Giornali e periodici italiani su Gallica

Gallica, la Biblioteca Digitale della Biblioteca Nazionale di Francia, non ha certo bisogno di presentazioni. Semplicemente è una delle più grandi biblioteche digitali esistenti. Col tempo è diventata un catalizzatore di molte altre biblioteche non solo parigine ma di tutto il paese le quali convogliano su di essa i loro materiali. Le pubblicazioni in lingua italiana su Gallica sono moltissime. Per quanto riguarda giornali e periodici, al momento se ne contano 117.

Rendere conto di tutte le pubblicazioni è impossibile, anche perché l’arco cronologico è molto ampio: dalla fine del Settecento alla seconda metà del Novecento. Si possono indicare però alcuni raggruppamenti anche se piuttosto generici. Uno riguarda senza dubbio il mondo del lavoro: giornali e periodici di lavoratori italiani emigrati in Francia.

Un altro gruppo riguarda i fuoriusciti dall’Italia durante il ventennio fascista con il corredo di stampa periodica di opposizione al regime.

Non mancano comunque testate generiche; periodici letterari, artistici, teatrali; altri incentrati sulla vita parigina; altri ancora sul mondo del commercio e degli affari, sul turismo.

In ogni caso si tratta di una quantità di materiale estremamente interessante per studenti, ricercatori, storici e semplici curiosi. Non ci resta che sfogliare i Giornali e periodici italiani su Gallica. Buona consultazione.

Opuscoli dell’associazionismo toscano nei fondi della Biblioteca Nazionale di Firenze

Le Società di Mutuo Soccorso hanno avuto un percorso storiografico tortuoso. Quando ancora esistevano le “scuole” storiografiche la loro storia divideva gli studiosi. I marxisti vi hanno visto il tentativo delle classi dirigenti di tenere sotto controllo le prime forme associative del movimento operaio; la storiografia liberale, al contrario, vi ha rintracciato il senso di responsabilità delle élites verso le classi popolari guidandone la progressiva emancipazione; gli storici sensibili al pensiero mazziniano hanno ravvisato nel loro percorso un’applicazione pratica degli insegnamenti del Maestro; infine vi è chi le ha considerate come forma di proto o pre sindacalizzazione.

Negli ultimi anni l’interesse della storiografia per le Società di Mutuo Soccorso si è ravvivato. La ricostruzione storiografica del loro percorso ha mostrato realtà molto diverse. Se non mancano esempi di Società nate sotto il controllo dei liberali ed evolute successivamente in direzione repubblicana e infine socialista, in moltissimi altri casi questo percorso per così dire lineare non si è verificato – senza contare che, anche se piuttosto tardi rispetto alle prime, si deve considerare tutto il filone riconducibile al mondo cattolico.

Perciò la

Collezione digitale, realizzata negli anni 1994-1996 frutto di una collaborazione tra la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, il Dipartimento di storia dell’Università degli studi di Firenze e la Biblioteca Labronica di Livorno [risulta particolarmente interessante].
La parte bibliografica della banca dati riguarda gli opuscoli conservati nel fondo Pubblicazioni minori della Biblioteca nazionale centrale di Firenze nella classe S.1000 della classificazione a suo tempo operata da Desiderio Chilovi. Si tratta di oltre 1300 opuscoli, in massima parte documenti a carattere normativo prodotti da associazioni di categoria e società di mutuo soccorso, anche se vi si ritrovano in parte documenti di altre tipologie associative.
Un viaggio all’interno della formazione del mondo del lavoro variegato e stimolante: Opuscoli dell’associazionismo toscano nei fondi della Biblioteca Nazionale di Firenze.
Buona navigazione.
lo storico della domenica
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