Mediterranea. Ricerche storiche: rivista e Biblioteca digitale

Perché Mediterranea. Ricerche storiche, nuova rivista di storia con sede a Palermo? Negli ultimi anni decenni essendo

fortemente cresciuto il numero degli studiosi e dei cultori che giornalmente ne frequentano le sale di studio. Negli ultimi anni si è alquanto dilatata la schiera di giovani dottorandi e di dottori di ricerca che si sono formati nell’Ateneo palermitano, ma hanno studiato anche all’estero, negli archivi spagnoli, francesi, inglesi e persino maltesi, oltre che negli archivi italiani (Napoli, Roma, Venezia, Milano), a contatto costante con le più recenti e accreditate esperienze storiografiche europee. [Ed essendo]

Numerosi anche gli studiosi che hanno appreso il mestiere di storico da autodidatti e che ormai hanno acquisito notevole competenza e raffinata metodologia di ricerca e di elaborazione dei dati.

A costoro, studiosi e giovani dottorandi e dottori di ricerca, Mediterranea. Ricerche storiche vuole offrire uno spazio per far conoscere all’esterno i risultati delle loro indagini e per potere partecipare al dibattito storiografico in corso; e vuole essere anche un luogo di incontro di esperienze diverse, comunque maturate, nella ferma convinzione che il confronto di interpretazioni e di metodologie sia fondamentale per la formazione dei giovani ricercatori.

Una rivista preziosa, soprattutto di questi tempi in cui, in piena antitesi di quanto si dovrebbe apprendere dalla storia, si vorrebbero chiudere i flussi di comunicazione, umana e culturale, che nel Mediterraneo hanno da sempre circolato.

Di Mediterranea. Ricerche storiche sono disponibili tutti i numeri (44), scaricabili in formato pdf.

Alla rivista si affiancano i Quaderni e gli e-book, monografie di approfondimento. I Quaderni sono il preludio alla Biblioteca Digitale che ci regala un’ampia collezione di opere storiche e storiografiche.

Sembra proprio il caso di dire: tuffatevi…

Prima Guerra Mondiale – Giornali di Trincea e altro

Non è semplice districarsi tra i numerosi progetti realizzati in occasione del Centenario della Prima Guerra mondiale. Alcuni di carattere generale e internazionale li ho indicati in un articolo precedente: Alcuni progetti in rete sulla prima guerra mondiale, altro materiale è emerso presentando la Biblioteca Gino Bianco – Giornali Riviste Opuscoli.

Una quantità davvero sorprendente di Giornali di trincea viene offerta al pubblico dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, nella sua Digiteca. Come è noto, dopo Caporetto governo e Stato Maggiore dell’Esercito ingaggiarono giornalisti professionisti per produrre opuscoli e giornali di propaganda nel tentativo di risollevare il morale delle truppe e infondere spirito patriottico. Giornali spesso realizzati dagli stessi soldati (o, per meglio dire, da giornalisti, scrittori, poeti, disegnatori in quel momento sotto le armi). Questa ricchissima collezione – decine e decine di pubblicazioni – ci dà l’idea dello sforzo propagandistico messo in campo.

Un altro progetto interessante è stato realizzato dalla Fondazione Gramsci di Roma la quale ci regala

una ampia e significativa scelta di pubblicazioni edite negli anni della Grande Guerra, che danno conto delle posizioni politiche del Partito socialista di fronte agli eventi bellici e al coinvolgimento dell’Italia. Accanto agli scritti e ai discorsi dei dirigenti socialisti, sono state inserite pubblicazioni che testimoniano le tensioni che attraversarono il Paese e le varie forze politiche e sociali dalla vigilia del conflitto fino ai primi anni del dopoguerra.

Oltre 250 le opere disponibili che si possono consultare, ma non scaricare e stampare.

Un altro fondo interessante proviene dal ricchissimo portale Storia e memoria di Bologna che propone una raccolta depositata in cartaceo nell’Istituto del Risorgimento della città: I giornali di trincea.

Per chi vuole approfondire, il materiale non manca. Buona navigazione

Biblioteca Digitale Lombarda (BDL)

Nata nel 2008, la Biblioteca Digitale Lombarda offre oggi una ricchissima collezione di testi, monografie, periodici, immagini e altro. Grazie a finanziamenti europei la Biblioteca ha potuto implementare un progetto assai ampio che coinvolge alcune delle realtà culturali più significative della regione (biblioteche, archivi, istituti ecc.)

Rendere conto in un singolo articolo dell’ampiezza dell’offerta della Biblioteca Digitale è praticamente impossibile – anche perché alcuni dei fondi presenti riguardano periodi sui quali la mia preparazione è troppo scarsa per potermi esprimere in merito con cognizioni di causa. Mi limiterò quindi a indicare alcuni sezioni particolarmente interessanti.

Una collezione che ha attirato subito la mia curiosità è la Collezione di riviste storiche del Touring Club. Alcuni cenni fondamentali sul Touring Club si trovano qui: Touring Club – la nostra storia.

La collezione comprende: comprende : L’albergo in Italia ( 1925-1943) Monti e boschi (1950-1963) Le strade (1919-1943; 1946-1970) Turismo e alberghi (1946-1970) Le vie d’Italia (1917-1967) Le vie d’Italia e del mondo (1933-1936; 1968-1970) Le vie d’Italia e dell’America Latina (1924-1932) Le vie del mondo (1937-1943 e 1950-1967). Riviste storiche del Touring Club.

Collezioni particolarmente ricche sono quelle relative alla Società Umanitaria. Possiamo usufruire di 85 libri relativi alla Storia, statuti e sedi della Società stessa, Società Umanitaria – Storia statuti e sedi; seguono 39 opere sull’Emigrazione, Società Umanitaria – Emigrazione; 164 su Scuole e assistenza all’infanzia; 110 opere riguardano Cooperazione Lavoro Edilizia Popolare; 54 testi sono incentrati su Arte, musica, teatro e biblioteche popolari; mentre 62 compongono la raccolta dei Periodici e riviste.

Si ricorderà che presentando la Biblioteca Gino Bianco ho accennato al fondo Alessandro Schiavi. Anche qui, nei fondi della Società Umanitaria troviamo alcuni suoi lavori.

Per il momento può bastare. Alla prossima puntata.

lo storico della domenica
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