SAELA un aggretatore di siti e portali per giornali e periodici

Che cosa sia esattamente SAELA non ho ben capito. Il sito non ha una pagina introduttiva (o almeno io non l’ho trovata), non propone pagine social (Facebook, Twitter o altri). Di sicuro direi che si tratta di un aggregatore di siti e portali.

Si potrebbe anche definire una gigantesca emeroteca digitale. SAELA infatti propone il links a centinaia (un migliaio? Non saprei, non li ho contati) di giornali e periodici pubblicati dalla fine del Seicento a buona parte del Novecento.

In realtà i links rimandano ad altre emeroteche digitali (Internet Culturale, Emeroteca Digitale Braidense e molte altre che ho indicato nei molti articoli che ho dedicato a quotidiani, periodici e giornali).

Il modo migliore per orientarsi sul portale di SAELA è cercare il giornale che ci interessa partendo dalla data di pubblicazione. L’elenco dei giornali e dei periodici, infatti segue un ordine cronologico e, quando possibile, di luogo di pubblicazione.

Con questi prerequisiti e, naturalmente, col titolo della testata, la consultazione diventa comoda e rapida. Se cercate giornali, periodici, quotidiani, è molto probabile che sul portale SAELA li troviate: SAELA.

Altri Portali

A titolo di promemoria, segnalo alcuni altri portali già indicati in altri articoli:

  1. Il progetto Diffondo
  2. I giornali del Piemonte. 189 testate digitalizzate
  3. Biblioteca digitale del Senato
  4. EPOCA – Emeroteca politica e culturale antifascista

Buona consultazione.

Studi Romagnoli digitalizzati per le annate 1949-1979

Studi Romagnoli disponibili on line e in PDF per le annate 1949-1979

In un articolo recente ho accennato all’attività della Società di Ricerca e Studio della Romagna Mineraria (vedi l’articolo Giornali cesenati digitalizzati). Un’ulteriore testimonianza che anima i componenti di questa Società di appassionati e studiosi ci è data da un’altra loro fatica: la digitalizzazione delle annate della rivista Studi Romagnoli per le annate 1949-1979.

Su questa rivista, tutt’ora attiva, si sono espressi quasi tutti i maggiori studiosi della Romagna di molte discipline: dall’archeologia alla storia, dalla letteratura alla geografia. Rivista interdisciplinare, dunque, che ospita saggi anche di giovani studiosi.

Si è così creata, col tempo, una fruttuosa integrazione tra diverse generazioni di studiosi che mantiene vivace e appassionante la lettura della rivista.

Per avere notizie più dettagliate sulla nascita e sviluppo della rivista, rimandiamo al sito: Studi Romagnoli. Per le annate digitalizzate, scaricabili in pdf. anche per singoli saggi: Studi Romagnoli (1949-1979).

Un plauso doveroso e meritatissimo alla Società di Ricerca e Studio della Romagna Mineraria per questo servizio encomiabile.

Buona lettura.

Nuove riviste dalla Biblioteca Gino Bianco

Nuove riviste sfogliabili dalla Biblioteca Gino Bianco

Della Biblioteca Gino Bianco ho parlato spesso. Per una presentazione della sua attività si può consultare: Biblioteca Gino Bianco – Giornali Riviste Opuscoli. La sua attività prosegue anche in questi tempi difficili di restrizioni.

La sua ricca emeroteca ci mette a disposizione cinque nuove riviste:

Sono sfogliabili le collezioni dei Quaderni di Giustizia e Libertà (1932-1935), pubblicati sotto la guida di Carlo Rosselli, esule a Parigi;
di Risorgimento Socialista (1951-1957), settimanale fondato da Valdo Magnani e Aldo Cucchi, decorati al valore per la Resistenza, che ruppero col Pci stalinista per propugnare un socialismo unitario e indipendente;
di Pagine Libertarie (1921-1923), fondata da Carlo Molaschi, che vide tra i collaboratori anche Camillo Berneri, Luigi Fabbri e Nella Giacomelli;
di Utopia (1913-1914), diretta da Benito Mussolini, all’epoca ancora socialista rivoluzionario, ma che fu espulso dal Psi proprio nel 1914;
infine Classe – Quaderni sulla condizione e sulla lotta operaia, dal 1969 al 1978, nati sull’onda del ’68 e a cui collaboravano gruppi e singoli militanti e studiosi.

Segnalo anche la possibilità di consultare dieci annate di Rinascita, la rivista fondata da Palmiro Togliatti.

Molte di queste pubblicazioni sono state rese possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione Anna Kuliscioff, la della quale ho già parlato per altri progetti Fondazione Gramsci Emilia Romagna. Prima Guerra Mondiale – Opuscoli digitalizzati, Andrea Costa in vari progetti on line e la Biblioteca Libertaria Armando Borghi.

L’esempio della Biblioteca Gino Bianco è encomiabile. Dimostra che è possibile realizzare progetti di grande interesse e utilità anche con mezzi limitati. Pertanto merita di essere seguita attentamente.

Buona consultazione: Biblioteca Gino Bianco

lo storico della domenica
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