Mettersi a tavola (possibilmente con gusto)

Come ho accennato in un post precedente, l’attenzione degli storici per l’alimentazione e tutto ciò che ad essa si connette ha conosciuto sviluppi importanti negli ultimi decenni: Dal mangiare per vivere al vivere per mangiare…

In questo articolo il punto di partenza è diverso. Prendo spunto da una mostra realizzata per l’Expo 2015 dalla Soprintendenza archivistica dell’Umbria e delle Marche e dall’Archivio di Stato di Ancona: Tracce di gusto. Fonti per una possibile ricerca sulla storia dell’alimentazione delle Marche. Secoli XIV-XXI. Successivamente la mostra è evoluta in un progetto più ampio con il coinvolgimento di altri archivi e altri enti.

Il portale è strutturato in cinque sezioni: Pane & Pasta, Carne, Pesce, Vino & Bevande Tavola & Cucina. Attraverso le sezioni, che contengono una carrellata di documenti, il lettore/visitatore (virtuale) entra direttamente in archivio. Le schede didascaliche lo guidano nella visita mettendolo così in grado di comprendere le articolazioni di riferimento per il ricercatore e per lo storico: dai primi documenti della prima metà del secoloXVI che parlano dei “macheroni” ai braccianti che per guadagnare qualche soldo in più se ne vanno a lavorare altrove suscitando preoccupazione nelle autorità; dai prezzi del pane, ai primi regolamenti di igiene riguardanti la macellazione di animali e il trattamento della carne.

Al visitatore/lettore di oggi non specialista può sembrare incredibile,  eppure negli Statuti era presente anche una norma per vietare la vendita del pesce avariato, che doveva essere rigettato in mare! Altrettanto sorprendente è un bando anconetano del 1714 in cui al punto 9, dedicato alle carni, si dice che nessun venditore di generi commestibili, pesce incluso, può vendere merci guaste a prezzi maggiori di quelli stabiliti.

Proseguiamo… I libri contabili delle famiglie patrizie e/o possidenti e i lasciti testamentari sono ricolmi di notizie interessanti: dai piatti e bicchieri in cristallo ai gelati e sorbetti. Ma troviamo ovviamente anche tariffe a cui dovranno attenersi gli Hosti, Tavernari, Bettolieri, Locandieri, Vittorini, e simili di Macerata e della Provincia della Marca documenti attestanti l’attenzione per la qualità dell’uva… le notizie ricavate dai documenti sono moltissime.

Mi sono limitato a qualche cenno e a qualche incrocio, ma il materiale presentato e ben corredato è davvero molto: In ogni sezione il visitato può trovare un “racconto”, all’interno del quale si susseguono le immagini della mostra.

Non mancano puntuali riferimenti ad artisti che si sono occupati del tema e alle loro opere l’intera mostra è supportata da una ottima bibliografia per chi volesse approfondire le proprie curiosità.

Tracce di gusto

Autore: lostoricodelladomenica

Nato a Faenza il 14 maggio 1971. Storico indipendente

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