Le collezioni d’arte dell’Acri

Le collezioni d’arte di 60 Fondazioni Casse di Risparmio. Una quantità impressionante di opere da apprezzare.

Da assoluto neofita – e quindi da incompetente – mi sto avvicinando con molta titubanza alla storia dell’arte. Mi sono procurato qualche buon manuale per approfondire un po’ di cose.

Non ho quindi velleità di salire in cattedra, ci mancherebbe altro. Internet però è pieno di progetti e siti dedicati alla storia dell’arte. E che la storia dell’arte abbia molto da dire per comprendere meglio la storia in generale è fuori discussione.

Ho trovato per caso questo progetto – che probabilmente gli appassionati conosceranno da tempo – realizzato dall’Acri (Associazioni di Fondazioni e Casse di Risparmio), che mi sembra molto interessante.

L’azione di tutela e di valorizzazione del patrimonio artistico svolta dalle Fondazioni di origine bancaria affonda le proprie radici nella storica attività filantropica delle Casse di Risparmio. La raccolta di opere d’arte infatti rientra nell’impegno e nell’attenzione promossi dalla dedizione alla salvaguardia e alla conservazione delle diverse identità culturali del nostro paese.

Un “collezionare”, fenomeno peraltro tutto italiano, da intendere [a cui è seguito il progetto] finalizzato al censimento delle collezioni d’arte delle Fondazioni di origine bancaria, con l’obiettivo primario di realizzare la catalogazione delle opere presenti nelle varie raccolte di proprietà delle Fondazioni e costituire una banca dati di informazioni da mettere in rete.

Così si legge nella presentazione dell’Acri. Le fondazioni affiliate sono 60; il numero delle opere d’arte è imprecisato, ma sono moltissime. La ricerca delle stesse è molto semplice. vi sono due possibilità:

Semplice –  si procede con l’inserimento di una sola parola per accedere alle schede che presentano, in qualsiasi campo, la parola digitata. Inserendo la parola “dipinto” compaiono tutte le opere non solo relative alla tipologia, ma anche ad esempio le opere di scultura eseguite in legno dipinto.

Avanzata – con la quale si possono usare più parametri  forma d’interrogazione per ricercare tutte le opere presenti in tutte le collezioni della banca dati.

Direi che una bella sbirciata non può che farci bene. Buona visione: Acri

L’histoire par l’image. Un sito per lo studio della storia attraverso le immagini

Un sito che è molti di più di un portale dedicato alla storia dell’arte. Percorsi tematici, bibliografie e molto altro.

Come ho sostenuto in un altro articolo Art of poster Manifesti della Belle Époque, l’arte è un’ottimo percorso per lo studio e l’approfondimento della storia. L’histoire par l’image, uno splendido portale francese amplia lo sguardo dal periodo limitato della Belle Époque offrendo il materiale che propone dalla Età moderna fino agli avvenimenti più recenti.

L’histoire par l’image è un progetto ambizioso. Riprendo (traducendo) dalla presentazione:

L’histoire par l’image si è posta l’ambizione di arricchire la conoscenza del passato attraverso opere d’arte e relativi documenti iconografici. Molte opere, qualunque sia la loro natura (pittura, scultura, fotografia, disegno, incisione….), rimangono troppo spesso utilizzate come semplici illustrazioni e meritano di essere analizzate al di là della breve leggenda che più spesso le accompagna. Queste opere non si riferiscono solo ad eventi significativi della storia della Francia (rivoluzioni, guerre, cambiamenti di regime….). Gli artisti dei secoli passati ci hanno lasciato una notevole testimonianza dei grandi cambiamenti sociali e culturali che la Francia ha subito dopo la Rivoluzione.

Anche se queste testimonianze emanano da una sensibilità personale e non possono pretendere l’esigenza di scientificità dello storico, le opere d’arte ci rivelano spesso ciò che anima la società di un’epoca, le sue motivazioni, i suoi costumi, le sue paure o le sue mode. Per quanto privilegiata, la storia politica non è quindi esclusiva; ampio spazio viene dato alle opere rappresentative delle realtà di un’epoca e della loro evoluzione nel tempo (condizioni sociali, progresso scientifico, pratiche religiose e culturali, vita intellettuale e artistica, ecc.) La sfida di L’histoire par l’image non sta quindi solo nella sua ricchezza iconografica ed editoriale, ma anche nella sua capacità di rinnovare l’approccio ai fatti storici e alle loro rappresentazioni.

 

L’histoire par l’image offre la possibilità di consultare il materiale scegliendo tra percorsi tematici, scansioni per periodi ecc. Inoltre, i temi (per esempio la Rivoluzione francese) sono suddivisi in sottosezioni e, come anticipato nella presentazione,  le immagini vengono collegate a puntuali “contesti storici” ricostruiti con accuratezza per poi essere discusse  e interpretate: non mancano puntuali bibliografie per approfondire periodi e contesti.

Abbiamo così la possibilità di “vedere” la storia attraverso gli occhi e gli sguardi dei contemporanei, di incrociare questo genere di fonti con quelle di altro genere e di effettuare comparazioni interessanti. Infatti le sezioni “giocano” tra loro in una trama di rimandi che intrattiene il visitatore e lo invita a curiosare.

L’histoire par l’image può essere integrato da altri siti disponibili on line. per esempio, sempre per quanto riguarda la Francia, INHA. Una biblioteca digitale per la storia dell’arte mentre, incentrato sull’Italia c’è Le collezioni d’arte dell’Acri.

Intanto godetevi questo splendido portale: L’histoire par l’image.