Opuscoli dell’associazionismo toscano nei fondi della Biblioteca Nazionale di Firenze

Le Società di Mutuo Soccorso hanno avuto un percorso storiografico tortuoso. Quando ancora esistevano le “scuole” storiografiche la loro storia divideva gli studiosi. I marxisti vi hanno visto il tentativo delle classi dirigenti di tenere sotto controllo le prime forme associative del movimento operaio; la storiografia liberale, al contrario, vi ha rintracciato il senso di responsabilità delle élites verso le classi popolari guidandone la progressiva emancipazione; gli storici sensibili al pensiero mazziniano hanno ravvisato nel loro percorso un’applicazione pratica degli insegnamenti del Maestro; infine vi è chi le ha considerate come forma di proto o pre sindacalizzazione.

Negli ultimi anni l’interesse della storiografia per le Società di Mutuo Soccorso si è ravvivato. La ricostruzione storiografica del loro percorso ha mostrato realtà molto diverse. Se non mancano esempi di Società nate sotto il controllo dei liberali ed evolute successivamente in direzione repubblicana e infine socialista, in moltissimi altri casi questo percorso per così dire lineare non si è verificato – senza contare che, anche se piuttosto tardi rispetto alle prime, si deve considerare tutto il filone riconducibile al mondo cattolico.

Perciò  la

Collezione digitale, realizzata negli anni 1994-1996 frutto di una collaborazione tra la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, il Dipartimento di storia dell’Università degli studi di Firenze e la Biblioteca Labronica di Livorno [risulta particolarmente interessante].
La parte bibliografica della banca dati riguarda gli opuscoli conservati nel fondo Pubblicazioni minori della Biblioteca nazionale centrale di Firenze nella classe S.1000 della classificazione a suo tempo operata da Desiderio Chilovi. Si tratta di oltre 1300 opuscoli, in massima parte documenti a carattere normativo prodotti da associazioni di categoria e società di mutuo soccorso, anche se vi si ritrovano in parte documenti di altre tipologie associative.
Un viaggio all’interno della formazione del mondo del lavoro variegato e stimolante: Opuscoli dell’associazionismo toscano nei fondi della Biblioteca Nazionale di Firenze.
Buona navigazione.

Gran Tour e viaggiare in Italia

Il tema del viaggio è vastissimo e può essere affrontato e studiato da molte prospettive. Io stesso me ne sono occupato in un saggio, per un aspetto forse tra i meno noti: i viaggi scientifici di alienisti stranieri in Italia (1820-1864) https://independent.academia.edu/Banzola.

Le molteplici implicazioni inerenti al viaggio mi interessano e me ne occuperò a più riprese. Nell’attesa di avere tempo di recensire testi incentrati sul Gran Tour e sul viaggio in generale, inizio ad affrontare l’argomento segnalando due progetti molto interessanti e ben fatti.

Il primo riguarda una selezione di volumi del Fondo Tursi presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Si tratta di testi pubblicati dal Cinquecento alla fine dell’Ottocento. Siamo di fronte ad un.

itinerario storico e pittoresco in un’Italia vista attraverso gli occhi di viaggiatori stranieri, di volta in volta attratti e affascinati dalle sue bellezze artistiche e ambientali e al contempo capaci di coglierne i forti contrasti sociali: dalla descrizione del Lazio di Athanasius Kircher alle Lettere di Rabelais, dalle Observations sur l’Italie di Pierre-Jean Grosley alle lettere di Lady Mary Wortley Montague.
Il Fondo Tursi – che raccoglie 26.000 documenti, fra libri, opuscoli, stampe e raccolte di articoli – fu donato alla Biblioteca Marciana nel 1968 da Angiolo Tursi (Taranto 1885- Venezia 1977).

[…]
Nel Fondo si trovano resoconti di viaggio di autori stranieri –  [ma alcune per alcune opere è disponibile la traduzione in italiano] letterati, politici, artisti, storici dal XVI al XX secolo – opere di interesse storico documentaristico, raccolte di stampe, oltre ai testi letterari di quegli autori che maggiormente subirono il fascino della cultura e dell’ambientazione italiana nelle loro opere.

Questo fondo è confluito nella sezione nella sezione Viaggi e viaggiatori nel mondo della Biblioteca Beic: Biblioteche Digitali.

Il secondo progetto è uno splendido portare realizzato dalla Biblioteca Nazionale di Firenze Gran Tour. Strutturato in quattro grandi sezioni (Il Racconto, Le Fonti, Itinerari, Indici), a loro volta segmentati in varie sottosezioni che scompongono l’argomento per temi, autori, testi, periodici, mappe, città ecc. Tra l’altro, utilissima, è disponibile una vasta e aggiornata bibliografia di carattere storiografico.

Insomma, Venezia e Firenze ci regalano la possibilità di inoltrarci su uno degli aspetti più caratterizzanti, durevoli e affascinanti della vicenda umana: l’impulso ad andare a vedere le cose di questo mondo. Ora abbiamo la possibilità di vedere come lo faceva chi ci ha preceduto: godiamocela…