World Digital Library

Tra le numerose biblioteche digitali che ho indicato in una pagina apposita (Biblioteche Digitali) mancava uno dei progetti più interessanti: la World Digital Library.

Lanciata nel 2009, la World Digital Library (WDL) è un progetto della Biblioteca del Congresso ed è sostenuta dall’UNESCO con il contributo di biblioteche, archivi, musei, istituzioni educative e organizzazioni internazionali di tutto il mondo. La World Digital Library intende conservare e condividere alcuni dei più importanti oggetti culturali del mondo, aumentando l’accesso ai tesori culturali e ai documenti storici significativi per consentire la scoperta, la scolarizzazione e l’utilizzo.

Per quanto riguarda i libri e la documentazione scritta, la momento la WDL non regge il confronto con altre grandi biblioteche digitali come Google Libri, Internet Archive, Europeana o MDZ o Gallica, anche se non mancano testi interessanti e raccolte di giornali.

Molte interessante invece è la raccolta di mappe, carte geografiche e, in generale, delle immagini, non ha caso una delle più nutrite. Tra l’altro è sempre indicato l’ente di provenienza del materiale, il che può essere un buon modo per tentare ulteriori approfondimenti.

Inoltre, la World Digital Library ha il pregio di essere strutturata in modo molto facile e intuitivo per chi vi naviga. Quindi non resta che tuffarci in questo mare di documenti i più disparati, dando tempo al tempo per crescere: World Digital Library


Il progetto Diffondo

Una splendida e ricchissima biblioteca digitale con opere rare e di difficile consultazione.

Diffondo è l’acronimo di DIgitalizzazione e Fruizione del FOndo BeNeDettino delle Biblioteche Riunite “Civica e A. UrsinO Recupero”, un progetto di ricerca multidisciplinare che mette al centro la ricognizione, lo studio, la digitalizzazione e la libera fruizione della sezione scientifica e naturalistica del Fondo Benedettino custodito all’interno delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” di Catania.

Al momento si compone di 41 collezione, offre 1.158 volumi digitalizzati per oltre 250.000 pagine. Gli argomenti trattati nelle collezioni è veramente ampio: Archeologia, Medicina, Farmacomepea, Alchimia, Antiquaria, Toponomastica, Scienze Naturali, Tossicologia, Zoologia, Matematica, Geologia, Minerologia, Curiosità, Tecnica, Idraulica, Giochi, Stregoneria, Cosmologia…

Altrettanto ricca e variegata per interessi e argomenti è la sezione dei Documenti, singole opere, dissertazioni, manoscritti, piante ecc.

L’importanza del Progetto Diffondo risiede, mi pare, nel rendere fruibili a tutti un corpo di opere altrimenti difficilmente consultabili. Documenti e opere del Progetto Diffondo sono infatti liberamente consultabili e scaricabili in formato PDF.

Diffondo garantisce un viaggio affascinante e curioso. Buona navigazione: Progetto Diffondo

PS: devo la scoperta di questa Biblioteca Digitale alla gentilezza di Emanuele Catone che me l’ha segnalata.

La “Biblioteca Storica del Risorgimento”

la Biblioteca Storica del Risorgimento della University of Toronto. Una fonte per studiosi, studenti e appassionati.

Al Risorgimento ho dedicato qualche articolo a partire dal progetto della Fondazione Feltrinelli (Il Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli Prima parte, Il Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli Seconda parte, Il Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli Terza Parte). Le opere della biblioteca digitale di questo progetto costituiscono fonti di seconda mano, scritti e lavori dei protagonisti. Un discorso simile vale per le Riviste digitalizzate per la storia del Risorgimento.

la “biblioteca storica del risorgimento”

Ora – anzi, già da qualche tempo e forse molti di voi ne saranno a conoscenza – nei fondi della University of Toronto si trova la “Biblioteca Storica del Risorgimento”, una collana di studi in più serie e volumi, diretta da Vittorio Emanuele Fiorini.

Di questa collana – scrive Guido Fagioli Vercellone che ne ha curato la voce nel Dizionario Biografico degli Italiani Treccani – che andò avanti per decenni anche dopo la morte del F., egli fu direttore insieme a T. Casini, e guidò le scelte editoriali che non furono solo di fonti, ma anche di trattati organici. In questo campo un’apprezzabile peculiarità del F., in tempi di diffusa tendenza all’agiografia nel trattare del Risorgimento, fu di aver adottato costantemente criteri scrupolosamente storiografici, tendendo non a glorificare ma a capire e a far capire. Si può affermare che per la storia di quel periodo […] egli pose le basi e segnò le linee-guida di ogni futura indagine.

Una fonte per studiosi, studenti e appassionati

Se, dunque, dal punto di vista storiografico le monografie della “Biblioteca Storica del Risorgimento” sono senza dubbio superate, restano comunque una fonte valida da utilizzare come fonte.

Del resto così come esiste una storia della storiografia sulla Rivoluzione francese, si può fare una una storia della storiografia del nostro Risorgimento. Anzi, recentemente sono risorte riviste che hanno per oggetto il Risorgimento (una è pubblicata da Franco Angeli Editore).

Sono 74 i volumi messi a disposizione dalla University of Toronto tramite Internet Archive. Elencarli tutti sarebbe noioso. Vi sono opere per argomento (la carboneria, i moti del 1821 e del ’48, le Cinque giornate di Milano, la Carboneria, i giornali), altre che focalizzano la ricerca su aree geografiche e/o città (Piemonte, Romagna, Trentino, Cosentino, Milano, Napoli…), altre hanno una scansione temporale (dal 1848 al 1860), altre ancora si incentrano su personaggi (Garibaldi, Mazzini, Gioberti e altri anche “minori”), altre sono volumi di memorie o raccolte di articoli di giornale.

Insomma, studenti e ricercatori hanno a disposizione una massa imponente di materiale che può essere utilissimo per le loro ricerche. Lo si trova qui:

https://archive.org/details/robarts?and%5B%5D=biblioteca+storica+del+risorgimento&sin=&and%5B%5D=languageSorter%3A%22Italian%22