Cultura e progresso nel Regno delle Due Sicilie

Una fonte per la storia del Regno delle due Sicilie. Gli Annali Civili

Nel presentare alcune Riviste digitalizzate per la storia del Risorgimento. ho fatto cenno all’importanza che in generale hanno rivestito riviste e periodici. Gli Stati Preunitari avvertivano acutamente la distanza che li separava dalle potenze europee. Cultura e progresso erano due fari che attraevano non solo le menti più attente e inquiete, ma anche i governi stessi.

Genesi e scopo degli Annali

Ne sono prova, per il Regno delle Due Sicilie, questi Annali Civili del Regno delle due Sicilie (voluti dal sovrano in persona) laddove si sottolineava con rammarico che “noi siamo istruiti delle nostre cose da autori stranieri”. Rivista a carattere miscellaneo come era caratteristica dell’epoca, gli Annali si posero il compito di presentare i progressi e le acquisizioni nei campi della scienze sociali, naturali e umane , dalla ricerca, dall’industria, dall'”ingegno” degli abitanti del Regno, e che fossero considerati degni, è detto consapevolmente nelle presentazione al pubblico che apre il primo fascicolo.

Diretti dal Taddei, agli Annali collaborarono tra gli altri Melchiorre Delfico, Leopoldo Pilla, Gabriele Costa, Arcangelo Scacchi, Emanuele Taddei, Cesare Malpica, Giuseppe Nicolini, Bernardo Quaranta, Teodoro Monticelli, Nicola Santangelo. Dopo la morte del Taddei Raffaele Liberatore, uno dei collaboratori più assidui su svariati argomenti, ne acquisì la direzione.

In ogni caso, come accadeva altrove del resto – basti pensare allo Stato Pontificio – la libertà intellettuale degli autori era limitata dall’occhiuta vigilanza della censura.

Anche in questo caso troviamo articoli e relazioni sull’economia del Regno, divulgazione scientifica, arte, recensioni di libri, bibliografie ecc. Abbiamo così la possibilità di confrontare la sensibilità che percorreva il Regno delle Due Sicilie con quella di altri Stati preunitari.

Gli eventi del 1848 ne interruppero la pubblicazione, che riprese qualche anno più tardi sempre per volere del sovrano. I numeri che abbiamo a disposizione grazie  al Getty Museum che li ha digitalizzati e riversati su Internet Archive sono quelli della prima serie: dal 1° volume del 1833 al quarantacinquesimo del 1847.

Annali come “specchio” di una società

Riviste e periodici riflettono le intelligenze, gli umori, il grado di “civilisation” dei vari Stati preunitari. Gli Annali Civili del Regno delle due Sicilie non fanno eccezione e il lettore di oggi potrà giudicare da sè, sfogliando i “dodici o più fogli, nella forma dell’in 4°, con ottima carta e nitidi tipi a doppia colonna di stampa” che componevano gli Annali. Annali che, oltre ad unirsi alle altre riviste che ho già segnalato, possono integrare Storia della Campania:

Buona consultazione: Annali Civili del Regno delle Due Sicilie

Autore: lostoricodelladomenica

Nato a Faenza il 14 maggio 1971. Storico indipendente

Rispondi