Una biblioteca digitale per la storia dei media

Una splendida biblioteca digitale dui media

Riviste dedicate al cinema, alla radio e alla televisione costituiscono l’asse portante della Media History Digital Library, un progetto della University of Wisconsin-Madison.

la navigazione interna e la ricerca del materiale sono ottimamente organizzate grazie alla piattaforma Lantern, che rende semplice la ricerca sia che si tratti di una ricerca semplice, sia nel caso di una ricerca avanzata. Si può comunque cominciare selezionando il materiale per tipologia, data, lingua ecc. Suddivisione quanto mai utile considerato che il materiale reso disponibile vede i suoi inizia alla metà del XIX secolo fino al 1995.

Questa biblioteca digitale può riguardare un numero piuttosto ristretto di addetti ai lavori e specialisti, ma con ogni probabilità catalizzerà l’attenzione anche di lettori curiosi e di un pubblico molto più vasto.

la potete consultare qui: Digital Library

Buona navigazione.

Periodici e giornali digitalizzati Parte I

Non c’è bisogno di dilungarsi sull’importanza della stampa. Essa, si sa, non è lo specchio della realtà, ma è uno “specchio deformato (e deformante) della realtà”. Deve dunque essere presa con cautela e vagliata con gli strumenti della storiografia. Tuttavia, ovviamente, per gli storici, è un materiale fondamentale.

I progetti che si preoccupano di digitalizzare questo materiale sono ormai numerosi. Uno dei più interessanti è senza dubbio quello messo a punto dalla Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma. Nella sua Digiteca sono disponibili centinaia di testate pubblicate nel corso dei secoli XIX e XX che spaziano dalla politica alla cultura, dall’amministrazione al costume (vi sono anche periodici femminili, di moda e per bambini), dalla satira alla letteratura e alla musica. Tutto il materiale è facilmente consultabile e scaricabile tramite la funzione download.

Sempre a Roma la Biblioteca Nazionale Centrale offre una emeroteca fornitissima. Di particolare interesse è la enorme varietà di riviste scientifiche di carattere scientifico (medico, statistico, amministrativo, economico ecc.), spesso di difficile reperibilità. Numerose anche le riviste straniere. Anche in questo caso, purtroppo, il materiale è consultabile ma non scaricabile. Resta comunque un patrimonio (continuamente incrementato) di grande utilità per studenti, dottorandi e ricercatori: Emeroteca

L’Emeroteca digitale della Biblioteca Nazionale Braidense è uno dei progetti più conosciuti. A tutt’oggi sono state digitalizzate 960 testate. Anche in questo caso si tratta di materiale eterogeneo (periodici politici, umoristici, scientifici ecc.), in gran parte provenienti dalle regioni centro-settentrionali del Paese. Per scaricare è necessario installare il programma DjVu (il plug-in è disponibile sulla pagina iniziale: Emeroteca Digitale Braidense

Un altro progetto importante è quello promosso dalla Regione Toscana con una emeroteca digitale contenente 65 periodici provenienti da diverse biblioteche. Oltre a rendere disponibili testate locali, altrimenti difficilmente consultabili, di particolare interesse è la digitalizzazione del quotidiano la Nazione dal 1860 al 1912: Emeroteca Digitale Toscana

Altrettanto interessante è la Emeroteca digitale del Veneto: Emeroteca Digitale del Veneto

La collezione comprende attualmente una sessantina di pubblicazioni periodiche stampate a Padova prevalentemente nella seconda metà dell’Ottocento, che costituiscono un prezioso documento della vita cittadina in tutti i suoi aspetti. Vi figurano giornali di attualità che rappresentano le varie posizioni presenti sulla scena politica, da quelli di orientamento liberal-progressista a quelli di orientamento moderato e monarchico o radicale e socialista. Si tratta in molti casi di testate di breve vita ed estrema rarità, nel caso dei giornali radicali spesso sottoposte a censure e sequestri. Ben rappresentati sono i periodici culturali, dal più antico Biblioteca germanica di scienze, lettere ed arti (1822-1823), di rigorosa impostazione scientifica, ad altri rivolti ad un più ampio pubblico colto. Sono presenti anche testate dedicate ai cultori di pratiche sportive o ludiche. Infine non poteva mancare Il Caffè Pedrocchi, il più celebre e fortunato dei giornali padovani, uscito tra il 1846 e il 1848.

Riprendo dalla presentazione sul sito Internet Culturale.

Vi assicuro che la carne al fuoco è molta e quindi come prima puntata può bastare. Avrete di che curiosare per un bel po’. Buon divertimento.

Matteo Banzola

Alcuni progetti in rete sulla Prima Guerra Mondiale

Si è concluso da poco il centenario della Grande Guerra con decine e decine di manifestazioni culturali, convegni, pubblicazioni di ogni genere. Grandi autori e opinionisti si sono mobilitati, libri non più in commercio sono stati ristampati, molti di nuovi sono stati scritti. Ne incontreremo qualcuno nelle recensioni.

Anche Internet è stato tra i protagonisti dell’evento. Non poteva non essere altrimenti, dato che oggi gli studenti la prima cosa che fanno per cercare informazioni è digitare qualcosa sui motori di ricerca. Ognuno è figlio del proprio tempo quindi non può fare nessuna meraviglia che le ultime generazioni si comportino in questo modo.

anzi, a mio modo di vedere, è un bene che siano stati realizzati progetti di grande affidabilità. Uno dei più importanti, che si avvale della partecipazione di specialisti di grande levatura è senza dubbio l’International Encyclopedia of the First World War: lo trovate a questo indirizzo: International Encyclopedia of the First World War

Frutto della collaborazione di numerose istituzioni internazionali, coordinate dalla Freie Universität di Berlino e dalla Bayerische Staatsbibliothek con il supporto tecnico della DFG-Deutsche Forschungsgemeinshaft, dopo essere stato annunciato da molto tempo è ora disponibile on line.

Il portale, che raccoglie una quantità davvero enorme di materiale, è di facile intuizione e fruibilità. E’ possibile fare ricerche per Temi, Regioni, Articoli, Autori e Timeline. Non mancano un Indice, naturalmente, e vengono segnalati gli ultimi articoli caricati.

Bastano quindi informazioni anche sommarie per trovare, attraverso una veloce ricerca incrociata, le informazioni che cerchiamo. Ad esempio, per trovare materiale sulla battaglia di Caporetto si può consultare l’elenco degli articoli, oppure ricercare uno dei protagonisti (Cadorna, ad esempio) o, se ne siamo a conoscenza, l’autore; è possibile sfruttare la timeline concentrandosi sull’anno, o la sezione Regioni per individuare la zona.

Siamo quindi di fronte ad un progetto di prima qualità, continuamente rinnovato e infoltito, che può essere consultato tanto per notizie e nozioni precise quanto per bibliografie aggiornate.

La presenza nelle nostre piazze di monumenti al milite ignoto è la testimonianza immediatamente riscontrabile da chiunque che la Grande Guerra è stato l’evento che più ha inciso sulla memoria di chi la visse (infatti, sebbene sia stata più devastante, mancano monumenti a ricordo della seconda, perché quando scoppiò gli uomini già sapevano che si sarebbe trattato di una tragedia immane).

una splendida collezione di poster, proveniente da vari paesi, è stata messa on line dalla Library of Congress. Oggi si tratterebbe di materiale per collezionisti, ma la Grande Guerra fu anche un grande esperimento di propaganda. vale dunque la pena osservarli bene: https://www.loc.gov/collections/world-war-i-posters/

Grande importanza viene quindi ad assumere uno dei progetti Europeana) Europeana Transcribathon 1914-1918 (Europeana Transcribathon 1914-1918) un progetto crowfounding dedicato alla trascrizione e alla conservazione di materiale inedito relativo alla prima guerra mondiale. Lo scopo è quello di creare un grande archivio digitale. Europeana 1914-1918

(https://www.europeana.eu/portal/it/collections/world-war-I) è infatti il grande portale della biblioteca digitale europea riccamente composto di sottosezioni di documenti, medaglie, manifesti, immagini, film ecc.

Europeana Transcribathon è quindi una sotto serie del più ampio progetto incentrato sulla Grande Guerra, ma che può diventare col tempo ben più di un semplice corredo. Al contrario, il materiale che potrebbe andare a costituire questo archivio digitale, potrebbe divenire facilmente un patrimonio documentario estremamente prezioso per appassionati, studiosi e appassionati. Già da qualche tempo la storiografia ha cominciato ad occuparsi e ad utilizzare lettere, diari e fotografie come materiale di studio, ma moltissimo resta ancora da fare.

com’è noto, i traumi più gravi provocati dal conflitto si dovettero alle ferite di guerra. Uno dei portali più interessanti sull’argomento lo si deve all’iniziativa congiunta della Medical Heritage Library (medicalheritagelibrary) e dell’Università di Yale le quali hanno dato vita ad un portale centrato sulla medicina durante la prima guerra mondiale: Medicine in World War I . (Il link al momento non è funzionante).

Come sempre quando si tratta di progetti di questo genere, gli americani risultano imbattibili. questa sorta di “mostra on line” – in realtà un vero e proprio portale – offre un ampia gamma di argomenti. Come recita l’introduzione, che ho cercato di tradurre, il portale ci guida ad osservare:

la medicina, la chirurgia e l’ assistenza infermieristica in guerra, con testi e immagini tratte dal corpus digitale del MHL. Una notevole quantità di letteratura medica e chirurgica professionale è stata prodotta anche quando il conflitto continuava a infuriare, e molti racconti personali di medici e infermieri e storie di ospedali e unità mediche dell’ esercito sono stati pubblicati anche negli anni immediatamente dopo la guerra. Una selezione di questo materiale viene incorporata nella mostra.

Il portale è suddiviso in diverse grandi categorie: malattie comuni del campo di battaglia e campi; lesioni e dispositivi protesici; nevrosi di guerra e stress; infermieristica militare; e l’ epidemia di influenza spagnola. Sono presenti anche sezioni di riferimenti bibliografici con link a voci della medicalheritagelibrary e una breve lista di altri reperti dedicati alla prima guerra mondiale e alla medicina.

Per l’Italia il progetto principale di riferimento è 14-18 Documenti e immagini sulla Grande Guerra,

nato nel 2005 con l’obiettivo di creare un grande archivio di immagini di particolare interesse storico, documentario e artistico sulla Prima Guerra Mondiale riunendo virtualmente le più importanti raccolte di documenti e testimonianze di guerra costituite in Italia tra il 1915 e il 1918.

In 14-18 si trovano aggregate fonti documentarie e memorialistiche di diversa natura che testimoniano tutti gli aspetti del periodo, dalle azioni militari alla satira politica, dalle memorie personali ai canti di guerra alle dure condizioni di vita dei civili.

Matteo Banzola