Quasi 500.000 opere d’arte digitalizzate dal Louvre

Il prolungarsi della pandemia di Covid-19 con le conseguenti chiusure e riaperture a intermittenza, sta spingendo i musei a puntare in maniera sempre più decisa sul web per proseguire in qualche modo le loro attività. Dopo il Rijksmuseum che ha digitalizzato oltre 700.000 opere d’arte: 700.000 opere d’arte digitalizzate dal Rijksmuseum, ora il Louvre annuncia di rendere disponibili on line la propria collezione.

Abbiamo quindi a disposizione quasi 500.000 opere provenienti non solo dal patrimonio artistico del Louvre, ma anche da altri enti come: Musée National Eugène-Delacroix, le sculture dei giardini delle Tuileries e del Carrousel e altre opere recuperate in tempi più o meno recenti.

La ricerca on line tra le collezioni è semplice e allo stesso tempo variegata. Il visitatore può effettuare una ricerca semplice o avanzata, può muoversi tra i diversi comparti e curatele mentre la disponibilità di una mappa interattiva consente di esplorare il museo stanza per stanza, e tutte le informazioni sono disponibili in francese, inglese, spagnolo e cinese.

Non ci resta dunque che gustarci una visita al Louvre. Buona navigazione: Louvre.

(Per un articolo più dettagliato sull’iniziativa del famoso museo parigino, vedi:Il Museo Louvre di Parigi mette online l’intera collezione. Quasi 500.000 opere


 

Le collezioni d’arte dell’Acri

Le collezioni d’arte di 60 Fondazioni Casse di Risparmio. Una quantità impressionante di opere da apprezzare.

Da assoluto neofita – e quindi da incompetente – mi sto avvicinando con molta titubanza alla storia dell’arte. Mi sono procurato qualche buon manuale per approfondire un po’ di cose.

Non ho quindi velleità di salire in cattedra, ci mancherebbe altro. Internet però è pieno di progetti e siti dedicati alla storia dell’arte. E che la storia dell’arte abbia molto da dire per comprendere meglio la storia in generale è fuori discussione.

Ho trovato per caso questo progetto – che probabilmente gli appassionati conosceranno da tempo – realizzato dall’Acri (Associazioni di Fondazioni e Casse di Risparmio), che mi sembra molto interessante.

L’azione di tutela e di valorizzazione del patrimonio artistico svolta dalle Fondazioni di origine bancaria affonda le proprie radici nella storica attività filantropica delle Casse di Risparmio. La raccolta di opere d’arte infatti rientra nell’impegno e nell’attenzione promossi dalla dedizione alla salvaguardia e alla conservazione delle diverse identità culturali del nostro paese.

Un “collezionare”, fenomeno peraltro tutto italiano, da intendere [a cui è seguito il progetto] finalizzato al censimento delle collezioni d’arte delle Fondazioni di origine bancaria, con l’obiettivo primario di realizzare la catalogazione delle opere presenti nelle varie raccolte di proprietà delle Fondazioni e costituire una banca dati di informazioni da mettere in rete.

Così si legge nella presentazione dell’Acri. Le fondazioni affiliate sono 60; il numero delle opere d’arte è imprecisato, ma sono moltissime. La ricerca delle stesse è molto semplice. vi sono due possibilità:

Semplice –  si procede con l’inserimento di una sola parola per accedere alle schede che presentano, in qualsiasi campo, la parola digitata. Inserendo la parola “dipinto” compaiono tutte le opere non solo relative alla tipologia, ma anche ad esempio le opere di scultura eseguite in legno dipinto.

Avanzata – con la quale si possono usare più parametri  forma d’interrogazione per ricercare tutte le opere presenti in tutte le collezioni della banca dati.

Direi che una bella sbirciata non può che farci bene. Buona visione: Acri