Periodici e giornali digitalizzati Parte II

Continua il nostro viaggio alla ricerca di giornali e periodici. Serve un po’ di pazienza, ma la storia stessa del nostro Paese ci viene in soccorso:

le 100 città, avevano altrettante accademie, biblioteche, in molti casi Università: ci si può muovere anche seguendo questi percorsi. In ogni caso alla fine i risultati vengono fuori.

Si può portare l’esempio di periodici. Nella Biblioteca Digitale Ligure troviamo ad esempio Il Lavoro, che

uscì sotto la direzione del parlamentare socialista Giuseppe Canepa, diventando anche sotto il regime fascista la voce delle istanze sociali e sindacali dei portuali genovesi. In seguito organo della federazione socialista ligure, dal 1947 al 1968 ebbe come direttore Sandro Pertini. Dal 1992 ha cessato di esistere come testata autonoma ed è stato assorbito nelle pagine locali del quotidiano La Repubblica.

Il progetto prevede la digitalizzazione del periodico dall’anno della fondazione, 1907, al 1958, ma al momento è disponibile fino al 1942.

Restiamo in Liguria. Se ci ci spostiamo a Savona, la Biblioteca civica Barrili ci mette a disposizione un fondo locale di oltre trenta testate, tra le quali si segnalano: Il Popolano ligure, Il Saggiatore, Il Diario savonese, La Gazzetta di Savona, Il Letimbro, La Liguria Occidentale, Il Mare, Il Marciapiede, La voce dei Lavoratori, La Barcaccia, La Penna, La Voce Savonese, Bandiera Rossa. Le testate sono state inserite nella Biblioteca Digitale Ligure Biblioteca Digitale Ligure

Scendiamo un pò più giù e prendiamo il caso di Faenza, nella mia Romagna.  Per il materiale che stiamo seguendo qui,  vi troviamo nove testate: Il LamoneIl PiccoloIl PopoloIl SocialistaL’Azione democratica, L’ImparzialeManfredianaLa Fira D’ S. PirLa Rivolta IdealeBiblioteca Digitale Faentina

fermiamoci in Romagna per dare uno sguardo uno sguardo alla Biblioteca Digitale Romagnola. Biblioteca Digitale Romagnola . Ospita una quarantina di testate, tra le quali la Santa Milizia, l’organo del fascismo ravennate, recentemente digitalizzata.

Chi cerca trova, dice il proverbio. Con un po’ di pazienza il materiale salta fuori. Buona navigazione.

Periodici e giornali digitalizzati Parte I

Non c’è bisogno di dilungarsi sull’importanza della stampa. Essa, si sa, non è lo specchio della realtà, ma è uno “specchio deformato (e deformante) della realtà”. Deve dunque essere presa con cautela e vagliata con gli strumenti della storiografia. Tuttavia, ovviamente, per gli storici, è un materiale fondamentale.

I progetti che si preoccupano di digitalizzare questo materiale sono ormai numerosi. Uno dei più interessanti è senza dubbio quello messo a punto dalla Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma. Nella sua Digiteca sono disponibili centinaia di testate pubblicate nel corso dei secoli XIX e XX che spaziano dalla politica alla cultura, dall’amministrazione al costume (vi sono anche periodici femminili, di moda e per bambini), dalla satira alla letteratura e alla musica. Tutto il materiale è facilmente consultabile e scaricabile tramite la funzione download.

Sempre a Roma la Biblioteca Nazionale Centrale offre una emeroteca fornitissima. Di particolare interesse è la enorme varietà di riviste scientifiche di carattere scientifico (medico, statistico, amministrativo, economico ecc.), spesso di difficile reperibilità. Numerose anche le riviste straniere. Anche in questo caso, purtroppo, il materiale è consultabile ma non scaricabile. Resta comunque un patrimonio (continuamente incrementato) di grande utilità per studenti, dottorandi e ricercatori: Emeroteca

L’Emeroteca digitale della Biblioteca Nazionale Braidense è uno dei progetti più conosciuti. A tutt’oggi sono state digitalizzate 960 testate. Anche in questo caso si tratta di materiale eterogeneo (periodici politici, umoristici, scientifici ecc.), in gran parte provenienti dalle regioni centro-settentrionali del Paese. Per scaricare è necessario installare il programma DjVu (il plug-in è disponibile sulla pagina iniziale: Emeroteca Digitale Braidense

Un altro progetto importante è quello promosso dalla Regione Toscana con una emeroteca digitale contenente 65 periodici provenienti da diverse biblioteche. Oltre a rendere disponibili testate locali, altrimenti difficilmente consultabili, di particolare interesse è la digitalizzazione del quotidiano la Nazione dal 1860 al 1912: Emeroteca Digitale Toscana

Altrettanto interessante è la Emeroteca digitale del Veneto: Emeroteca Digitale del Veneto

La collezione comprende attualmente una sessantina di pubblicazioni periodiche stampate a Padova prevalentemente nella seconda metà dell’Ottocento, che costituiscono un prezioso documento della vita cittadina in tutti i suoi aspetti. Vi figurano giornali di attualità che rappresentano le varie posizioni presenti sulla scena politica, da quelli di orientamento liberal-progressista a quelli di orientamento moderato e monarchico o radicale e socialista. Si tratta in molti casi di testate di breve vita ed estrema rarità, nel caso dei giornali radicali spesso sottoposte a censure e sequestri. Ben rappresentati sono i periodici culturali, dal più antico Biblioteca germanica di scienze, lettere ed arti (1822-1823), di rigorosa impostazione scientifica, ad altri rivolti ad un più ampio pubblico colto. Sono presenti anche testate dedicate ai cultori di pratiche sportive o ludiche. Infine non poteva mancare Il Caffè Pedrocchi, il più celebre e fortunato dei giornali padovani, uscito tra il 1846 e il 1848.

Riprendo dalla presentazione sul sito Internet Culturale.

Vi assicuro che la carne al fuoco è molta e quindi come prima puntata può bastare. Avrete di che curiosare per un bel po’. Buon divertimento.

Matteo Banzola