Istituto Luigi Sturzo e Fondazione Basso: Biblioteca digitale

Le fondazioni e gli istituti di ricerca, pur con mezzi tecnici e finanziari spesso modesti, si muovono per recuperare e colmare la distanza nella digitalizzazione di materiale che separa il nostro Paese da altri Stati.

Mentre nel caso di Francia e Germania le grandi biblioteche fungono da collettore per biblioteche, istituti e archivi minori, da noi esiste una gran varietà di progetti solo parzialmente collegati dalla Biblioteca Digitale promossa dai Beni Culturali.

Particolarità tutta italiana questa, essendo noi poco inclini e poco portati alla razionalizzazione delle risorse. Chi segue questo blog se ne sta accorgendo: i progetti realizzati e in corso sono molti. Bisogna però cercarli, in qualche modo scovarli e non è semplice.

L’Istituto Luigi Sturzo sta realizzando una serie di progetti estremamente interessanti. La sua biblioteca digitale è ben fornita. L’emeroteca rende consultabili alcuni periodici conservati dalla Biblioteca, scelti per rarità, reperibilità e importanza:

Sono stati privilegiati i testi che esprimevano i diversi orientamenti politici della Democrazia Cristiana nei primi anni del secondo dopoguerra. Sono state selezionate anche alcune riviste che testimoniano la tradizionale autonomia di alcuni movimenti all’interno del Partito come quello Giovanile e Femminile.

Troviamo: Azione femminile (1944-1945), il Bollettino della direzione del Partito (1945-1954), La punta (1946), Politica sociale (1947-1952), Per l’azione (1949-1976), Iniziativa democratica (1951), La base (1953-54), Terza generazione (1953-54), Prospettive (1954-56), Il centro (1962).

Un discorso a sé riguarda il quotidiano del Partito, Il Popolo, digitalizzato dal 1944 al 1996 in quanto si collega alla digitalizzazione dei quotidiani dei due altri grandi partiti di massa della storia repubblicana: l’Unità del PCI e l’Avanti! del PSI, già segnalati in un altro articolo: Quotidiani di sinistra: Avanti! e l’Unità digitalizzati.

Le riviste e Il Popolo sono consultabili (ma non scaricabili) qui: Periodici dell’Istituto Sturzo.

Le riviste della DC possono essere confrontate con quelle digitalizzate dalla Fondazione Basso. Al momento sono disponibili e scaricabili in formato pdf. 7 riviste: Cuore e critica, La difesa delle lavoratrici, Lotta di classe, Rassegna socialista, Socialismo, La Colonna infame, PropagandaBiblioteca digitale della Fondazione Basso.

Nella sezione Monografie dell’Istituto merita di essere segnalata, tra le altre cose, l’Opera Omnia dello stesso Sturzo

L’Opera Omnia comprende le monografie che Sturzo stesso curò dai primi anni del secolo scorso fino alla scomparsa e le raccolte di suoi scritti successivamente curate da diversi studiosi. Lo schema generale dell’Opera è stato definito dallo stesso Sturzo e permette una visione organica della sua produzione. L’Opera Omnia comprende ad oggi un totale di 45 volumi editi, divisi in tre serie:
– La prima serie contiene le opere fondamentali del pensiero di Luigi Sturzo scritte dal 1926 sino al 1958.Gli argomenti trattatati investono il campo della politica italiana e internazionale, temi morali e civili e scritti sociologici
– La seconda serie presenta i saggi scritti da Luigi Sturzo e i sui discorsi ed articoli pubblicati sia durante il suo impegno politico in Italia sia nel periodo del suo esilio a Londra e a New York
– La terza serie raccoglie scritti di argomenti vari che spaziano dai temi giuridici a quelli letterali e morali. Questa sezione è accompagnata da un ricco epistolario che investe la corrispondenza di Luigi Sturzo accuratamente selezionata dai documenti posseduti dall’Archivio storico dell’Istituto. E’ prevista la pubblicazione a breve di altri carteggi importanti, a seguito del riordino archivistico di tali carte.

Molta carne al fuoco, come si suol dire, e ottimi servizi per studenti e ricercatori.

Buona consultazione.

Autore: lostoricodelladomenica

Nato a Faenza il 14 maggio 1971. Storico indipendente

Rispondi