I manoscritti di Marcello Oretti su Archiweb

I manoscritti di Marcello Oretti on line su Archiweb. Una fonte preziosa per la storia dell’arte.

Delle iniziative dell’Archiginnasio di Bologna mi è capitato di parlare qualche volta. Nella pagina Lectio Magistralis ho segnalato almeno una delle numerose conferenze che ha realizzato e che organizza.

Anche della biblioteca digitale dell’Archiginnasio mi è capitato di fare cenno in qualche occasione. I progetti realizzati e disponibili on line sono molti e il ventaglio dell’offerta ampio e variegato. Non può essere diversamente data la ricchezza dei suoi fondi sia librari che documentari.

Proprio in ferimento a questi ultimi, l’ultimo progetto realizzato e già disponibile on line riguarda i manoscritti di Marcello Oretti (1714-1787). Di “nobile condizione”, poté permettersi di dedicarsi alle sue passioni: lettere, arte e disegno. Viaggiò moltissimo raccogliendo notizie sulla storia dell’arte tramite una fitta trama di corrispondenti. Scrisse altrettanto ma non pubblicò nulla, affidando i suoi studi e le sue considerazioni a una corposa collezione di 62 volumi manoscritti – manoscritti che – come si legge nella presentazione

hanno sempre costituito e rappresentano ancora oggi una fonte imprescindibile di notizie non solo sugli artisti bolognesi o che hanno operato a Bologna, ma anche sul patrimonio artistico della città e del territorio bolognese, oltre che delle numerose città italiane da lui visitate.

I manoscritti di Oretti hanno un carattere miscellaneo. Tra quelli relativi alle opere d’arte si ricordano in particolare Pitture nelle chiese di Bologna, Pitture nei palazzi e case nobili di Bologna e Pitture nelli palazzi e case di villa nel territorio bolognese.
Le biografie degli artisti facenti capo alla scuola bolognese sono contenute principalmente in Notizie dei professori del disegno; altre notizie biografiche sono comprese nell’Aggiunta di molti professori di pittura scultura architettura non nominati dall’Orlandi.

Sono inoltre presenti una Raccolta di marche di pittori e scultori, lettere autografe di artisti e committenti dirette a Oretti, oltre a testamenti di artisti, inventari e stime di pitture e disegni, trascrizioni di lapidi sepolcrali, e più in generale diverse miscellanee di notizie artistiche.

Con questo progetto, l’Archiginnasio ci offre dunque l’occasione per approfondire non solo lo studio della Bologna artistica, ma anche di approfondire lo studio dell’arte in generale.

Non resta dunque che indirizzarci alla pagina de I manoscritti di Marcello Oretti con la certezza di accingersi a un viaggio interessante anche grazie alle molte informazioni e indicazioni opportunamente inserite nella pagina a lui dedicata (le quali possono essere arricchite con la voce a lui riservata nel Dizionario Biografico degli Italiani – DBI – Marcello Oretti DBI).

Buona navigazione.

La biblioteca digitale dell’Archiginnasio

Anche la Biblioteca comunale di Bologna Archiginnasio offre una corposa Biblioteca digitale.

In questa occasione mi limito a segnalare solo una minima parte dei molti progetti realizzati e in corso. Considerata la sua lunghissima storia e la ricchezza della biblioteca, non può sorprendere la diversità temporale e tematica delle raccolte.

Il primo riguarda LA BIBLIOTECA PERIODICA REPERTORIO DEI GIORNALI LETTERARI 6-700 IN EMILIA E IN ROMAGNA. Riprendendo dalla presentazione:

Il contributo dei giornali al movimento delle idee e alla formazione di un’opinione pubblica fu grande e, anche, sociologicamente, significativo, proprio per la qualità varia della produzione culturale che essi misero in circolazione.
Questo repertorio studia i giornali letterari che apparvero nei ducati e nelle legazioni dell’Emilia e della Romagna tre il 1668 e il 1796. Di ogni periodico viene fornito un indice-regesto integrale che consente di ripercorre nei suoi vari livelli tutta la variegata enciclopedia dell’informazione storica, scientifica, bibliografica che per centotrent’anni passò attraverso i fogli periodici.

Sono 4 i volumi che compongono l’opera: La biblioteca periodica. Giornali letterati 6-700.

Di due secoli più tardi è Il Resto del Carlino. l’Archiginnasio ci regala “Tutti i numeri de Il Resto del Carlino dal 29 giugno 1914 al 31 dicembre 1918: giorno per giorno la cronaca della Grande Guerra”: Il Resto del Carlino 1914-1918. La digitalizzazione de Il Resto del Carlino fa parte di un progetto più ampio disponibile su Storia e memoria di Bologna (al quale l’archiginnasio collabora) dove è possibile consultare il quotidiano bolognese anche per gli anni della seconda guerra mondiale: Il resto del Carlino 1914/1919 – 1939-1944 . Come ho accennato in un altro articolo, Quotidiani digitalizzati dalla Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma, il giornale bolognese è in corso di digitalizzazione dalla biblioteca romana: dunque è possibile ampliarne la consultazione.

Del resto, il Resto del Carlino si inserisce in una raccolta più ampia, Il fondo Guerra europea, composto di:

1.800 volumi, 1.700 opuscoli, 200 testate di periodici, manifesti, volantini, cartoline, canzoni e spartiti musicali, immagini della Grande Guerra, tutti catalogati in rete: una fonte di straordinaria importanza per capire come si costruiva il consenso e si orientava l’opinione pubblica: Archiginnasio. Fondo Guerra europea

Cominciando a unire le varie unità rintracciate sui lavori di diverse biblioteche (Quotidiani di sinistra: Avanti! e l’Unità digitalizzati, Periodici e giornali digitalizzati Parte I, Periodici e giornali digitalizzati Parte II, Periodici e giornali digitalizzati Parte III, Periodici e giornali digitalizzati Parte IV, Periodici e giornali digitalizzati Parte V, Periodici anarchici e socialisti italiani ed europei: 1870-1960, Fondazione Gramsci Emilia Romagna. Prima Guerra Mondiale – Opuscoli digitalizzati, Prima Guerra Mondiale. Giornali di Trincea e altro, Alcuni progetti in rete sulla Prima Guerra Mondiale e altri ancora che ho segnalato e che è possibile rintracciare con la lente “cerca”), comincia a comporsi un mosaico corposo e di fondamentale importanza per studiosi, studenti e appassionati.

Per il momento mi fermo qui, anche se la biblioteca Archiginnasio riserva moltissime altre sorprese.

lo storico della domenica
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