ci si può muovere però in altri modi effettuando la ricerca per anno.

Dalla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma

Il progetto della Biblioteca Alessandrina e di Internet Culturale non è l’unico che ci permette di consultare giornali e periodici di Roma. Oltre ai progetti Periodici preunitariQuotidiani digitalizzati dalla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma, la BSMC ci regala Il Diritto (dal 1860 al 1871), la Gazzetta Ufficiale di Roma (per il 1870-71), il settimanale Meridiano di Roma.

Dalla Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha scommesso moltissimo sulla propria Emeroteca. I giornali e periodici digitalizzati sono centinaia ed è probabile che mi sfuggano alcune pubblicazioni. Tra i giornali e i periodici che voglio segnalare qui sono: il Giornale di Roma (dal 1849 al 1870), Rivista di Roma politica, parlamentare, sociale, artistica (dal 1899 al 1932 con interruzioni), Rassegna Romana (dal 1933 al 1938), Roma rivista di studi e di vita romana (dal 1923 al 1944), Quadrivio: grande settimanale letterario illustrato di Roma (dal 1933 al 1943), Corriere di Roma: quotidiano di informazioni / a cura del PWB,  il Messaggero di Roma (dal 1946 al 1989 – del Messaggero sono disponibili altre annate, i link nel portale dell’Emeroteca sono immediatamente sopra a questo).

Conclusioni

Da questo elenco sono rimaste escluse molte testate. Nella sua Digiteca  la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea ha realizzato uno splendido progetto sulla Repubblica Romana del quale parlerò prossimamente in un altro articolo.

Anche l’Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma contiene numerose testate. Sono periodici e giornali tematici e non generici come quelli presentati qui. Perciò li presenterò in altre occasioni.

Intanto, buona lettura.

Periodici e Giornali Digitalizzati Parte IX

Oltre 300 periodici e giornali digitalizzati e resi disponibili dalla Biblioteca Palatina di Parma.

La IX parte dei Periodici e dei Giornali digitalizzati dalle nostre biblioteche prende spunto dalla Biblioteca Palatina di Parma. Su Internet Culturale abbiamo una esauriente illustrazione del progetto:

La collezione è costituita da un insieme di 331 testate uscite con pochi numeri o delle quali si conservano alcune testimonianze, quasi tutte risalenti ad un arco temporale compreso tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del secolo scorso.ed è distinta in raccolta di testate edite a Parma, che compongono la quasi totalità del fondo, (Miscellanee Giornali Parmensi) o altrove (Miscellanee Giornali).

La loro importanza storica è indubbia per ricostruire gli avvenimenti di oltre un centinaio d’anni, dal periodo postunitario alle due guerre mondiali.

Questi fogli, spesso clandestini, assumono, seppure riferiti a una realtà locale, valenza nazionale in un periodo che vide la città di Parma al centro di fermenti sociali e laboratorio di idee, dalla nascita delle prime camere del lavoro e delle leghe sindacali agli scioperi agrari del 1908, che portarono alla costituzione di una nuova corrente nel movimento sindacale italiano, la componente anarco-sindacalista, fino ai movimenti di resistenza all’insorgente fascismo, che culminarono con le barricate dell’agosto 1922.

Le due raccolte, per un totale di 13.603 carte rilegate in 290 volumi, sono state a loro volta suddivise in base al formato.

La Biblioteca Palatina ci mette dunque a disposizione una quantità di Periodici e Giornali di grande rilevanza e fondamentale per studenti e studiosi alla ricerca di fonti di prima mano.

Dal momento che sul sito della biblioteca parmense il link che dovrebbe rimandare alla biblioteca digitale al momento non è funzionante, lo spoglio dei giornali non è immediato.

Tuttavia si procede abbastanza speditamente e, dopo uno spoglio sommario, ci si ritrova di fronte a un genere di produzione giornalistica che si riscontra facilmente anche altrove. L’ultimo quarto dell’Ottocento fu un periodo che vide fiorire un’enorme massa di periodici e giornali locali.

Si tratta di una produzione che spesso riflette l’emergere di forze politiche che si affacciano alla vita nazionale – repubblicane, radicale, anarchiche, socialiste ecc. – decise a dar battaglia a livello locale per la conquista dei Comuni.

Ma, come detto nell’introduzione al progetto su Internet Culturale, l’importanza di questi periodici e giornali risiede nella centralità della città. Siamo nel cuore della Valle Padana in decenni in cui si formò il movimento de “La Boje”, un momento molto intenso di lotte politiche e rivendicazioni salariali.

Va detto che non tutte le testate hanno un’importazione strettamente politica. Si sono periodici più generalisti come la Gazzetta Illustrata Parmense,

Ci si accorge dell’importanza di questi giornali anche confrontandoli con altre realtà. Si prendano ad esempio i Periodici anarchici e socialisti italiani ed europei: 1870-1960 a alcune testate inserite nella Biblioteca Digitale Romagnola della quale ho parlato in: Periodici e giornali digitalizzati Parte II, ma anche in altri giornali rintracciabili cercando qui le varie puntate di Periodici e Giornali digitalizzati.

Del resto, non furono soltanto le testate democratiche e progressiste a moltiplicarsi. Le forze moderate e conservatrici reagirono pubblicando a loro volta propri periodici, come nel caso de L’ ordine. Giornale politico del circondario di Borgo San DonninoLa fiaccola: organo del Circolo giovanile monarchico Savoia e altri ancora.

Insomma, non resta che andare Raccolta di miscellanee e giornali parmensi e curiosare. Buona navigazione.

Periodici e Giornali digitalizzati Parte VIII

Periodici e Giornali digitalizzati dalla emeroteca della Biblioteca Labronica di Livorno e dalle Emeroteca Tucci di Napoli

Livorno

Su indicazione di un “follower” della pagina facebook del blog apro questa ottava puntata dei Periodici e Giornali digitalizzati con l’Emeroteca Digitale di Livorno.

Navigando su internet non ho trovato presentazioni del progetto, ma solamente la pagina che mi è stata gentilmente indicata. In ogni caso, dal momento che ciò che conta è la sostanza, il numero dei Periodici e Giornali digitalizzati si accresce.

Sono 7 i Giornali digitalizzati: Corriere del Tirreno, Gazzetta Livornese, Indicatore Commerciale, L’indicatore Livornese, Il Telegrafo, Telegrafo della Sera, La Voce del Cantiere.

In particolare si segnalano Il Telegrafo, disponibile dal 1910 al 1973; il Corriere del Tirreno, disponibile dal 1926 al 1944; la Gazzetta Livornese, disponibile dal 1875 al 1929.

La consultazione non è delle più agevoli. Una volta aperto questo link: http://periodici.comune.livorno.it/TecaRicerca/index.jsp?fbclid=IwAR2q6ZA9C7gAlcJwtyZ4ReD2SVbrFCm4qlOPWec-mwOg_QUxYBkQ-kEbN4A, si deve cliccare su “cerca” senza indicare nessun parola chiave. Nella nuova pagina si deve cliccare sulla lente del giornale che vogliamo consultare. Per scegliere l’annata e il numero si clicca su “visualizza volumi” e, sul menu a tendina che si apre sulla sinistra, cliccare sul triangolino bianco.

Emeroteca Tucci

Appena entrato all’Emeroteca Tucci di Napoli rimasi a bocca aperta. Situata all’interno del Palazzo delle Poste, è un luogo semplicemente stupendo. L’Emeroteca Tucci è una delle più fornite d’Italia. Riprendendo dalla presentazione del sito:

La “Tucci” è prevalentemente emeroteca considerato che i libri della sua biblioteca sono soltanto 45mila (architettura, arte, cinema, comunicazione, diritto, ebraismo, fascismo, infanzia, letteratura, nazismo, scienze, sport, storia e teatro) rispetto ai 300 mila volumi in cui sono raccolte le sue novemila e cinquecento collezioni di quotidiani, riviste, annuari, almanacchi e strenne italiani e stranieri (austriaci cubani, francesi, inglesi, neozelandesi, polacchi, portoghesi, russi, scandinavi, spagnoli, svizzeri, statunitensi, sudamericani, svedesi, tedeschi e vietnamiti. I periodici coprono un arco di cinque secoli.

Dei quasi diecimila titoli, più di duemila non sono posseduti da alcun’altra biblioteca della Campania e circa duecento mancano alle biblioteche pubbliche italiane e straniere.

Un patrimonio sterminato che la “Tucci” ha iniziato a valorizzare anche con la digitalizzazione. Attualmente i Periodici e Giornali digitalizzati sono una minuscola parte.

Sono 9  le testate disponibili: (L’)Amico delle scuole elementari, (L’)Arlecchino, (L’)Ateneo, (La) Carità, A Domenica, Foglio settimanale di Scienze Lettere e Arti, Giornale per l’abolizione della pena di morte, (Il) Progresso, (Il) Tesoro della religione), (Il) Viaggiatore.

Nella quarta parte di questa rassegna Periodici e giornali digitalizzati Parte IV ho segnalato alcune giornali e periodici napoletani e campani possedute e digitalizzati da altre biblioteche che possono essere affiancati a quelli della Tucci.

C’è solo da augurarsi che la Tucci riceva il sostegno necessario per digitalizzare il proprio immenso e prezioso patrimonio. Per il momento gustiamoci questo assaggio: Emeroteca Tucci

Periodici e Giornali digitalizzati Parte VII

14 Periodici e Giornali digitalizzati dalla Biblioteca Civica di Trieste Attilio Hortis, presenti anche su Internet Culturale e in Emeroteca Digitale Braidense

Quando ho iniziato a presentare la rassegna dei Periodici e Giornali digitalizzati non avrei pensato di arrivare alla settima puntata. Pensavo che i progetti realizzati fossero molti meno.

Tanto più che, come sa chi ha visitato le rassegne precedenti, a volte ho accorpato più di un progetto in un singolo articolo. Non c’è ombra di dubbio che molto resti da fare per disporre di una quantità di Periodici e Giornali digitalizzati che si avvicini alla completezza, ma il materiale disponibile è ormai molto.

Oggi presento un progetto realizzato dalla Biblioteca Civica di Trieste Attilio Hortis. Non è la prima volta che presento periodici e giornali friulani. Ne ho parlato qui: Periodici e giornali digitalizzati Parte IV. Nel caso della Attilio Hortis i Periodici e Giornali digitalizzati sono 14.

Riprendendo dalla presentazione su Internet Culturale,

La collezione è caratterizzata da testate locali, possedute in consistenza completa, in lingua italiana, slovena come Edinost e tedesca come Triester Zeitung e Triester Tagblatt. Costituisce l’importante testimonianza di una città che, dal periodo di dominazione asburgica (1382-1918), in cui forti erano le spinte irredentiste e le contrapposizioni tra le componenti italiana, austriaca e slovena, è passata al termine della prima guerra mondiale al Regno sabaudo.

Dopo il secondo conflitto mondiale e un breve periodo sotto il governo jugoslavo (1945) e poi sotto quello anglo-americano, Trieste è infine tornata definitivamente sotto l’amministrazione italiana il 26 ottobre 1954. Tutti questi momenti storici trovano un riscontro puntuale nei giornali pubblicati in città e sopratutto nelle due testate più importanti. 

Il Piccolo, il quotidiano di lingua italiana più letto della città ed ancora in corso di pubblicazione, fu fondato nel 1881 da Teodoro Mayer, fautore della politica liberal-nazionale. Nel corso degli anni il giornale documentò volta per volta i cambiamenti partitici del gruppo dirigente cittadino. 

L’Indipendente, quotidiano di lingua italiana fondato nel 1877 e pubblicato fino al marzo del 1923, era portavoce dell’irredentismo triestino di linea liberale progressista.

L’affiliazione del progetto a Internet Culturale risponde alla volontà di far conoscere il progetto a una cerchia di studiosi e curiosi che esca dall’ambito regionale. Si tratta di una scelta precisa e meditata da parte della Biblioteca Attilio Hortis. Infatti le questa non è l’unica affiliazione.

Come si legge sul sito della biblioteca,

con l’adesione all’Emeroteca Digitale della Biblioteca Nazionale Braidense si è voluto rendere più facilmente accessibili al pubblico i documenti digitalizzati inserendoli in una più ampia raccolta di periodici che ha l’obbiettivo di raccogliere fonti storiche e culturali d’interesse nazionale.

Non resta che andare a consultare questo bel malloppo di Periodici e Giornali digitalizzati dalla benemerita Attilio Hortis. Buona navigazione. Il progetto lo trovate qui: TRI.PE.DI. Trieste Periodici Digitali . Per Internet Culturale l’indirizzo a cui indirizzarsi è il seguente: http://www.internetculturale.it/it/41/collezioni-digitali/26301/

Periodici e Giornali digitalizzati Parte VI

Riprendo a presentare la serie di periodici e giornali digitalizzati (mi limito a rimandare all’ultima serie: Periodici e giornali digitalizzati Parte V dalla quale potete risalire alle precedenti).

La mancanza di una biblioteca digitale per così dire “centralizzata” sull’esempio di Gallica non significa che da noi il panorama del materiale digitalizzato sia carente. Lo dimostra proprio il caso dei periodici e giornali.

Piuttosto si potrebbe dire che se, certo, la assenza di un investimento adeguato da parte dei governi per valorizzare il nostro immenso patrimonio è un vero peccato (e specchio dei tempi…), il fatto che disponiamo comunque di una miriade di progetti rimanda in pieno alla nostra storia, a quell’Italia delle “cento città” con le proprie accademie, biblioteche,  musei, emeroteche ecc.

In ogni caso, è sufficiente spendere un poco di tempo su internet utilizzando le parole chiave adatte ed ecco spuntare decine di progetti e realizzazioni.

Una delle ultime che ho trovato è questa interessante raccolta di periodici e giornali digitalizzati dalla Biblioteca Universitaria Alessandrina. Complessivamente di vengono offerti 37 periodici e giornali pubblicati nel XIX secolo e nei primi decenni del ‘900 che trattano dei più svariati temi.

Si va dai giornali per bambini e ragazzi a testate culturali che si occupano di teatro; dal commercio ai giornali per e dei contadini; da periodici dalla varia coloritura politica (repubblicane, socialiste, cattoliche) a testate “indipendenti”.

Tutte le testate sono consultabili on line, ma non sono riuscite a scaricarle. Forse è un limite ma l’importante è poterle utilizzare. Perciò ben venga questo blocco di periodici e giornali digitalizzati dalla Biblioteca Universitaria AlessandrinaBiblioteca Digitale Alessandrina – Periodici

Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Alessandria. Periodici digitalizzati (1900-1950)

L’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Alessandria si sta rendendo protagonista di una ammirevole attività: rendere fruibile a tutti le proprie collezioni di giornali e periodici.

In un altro articolo ho già segnalato il Fondo Fedeli, una mirabile collezione di stampa anarchica e socialista di grande pregio e, per alcuni pezzi, di grande rarità: Periodici anarchici e socialisti italiani ed europei: 1870-1960.

Questa è la volta di un altro fondo che raggruppa periodici di partiti, movimenti e associazioni di categoria dal 1900 al 1950:

testate che per la loro rarità o, in qualche caso, unicità, sono fonti preziose che meritano ogni attenzione. Di particolare interesse sono i periodici clandestini e semiclandestini delle forze politiche antifasciste attive nella Resistenza: Il Risveglio, l’Azione Tortonese, Giustizia e Libertà e L’Italia Libera per il Partito d’Azione, La Fiamma per il Partito Socialista Italiano, Patria per la Democrazia Cristiana, L’Unità, L’Unità Proletaria, La Sveglia Comunista per il Partito Comunista Italiano, La Voce Libera per il Partito Liberale Italiano. Ad essi si aggiunge un prezioso numero dattiloscritto de Il Ribelle, organo della 4. Divisione partigiana Garibaldi “Pinan-Cichero”, un altrettanto raro numero di Ritornano, portavoce delle istanze degli ex Internati Militari Italiani e uno di L’Italia d’oggi. Organo ufficiale dell’Associazione Nazionale Combattenti. Per spostarci al periodo storico immediatamente precedente, di grande interesse sono anche i periodici legati al primo conflitto mondiale, sia perché organo di reparti del Regio Esercito, come La Ghirba (1918), sia in quanto espressione di associazioni di ex-combattenti, come Battaglie (1925).

Una collezione dunque, per sintetizzare, ricca di fonti importanti per la ricerca storica, che offrono un’ampia panoramica sui due conflitti mondiali e sul periodo tra le due guerre, con un focus particolare sulla realtà politico-culturale della provincia di Alessandria, una delle più attive nella Resistenza italiana.

Come per il Fondo Fedeli, anche in questo caso il materiale è consultabile su Internet Culturale a questo indirizzo: Periodici di partiti, movimenti, associazioni di categoria: 1900-1950.

Buona navigazione

Periodici e giornali digitalizzati Parte IV

Continua il nostro viaggio tra periodici e giornali digitalizzati e disponibili nelle emeroteche digitali.
Friuli
Partendo da nord, il Sistema Bibliotecario del Friuli rende disponibili una quarantina di testate delle quali, quanto meno per la loro completezza, segnaliamo:  L’Amico del contadino, il Bollettino della Associazione Agraria Friulana, Il Cittadino italiano, Il Friuli: giornale politico-amministrativo-letterario-commerciale, il Giornale di Udine, Pagine friulaneLa Patria del Friuli e altre ancora. Periodici friulani
Reggio Emilia
Un po’ più giù, nel cuore dell’Emilia, la Biblioteca Digitale Reggiana ci regala una ventina di testate: da Lo Scamiciato a Il Solco fascista, da Reggio Democratica fino alle testate giovanili e della sinistra extra-parlamentare Sechaba e Reggio 15, viene ricoperto l’intero periodo dagli ultimi decenni dell’Ottocento a oggi: Biblioteca Digitale Panizzi
Puglia e Napoli
L’Emeroteca digitale della Puglia è il risultato di un progetto finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del P.O. FESR 2007-2013, con la finalità di rendere disponibile per gli utenti della rete la stampa periodica di preminente interesse pugliese custodita nelle biblioteche del territorio regionale aderenti ai Poli SBN.

La collezione si può consultare sul portale Internet culturale. Comprende circa 900 titoli e include oltre 80 testate conservate presso la Biblioteca Nazionale di Bari. Giornali e periodici sono pubblicati a Napoli e in Puglia tra l’Ottocento e la prima metà del Novecento, che testimoniano i diversi aspetti della vita e della storia meridionale del tempo, i fermenti economici, politici e culturali della società pugliese nella sua evoluzione storica.
Di notevole interesse la Rassegna pugliese di scienze, lettere ed arti  stampata in Trani da Valdemaro Vecchi, la Rassegna tecnica pugliese, organo del Collegio degli ingegneri e degli architetti pugliesi, fondata da Luigi Sylos, il Giornale delle Puglie, il Giornale del Regno delle Due Sicilie e la Rivista di giureprudenza, riprodotta in formato digitale per gli anni 1876-1897.

Rientrano nel filone umoristico-satirico L’Arlecchino, pubblicato a Napoli negli anni 1848-1849 e 1860-1861, e il settimanale barese Fanfulla (1906-1922).

Tra le testate giornalistiche di carattere politico si segnalano il giornale progressista La sinistra (1880-1888), i settimanali socialisti La conquista (1907-1914) e Puglia rossa (1919-1922), oltre alla testata Il buon senso,  relativamente agli 1910-1959, di ispirazione cattolica.
Per la sua rarità, si segnala la rivista La Puglia nel Mondo: pubblicata a New York durante il terzo decennio del XX secolo, si rivolge ai pugliesi immigrati nel Nuovo Mondo. La raccolta della Biblioteca consta di 7 fascicoli che coprono il periodo luglio 1927 – febbraio 1928.

Numerosi sono i periodici di interesse locale come l’Iride, Favilla, Altamura, La Sferza, Il Circondario di Barletta, Noci gazzettino, Il Rubastino, Il faro di Vieste, il Gazzettino Dauno, il Giornale dell’Intendenza di Capitanata, l’Asso di bastone.
Si segnalano infine diversi periodici napoletani, tra cui Poliorama pittoresco, Il Lucifero, Il Monitore napolitano, posseduti dalle biblioteche pugliesi e presenti nella collezione.

Direi che la tavola è apparecchiata. Buon appetito.

Biblioteca Gino Bianco – Giornali Riviste Opuscoli

La Biblioteca Gino Bianco con la sua emeroteca digitale di riviste, opuscoli, libri di storia e di politica, dagli ultimi decenni dell’800 al secondo dopoguerra del 900, si propone in particolare di far conoscere, innanzitutto ai giovani, le tradizioni di pensiero e di impegno sociale, italiane ed europee, del socialismo umanitario, del libertarismo, del liberalsocialismo, del socialismo democratico, del repubblicanesimo, del liberalismo democratico e del federalismo, rimaste minoritarie, spesso calunniate, per lo più dimenticate, a cui la Storia, e solo lei, col tempo, ha dato ragione.

Così si presenta la Biblioteca Gino Bianco al pubblico. Ma presentarne l’attività è cosa più complicata. La quantità di opuscoli, riviste e giornali è tale che non è semplice suddividerli senza essere costretti a fare dei semplici compia incolla.

Il fondo Opuscoli mazziniani si compone di circa 200 opuscoli che comprendono anche il periodo risorgimentale. Segue, naturalmente dato che è da poco concluso il centenario, un fondo incentrato sulla prima guerra mondiale, composto da decine tra opuscoli e periodici (tra gli altri sono presenti, digitalizzati, l’Unità di Gaetano Salvemini in 366 fascicoli, un numero monografico della Rivista Storica del Socialismo incentrato sulla prima guerra mondiale, l’Almanacco Socialista Italiano illustrato… ). Materiale, non di rado sul versante pacifista, che può integrarsi con quello che abbiamo indicato in un altro post: Alcuni progetti in rete sulla prima guerra mondiale

Tra le molte riviste che si possono leggere (i file pdf si possono richiedere alla biblioteca) ci limitiamo a segnalare la disponibilità delle annate di Quaderni Piacentini dal 1962 al 1984, Lotta continua (rivista) dal 1969 al 1971, Giustizia e Libertà dal 1934 al 1939 e molte altre ancora.

Infine vale la pena di segnalare il fondo Alessandro Schiavi che rende disponibili decine di opuscoli in italiano, francese e inglese, nonché le relazioni presentate dal IX al XIII Congresso del Partito socialista italiano.

La Biblioteca Gino Bianco sta facendo ciò che tutte le biblioteche dovrebbero fare: mettere a disposizione di tutti materiale di difficile reperibilità. Non è l’affermazione egoistica di un appassionato: in un Paese in cui dottorati e borse di studio non consentono di vivere dedicandosi agli studi si dovrebbe venire incontro ai bisogni degli studenti e dei almeno per quanto riguarda la messa di disposizione di materiale altrimenti difficilmente raggiungibile. I mezzi tecnologici non mancano. A volte possono difettare quelli economici, ma in questo caso è questione di scelte…

Periodici e giornali digitalizzati Parte III

A ben guardare la disponibilità di periodici e giornali on line è più ampia di quanto a prima vista si potrebbe supporre. Pur non disponendo di biblioteche digitali paragonabili a quelle americane, francesi e tedesche (o, almeno, alle loro maggiori), i progetti sono numerosi.

Nella terza tappa del nostro viaggio di ricognizione su periodici e giornali digitalizzati, su segnalazione di un “follower” del blog (che ringrazio), mi soffermo su un progetto davvero interessante dell’INSMLI che ha per oggetto la stampa resistenziale.

Non c’è migliore presentazione di quella che si ritrova sulla pagina del progetto, perciò cito direttamente:


Come ha scritto lo storico Gianni Perona nel Dizionario della Resistenza edito da Einaudi «Poche congiunture storiche hanno visto la stampa svolgere un ruolo tanto importante quanto la Resistenza: essa è portatrice di messaggi operativi, politici, propagandistici, morali, tutti d’importanza cruciale per i produttori come per i destinatari, comunicatrice di una cronaca vera da opporre alla falsità della stampa fascista, affermazione d’identità e simbolo di libertà per il fatto stesso di esistere. Per pubblicarla, trasportarla, riprodurla si mobilitano energie immense, si corrono gravi rischi e, letteralmente, si può morire».
Nonostante la sua importanza, mancano repertori aggiornati della stampa resistenziale clandestina – l’ultimo generale risale al lontano 1961, di Laura Conti – e, soprattutto, queste testate sono disperse in decine di archivi, dove peraltro difficilmente sono reperibili nella loro completezza, dal momento che singoli numeri possono essere presenti in fondi o fascicoli diversi.
Da allora sono stati realizzati numerosi studi sulla stampa resistenziale, ristampe anastatiche di alcune testate, antologie, cataloghi e qualche esperienza di digitalizzazione, come quelle realizzate dagli istituti storici della Resistenza di Sesto San Giovanni, Padova e Novara sui propri fondi documentari. Mancava però uno sforzo ulteriore, quello di creare un catalogo generale della stampa clandestina edita in Italia tra il 1943 e il 1945, rendendo disponibili tutti i numeri editi in formato digitale.
Questo è stato l’obiettivo che si è dato l’Insmli quando ha partecipato, nell’autunno 2013, al bando promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per la selezione di progetti per il 70° anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione, con il progetto “Banca dati della stampa clandestina italiana 1943-1945”, ottenendo un adeguato finanziamento.
Da allora è iniziato il lavoro di censimento della stampa clandestina, la compilazione delle schede biografiche e storiche sulle singole testate, la digitalizzazione di tutti i numeri delle testate (con la ricostruzione virtuale delle collezioni), la progettazione del sito internet e la produzione di materiale informativo e rivolto alla scuola, che ha portato alla realizzazione di questo portale e alla messa a disposizione degli studiosi, degli insegnanti, degli studenti e dei cittadini interessati di un patrimonio di grande rilievo storico, scientifico e culturale.


http://www.stampaclandestina.it/?page_id=9

Buona lettura: stampa clandestina

Quotidiani di sinistra: Avanti! e l’Unità digitalizzati

La biblioteca del Senato ha intrapreso vari progetti di digitalizzazione. I tempi non sono dei più veloci ma alcuni risultati più che apprezzabili sono stati raggiunti. Qui ci limitiamo a segnalare che è stata portata a termine la digitalizzazione dell’Avanti!,


storica testata posseduta in formato cartaceo dalla biblioteca a partire dall’anno 1904.
Grazie ad un accordo sottoscritto con l’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Torino, che ha condotto l’opera di digitalizzazione consentendone la pubblicazione sul sito della Biblioteca del Senato, si aggiunge così un tassello al generale progetto di ampliamento delle risorse digitali e digitalizzate cui la Biblioteca (e il Polo bibliotecario parlamentare nel suo complesso) attende da diversi anni, al fine di favorire la libera consultazione online di parti sempre crescenti del suo patrimonio.
L’Avanti! costituisce uno dei giornali più rilevanti della storia politica italiana. Pubblicato per la prima volta a Roma nel 1896 in seguito allo straordinario risultato elettorale ottenuto dal partito socialista nelle elezioni del 1895, il quotidiano diventerà da allora un punto di riferimento irrinunciabile all’interno del dibattito politico e culturale della penisola, raccogliendo nelle sue pagine gli articoli dei maggiori leaderspolitici del socialismo italiano e degli esponenti, tra i più prestigiosi, della letteratura del tempo. Innumerevoli sono state le battaglie condotte dalle pagine del giornale: dal sostegno al nascente movimento operaio alla lotta per il parlamentarismo, dalla rivendicazione per una legislazione sociale al contrasto al fascismo, dalla scelta repubblicana alla rottura con il partito comunista. Un ruolo da protagonista durato più di un secolo e che manterrà fino al 1993, anno in cui cesserà le pubblicazioni.

Cito dalla presentazione del progetto.

Lo trovate qui: http://avanti.senato.it/avanti/controller.php?page=guida

Molti tra coloro che frequentano questo blog avranno consultato, parecchio tempo fa ormai, un’altra delle testate storiche della sinistra italiana: L’Unità.

Il giornale poi improvvisamente sparì e non se ne ebbe più traccia, se non attraverso un percorso assai tortuoso. Ora Internet Archive ospita la testata nel suo sito per il periodo repubblicano: L’Unità è infatti disponibile dal 1946 al 2014. https://archive.org/details/lunita_newspaper

(Un buon esempio di ironia della storia: gli Stati Uniti che rendono disponibile il quotidiano di quello che fu il più forte Partito comunista del mondo occidentale… 🙂 )