Periodici preunitari

Mi è capitato molte volte di segnalare progetti riguardanti la stampa periodica e vi ho dedicato parecchi post (Periodici e giornali digitalizzati Parte IPeriodici e giornali digitalizzati Parte IIPeriodici e giornali digitalizzati Parte IIIPeriodici e giornali digitalizzati Parte IVPeriodici e giornali digitalizzati Parte V).

Forse avrei potuto risparmiarmi qualche fatica nel rintracciare le testate. Internet Culturale ha infatti realizzato un progetto che riunisce

oltre sessanta testate, edite tra gli ultimi decenni del Settecento e i primi dell’Ottocento e presenti prevalentemente presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma, la Biblioteca universitaria di Pisa.

La Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma ha realizzato un database con il quale elenca le oltre 30 testate digitalizzate provenienti e riguardanti diverse città e località della penisola, diversi periodi storici e diversi indirizzi culturali e politici: Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma – Periodici preunitari

Tuttavia gli sforzi fatti da me fino ad ora non sono stati vani. La ricerca delle testate su Internet Culturale non è agevole. D’altra parte, altri periodici sono reperibili anche nella Biblioteca digitale del Senato.

Non vi resta che andare a navigare tra biblioteche… che è sempre un bell’andare…

Prima Guerra Mondiale – Giornali di Trincea e altro

Non è semplice districarsi tra i numerosi progetti realizzati in occasione del Centenario della Prima Guerra mondiale. Alcuni di carattere generale e internazionale li ho indicati in un articolo precedente: Alcuni progetti in rete sulla prima guerra mondiale, altro materiale è emerso presentando la Biblioteca Gino Bianco – Giornali Riviste Opuscoli.

Una quantità davvero sorprendente di Giornali di trincea viene offerta al pubblico dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, nella sua Digiteca. Come è noto, dopo Caporetto governo e Stato Maggiore dell’Esercito ingaggiarono giornalisti professionisti per produrre opuscoli e giornali di propaganda nel tentativo di risollevare il morale delle truppe e infondere spirito patriottico. Giornali spesso realizzati dagli stessi soldati (o, per meglio dire, da giornalisti, scrittori, poeti, disegnatori in quel momento sotto le armi). Questa ricchissima collezione – decine e decine di pubblicazioni – ci dà l’idea dello sforzo propagandistico messo in campo.

Un altro progetto interessante è stato realizzato dalla Fondazione Gramsci di Roma la quale ci regala

una ampia e significativa scelta di pubblicazioni edite negli anni della Grande Guerra, che danno conto delle posizioni politiche del Partito socialista di fronte agli eventi bellici e al coinvolgimento dell’Italia. Accanto agli scritti e ai discorsi dei dirigenti socialisti, sono state inserite pubblicazioni che testimoniano le tensioni che attraversarono il Paese e le varie forze politiche e sociali dalla vigilia del conflitto fino ai primi anni del dopoguerra.

Oltre 250 le opere disponibili che si possono consultare, ma non scaricare e stampare.

Un altro fondo interessante proviene dal ricchissimo portale Storia e memoria di Bologna che propone una raccolta depositata in cartaceo nell’Istituto del Risorgimento della città: I giornali di trincea.

Per chi vuole approfondire, il materiale non manca.

Buona navigazione

Riviste italiane di psichiatria e psicologia (fonti)

Dato che mi sono occupato e mi sto occupando di storia dei manicomi e di storia della psichiatria, indicare qualche fonte on-line mi sembra doveroso. In questo post mi prenderò in esame le riviste italiane.

Ho già presentato la Bilioteca Nazionale Centrale di Roma Periodici e giornali digitalizzati Parte I Parte I. Nella sua nutritissima Emeroteca si possono consultare alcune riviste di psichiatria altrimenti davvero difficili da trovare.

Tra queste si trovano: gli Annali di Nevrologia per gli anni 1901/1923 e 1928/1930; l’Archivio di psichiatria, scienze penali ed antropologia criminale per servire allo studio dell’uomo alienato e delinquente per gli anni 1881/1898, poi Archivio di psichiatria, scienze penali ed antropologia criminale per gli anni 1900/1903, poi Archivio di psichiatria, neuropatologia, antropologia criminale e medicina legale per gli anni 1904/1908.

Si può proseguire con l’ Archivio di psicologia, neurologia, psichiatria e psicoterapia per gli anni 1939/1945; l’Archivio italiano di psicologia per le annate 1920/1935; l’Archivio italiano di psicologia generale e del lavoro disponibile per gli anni 1936/1939, l’Archivio italiano di studi neuropsichiatrici sull’encefalite e l’epilessia per gli anni 1939/40.

L’Archivio italiano per le malattie nervose e più particolarmente per le alienazioni mentali organo della Società freniatrica italiana è disponibile dal 1880 al 1891. La rivista iniziò le pubblicazioni nel 1864. Quasi tutti le annate mancanti si possono recuperare da Google libri.

Tornando all’Emeroteca si possono consultare le annate de Il cervello. Giornale di nevrologia dal 1922 al 1946, per poi passare a Il manicomio per l’annata 1886, Il manicomio moderno. Giornale di psichiatria per gli anni 1888/1900  Il manicomio. Archivio di psichiatria e scienze affini per gli anni 1901/1929.

L’ospedale psichiatrico rivista di psichiatria, neurologia e scienze affini si può consultare dal 1934 al 1941 (manca il 1940); La Nuova rivista di clinica ed assistenza psichiatrica e di terapia applicata viene offerta per gli anni 1925/1941; i Quaderni di psichiatria rivista mensile teorica e pratica per gli anni 1916/1930 (manca il 1927); la Rassegna di studi psichiatrici dal 1911 al 1946.

La Rivista di patologia sperimentale è consultabile per gli anni 1926/1943; la Rivista di psicologia per gli anni 1913/1932; la Rivista di psicologia applicata alla pedagogia e alla psicopatologia per le annate 1905/1907; la Rivista di psicologia applicata per gli anni 1908/1911; la Rivista di psicologia normale e patologica. Organo della Società Italiana di Psicologia dal 1905 al 1940; la Rivista di psicologia normale, patologica ed applicata. Organo della Società italiana di psicologia e degli istituti universitari di psicologia sperimentale per gli anni 1942/43.

La Rivista sperimentale di freniatria e medicina legale delle alienazioni mentali organo della Società freniatrica italiana  si può consultare dal 1875 al 1945.

Schizofrenie bollettino trimestrale del primo Centro Provinciale di studio della demenza precoce è disponibile dal 1931 al 1946.

Molte altre informazioni sui manicomi, le cure e la psichiatria sono contenute in riviste mediche. Ma si tratta di uno spoglio lungo e articolato. Per ora disponiamo di 24 riviste quasi sempre complete. Non è poco, tutt’altro.

Periodici e giornali digitalizzati Parte I

Non c’è bisogno di dilungarsi sull’importanza della stampa. Essa, si sa, non è lo specchio della realtà, ma è uno “specchio deformato (e deformante) della realtà”. Deve dunque essere presa con cautela e vagliata con gli strumenti della storiografia. Tuttavia, ovviamente, per gli storici, è un materiale fondamentale.

I progetti che si preoccupano di digitalizzare questo materiale sono ormai numerosi. Uno dei più interessanti è senza dubbio quello messo a punto dalla Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma. Nella sua Digiteca sono disponibili centinaia di testate pubblicate nel corso dei secoli XIX e XX che spaziano dalla politica alla cultura, dall’amministrazione al costume (vi sono anche periodici femminili, di moda e per bambini), dalla satira alla letteratura e alla musica. Tutto il materiale è facilmente consultabile e scaricabile tramite la funzione download.

Sempre a Roma la Biblioteca Nazionale Centrale offre una emeroteca fornitissima. Di particolare interesse è la enorme varietà di riviste scientifiche di carattere scientifico (medico, statistico, amministrativo, economico ecc.), spesso di difficile reperibilità. Numerose anche le riviste straniere. Anche in questo caso, purtroppo, il materiale è consultabile ma non scaricabile. Resta comunque un patrimonio (continuamente incrementato) di grande utilità per studenti, dottorandi e ricercatori: Emeroteca

L’Emeroteca digitale della Biblioteca Nazionale Braidense è uno dei progetti più conosciuti. A tutt’oggi sono state digitalizzate 960 testate. Anche in questo caso si tratta di materiale eterogeneo (periodici politici, umoristici, scientifici ecc.), in gran parte provenienti dalle regioni centro-settentrionali del Paese. Per scaricare è necessario installare il programma DjVu (il plug-in è disponibile sulla pagina iniziale: Emeroteca Digitale Braidense

Un altro progetto importante è quello promosso dalla Regione Toscana con una emeroteca digitale contenente 65 periodici provenienti da diverse biblioteche. Oltre a rendere disponibili testate locali, altrimenti difficilmente consultabili, di particolare interesse è la digitalizzazione del quotidiano la Nazione dal 1860 al 1912: Emeroteca Digitale Toscana

Altrettanto interessante è la Emeroteca digitale del Veneto: Emeroteca Digitale del Veneto

La collezione comprende attualmente una sessantina di pubblicazioni periodiche stampate a Padova prevalentemente nella seconda metà dell’Ottocento, che costituiscono un prezioso documento della vita cittadina in tutti i suoi aspetti. Vi figurano giornali di attualità che rappresentano le varie posizioni presenti sulla scena politica, da quelli di orientamento liberal-progressista a quelli di orientamento moderato e monarchico o radicale e socialista. Si tratta in molti casi di testate di breve vita ed estrema rarità, nel caso dei giornali radicali spesso sottoposte a censure e sequestri. Ben rappresentati sono i periodici culturali, dal più antico Biblioteca germanica di scienze, lettere ed arti (1822-1823), di rigorosa impostazione scientifica, ad altri rivolti ad un più ampio pubblico colto. Sono presenti anche testate dedicate ai cultori di pratiche sportive o ludiche. Infine non poteva mancare Il Caffè Pedrocchi, il più celebre e fortunato dei giornali padovani, uscito tra il 1846 e il 1848.

Riprendo dalla presentazione sul sito Internet Culturale.

Vi assicuro che la carne al fuoco è molta e quindi come prima puntata può bastare. Avrete di che curiosare per un bel po’. Buon divertimento.

Matteo Banzola