Il ’68 lungo la Via Emilia

Il ’68 è stato un evento globale dalle molte sfaccettature. Molti sono (e sono stati) i modi in cui gli studiosi lo hanno affrontato o se ne stanno occupando.

Di quell’evento certo colpisce la simultaneità delle proteste e delle rivolte in Paesi diversissimi tra loro: dagli Stati Uniti al Giappone, dal Sud America ad alcuni Stati del blocco socialista quell’anno segnò una svolta decisiva per la storia dei Paesi che ne furono coinvolti.

Ma anche all’interno degli Stati stessi le diversità nei modi in cui la protesta si manifestò, organizzò e incise, sono diversi. Le grandi città, con le Università che funsero da propulsore, espressero scenari diversi da quelli che si verificarono in provincia.

La Via Emilia, naturalmente, fa capo a Bologna e ad altre città universitarie, ma attraversa e collega mondi integrati ma differenti: studiando il mandato di un decennio di un Sindaco di una cittadina romagnola mi è capitato di dover che in quella cittadina il ’68 non incise minimamente sulla robustissima tradizione comunista di quella città: lì la gran parte dei giovani continuò a mantenere come riferimento il PCI, non le esperienze del movimento studentesco che si stavano sviluppando nella vicina Bologna.

Ben venga dunque questo progetto realizzato dalla Rete degli Istituti storici della Resistenza emiliano-romagnoli e dal Centro Studi per la stagione dei movimenti di Parma, col sostegno della Regione Emilia-Romagna.

Inutile dilungarsi in una presentazione presente in modo analitico e dettagliato sul portale: vi si trovano i luoghi, archivi, video-interviste e altro ancora.

Perciò vi lascio navigare e scoprire in tranquillità: Il ’68 lungo la Via Emilia

Autore: lostoricodelladomenica

Nato a Faenza il 14 maggio 1971. Storico indipendente

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