Le pubblicazioni on line della Direzione generale Archivi

La Direzione generale Archivi ha rinnovato la sezione delle pubblicazioni on line. La navigazione nella corposa biblioteca digitale è stata semplificata

Naturalmente, il catalogo dei volumi digitalizzati ha un valore e un interesse particolare per gli archivisti, ma si tratta di materiale indispensabile agli storici. I molti inventari e le guide archivistiche di singoli archivi o di singoli fondi aprono fecondi percorsi di ricerca agli studiosi agevolandone al contempo il lavoro.

La sezione Fonti offre 49 pubblicazioni di vario genere dall’età moderna all’età contemporanea. La sezione Strumenti, con 104 pubblicazioni, mette a disposizione opere di carattere storico e/o di inventario delle fonti disponibili riguardanti epoche, soggetti e argomenti i più disparati: dai tribunali criminali al brigantaggio, dalla Resistenza alle carte di Fabrizio De André; da raccolte di mappe alle fonti per la storia della malaria e molto altro.

Non solo, è stata completata la digitalizzazione dei volumi della “Rassegna degli Archivi di Stato“, un periodico che pubblica numerosissimi e preziosi saggi di carattere strettamente storiografico. I fascicoli sono disponibili dal 1960 al 2020, scaricabili in formato pdf.

C’è di più. Nell’ambito delle proprie attività, naturalmente, l’Archivio Centrale dello Stato ha realizzato numerosi convegni nazionali e internazionali. Ora, di molti di questi, possiamo leggere o scaricare liberamente gli atti.

Ad esempio, in un articolo di qualche tempo fa ho indicato alcuni siti e fonti sulla rivoluzione francese. Ebbene, negli atti del Convegno Rivoluzioni. Una discussione di fine Novecento la prima parte è dedicata al periodo dalla Rivoluzione francese al 1848; ciò che ho postato negli articoli in cui ho parlato dell’alimentazione (Mettersi a tavola (possibilmente con gusto), Dal mangiare per vivere al vivere per mangiare…) può essere integrato con Gli archivi per la storia dell’alimentazione, tre grossi tomi ricolmi di saggi stimolanti; il progetto Carte da legare – Archivi della psichiatria in Italia, si arricchisce ora di un volume che riporta il medesimo titolo.

Presentare volume per volume diventerebbe un’impresa improba per me e pedante per chi legge. Vi lascio navigare nella Biblioteca ricordandovi soltanto che quanto presentato qui è soltanto una minuscola parte di quanto potete trovare. Ma prima non posso non segnalare, almeno, un prezioso volume su Francesco Crispi, Francesco Crispi. Costruire lo Stato per dare forma alla nazione e Verbali del consiglio dei ministri della Repubblica Sociale Italiana, settembre 1943 – aprile 1945. Sono solo alcuni esempi: la collana Saggi ci regala 121 volumi.

Mi sono limitato a segnalare le collane principali. In realtà sono ben nove alle quali occorre aggiungere le Pubblicazioni di altri editori (importante è la rivista Archivi & Computer) e le Pubblicazioni degli Istituti Archivistici (non ancora tutte consultabili).

Insomma, la Direzione degli Achivi ci regala un vero mare magnum di materiale tutto da sfruttare: Direzione generale Archivi: Catalogo delle pubblicazioni.

Anche l’Archivio di Stato di Milano propone un progetto interessante. Ha digitalizzato e messo on line l’intera serie storica dell’ Annuario dell’Archivio di Stato di Milano

Insomma, con i loro progetti, questi archivi mettono moltissima carne al fuoco. Ben vengano: Biblioteca Digitale della Direzione Generale per gli Archivi e Annuario ASMI.

Periodici e Giornali digitalizzati – Parte XI – Emerografia Lucana in Digitale

Una grande raccolta di periodici, giornali e riviste dal 1808 al 1950 compone questa splendida Emerografia Lucana in Digitale.

Questa parte XI dei periodici e giornali digitalizzati ha per oggetto un grande progetto della Biblioteca Provinciale di Potenza: l’Emerografia lucana in digitale, una collezione di giornali lucani d’epoca che racchiude la storia della Basilicata.

Si tratta di quotidiani, quindicinali, riviste letterarie, riviste di agricoltura che racchiudono la storia, non solo editoriale, della regione. Tra le moltissime altre cose troviamo gli Atti dell’Intendenza di Basilicata fino agli Atti del Consiglio provinciale, dal periodico La Provincia del 1908 a La Basilicata nel mondo del 1924.

La raccolta digitale comprende attualmente 147 testate, 105.556 pagine, 7.500 fascicoli tutti stampati in Basilicata o attinenti ad essa, nel periodo che va dal 1808 al 1950.

Il fatto che questo splendido deposito di materiale sia disponibile su Internet Culturale, dal quale ho ripreso dati e titoli, rende piuttosto complicata la consultazione, ma con un poco di pratica, sfruttando la colonna di sinistra (anno di pubblicazione, dati editoriali ecc.) la ricerca si semplifica di molto e si velocizza.

Questo materiale – del quale devo la scoperta, ancora una volta, a Emanuele Catone – ci aiuta dunque ad approfondire lo studio del nostro Meridione e può essere integrato e confrontato con materiale che ho indicato in altri articoli: in primo luogo, ovviamente, con Salernum Biblioteca Digitale Salernitana e gli Aggiornamenti dalla Biblioteca Digitale Salernitana Salernum, ma anche con Un portale per la storia della Campania.

Non resta quindi che andare a consultare Emerografia Lucana in Digitale. Buona navigazione.

Libri e riviste per approfondire la storia militare

Una quantità incredibile di materiale per studiare e approfondire la storia militare del nostro paese e non solo attraverso fonti, monografie, atti di convegni, riviste, guide archivistiche e altro ancora.

La storia militare non rientra tra gli argomenti che attirano la mia attenzione. Questo però non significa che non sia importante studiarla e approfondirne la conoscenza. Soprattutto in un secolo come il ‘900 la guerra ha trasformato non soltanto il modo di combattere, ma l’economia, la medicina, la società.

Ai tempi delle guerre napoleoniche era possibile scrivere romanzi che non tenessero conto delle battaglie e delle guerre. La guerra riguardava chi la combatteva e, al di fuori delle zone in cui avvenivano gli scontri, la popolazione restava sostanzialmente indifferente a quanto succedeva.

Il Novecento ha cancellato questa possibilità. La guerra ha investito tutti ed è diventato qualcosa che riguarda e coinvolge militari e civili indistintamente.

Perciò ringrazio di cuore Emanuele Catone per avermi segnalato per avermi segnalato le molte pubblicazioni della Società di Storia Militare che pubblica on line i suoi che pubblica on line i suoi Quaderni SISM e la sua ricca Collana SISM con moltissimi testi che affrontano vari argomenti: vi si trovano atti di convegni, monografie incentrate su determinati conflitti, opere di carattere più ampio e generale ecc.

Ma non è finita qui: sul sito della Rivista Militare è possibile consultare una miriade di opere tra le quali moltissime fonti di grande interesse. Mi limito a segnalarne alcune: oltre alla collezione della Rivista Militare, il Diario Storico del Comando Supremo per la seconda guerra mondiale, Le operazioni in Africa Orientale. Documenti, i Verbali delle riunioni tenute dal Capo di Stato generale durante la seconda guerra mondiale, le Decisioni emesse dal Tribunale Speciale dello Stato.

Inoltre vi sono moltissimi atti di convegni, anche internazionali e in lingua inglese, monografie che affrontano vari aspetti – anche l’esercito borbonico e il Risorgimento, raccolte su divise, medaglie, decorazioni ecc., guide archivistiche come, ad esempio, il Bollettino dell’Archivio dell’Ufficio Storico, museali e bibliografiche e molte altre.

Di particolare interesse sono i risvolti medici della guerra. Abbiamo a disposizione molti numeri del Giornale di Medicina Militare e monografie: Chirurgia di guerra, Manuale sanitario per la guerra chimica, Istruzioni per l’Igiene dei militari del Regio Esercito e altre ancora.

Concludo la rassegna di questa vera e propria miniera di libri indicando i nove volumi che compongono La resistenza dei militari italiani all’estero.

Fonti, libri e riviste di storia militare che possono integrarsi con quanto ho già presentato in altri post: Alcuni progetti in rete sulla prima Guerra Mondiale, Prima Guerra Mondiale – Giornali di Trincea e altro, Fondazione Gramsci Emilia Romagna. Prima Guerra Mondiale – Opuscoli digitalizzati

Insomma, c’è davvero di che informarsi su ogni aspetto della guerra e non solo.

Buona navigazione.

lo storico della domenica
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