I principali quotidiani francesi su Gallica

Un portale di Gallica sui quotidiani francesi

Gallica si è imposta come la maggiore biblioteca digitale d’Europa. L’ampiezza del materiale che quotidianamente rinnova e ci propone è praticamente sterminata al punto che il progetto si è articolato in molte sottosezioni. Una di queste è dedicata ai principali quotidiani francesi. l?ho presentata succintamente nella pagina Biblioteche Digitali

Sono ben 55 i quotidiani digitalizzati – quasi tutte per intero. A fianco di ogni giornale presentato c’è una breve didascalia in cui si raccontano la nascita, l’evoluzione, le posizioni politiche del giornale ecc.

Troviamo i quotidiani principali, naturalmente: Le Monde, L’Echo de Paris, Le Figaro (e il suo supplemento letterario) ma anche quotidiani dalla vita più breve, di minor impatto o di realtà provinciali e coloniali.

il progetto

A fine pagina è presente una breve ma esaustiva scheda introduttiva, che ripropongo tradotta con Deepl:

[Il] 1789 stabilisce la libertà di stampa. I fogli si moltiplicano in numero (Le Père Duchesne, L’Ami du Peuple….) prima di essere repressi di nuovo. La lotta contro la censura fu feroce per tutto il XIX secolo, che si concluse con una “età dell’oro della stampa” ai sensi del Press Freedom Act del 1881. A partire dal 1836, le formule innovative di Siècle e La Presse aprono la strada a questo sviluppo. I titoli generalisti trascrivono le partizioni politiche e alimentano il dibattito.

Si sta sviluppando anche la stampa satirica (Le Charivari, Le Journal pour rire….), che attraverso caricature e ritratti denuncia il potere e si attacca con l’umorismo ad un pubblico fedele. Più estese dei giornali e di natura meno frequente, pubblicazioni prestigiose (La Revue des deux mondes, La Revue de Paris) o provenienti da società scientifiche locali, riflettono il crescente interesse dell’epoca per la scienza, le arti e la letteratura.

All’inizio non molto presente, l’immagine si è diffusa sulle colonne dei giornali e sui loro supplementi illustrati per catturare un pubblico in crescita. Vengono creati anche titoli femminili (La Femme, Femina….), sportivi (La Pédale, Match….) o per bambini (La Semaine des enfants….). “La civiltà del giornale” non si limita a Parigi, ma riguarda anche la provincia (L’Indépendant du Berry, L’Ouest-Eclair…..) e le colonie (Le Courrier de Tlemcen, La Petite Tunisie, L’Etoile de l’A.E.E.E.F…..). Appare la figura del grande reporter.

La fine della prima guerra mondiale, che ha visto l’emergere di giornali in trincea, ha segnato un primo rallentamento nonostante il successo di Paris-Soir, il dinamismo di alcuni settimanali politici o letterari (Gringoire, Marianne, Regards….) o il rafforzamento della stampa specializzata. La sconfitta del 1940 e l’occupazione segnarono dolorosamente la fine di questo periodo. Alcuni titoli collaborano, altri sono affettati mentre la Resistenza diffonde le sue idee attraverso una stampa clandestina (Combat, Defence of France….).

Abbiamo quindi la possibilità di seguire passo a passo l’evoluzione storica francese, ma anche la possibilità di curiosare per fare un innocuo “gossip” a ritroso.

I principali quotidiani francesi è un ottimo progetto, utilissimo e godibile. Buona navigazione: I principali quotidiani francesi su Gallica

 

Autore: lostoricodelladomenica

Nato a Faenza il 14 maggio 1971. Storico indipendente

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