SAELA un aggretatore di siti e portali per giornali e periodici

Che cosa sia esattamente SAELA non ho ben capito. Il sito non ha una pagina introduttiva (o almeno io non l’ho trovata), non propone pagine social (Facebook, Twitter o altri). Di sicuro direi che si tratta di un aggregatore di siti e portali.

Si potrebbe anche definire una gigantesca emeroteca digitale. SAELA infatti propone il links a centinaia (un migliaio? Non saprei, non li ho contati) di giornali e periodici pubblicati dalla fine del Seicento a buona parte del Novecento.

In realtà i links rimandano ad altre emeroteche digitali (Internet Culturale, Emeroteca Digitale Braidense e molte altre che ho indicato nei molti articoli che ho dedicato a quotidiani, periodici e giornali).

Il modo migliore per orientarsi sul portale di SAELA è cercare il giornale che ci interessa partendo dalla data di pubblicazione. L’elenco dei giornali e dei periodici, infatti segue un ordine cronologico e, quando possibile, di luogo di pubblicazione.

Con questi prerequisiti e, naturalmente, col titolo della testata, la consultazione diventa comoda e rapida. Se cercate giornali, periodici, quotidiani, è molto probabile che sul portale SAELA li troviate: SAELA.

Altri Portali

A titolo di promemoria, segnalo alcuni altri portali già indicati in altri articoli:

  1. Il progetto Diffondo
  2. I giornali del Piemonte. 189 testate digitalizzate
  3. Biblioteca digitale del Senato
  4. EPOCA – Emeroteca politica e culturale antifascista

Buona consultazione.

CAPTI: Contemporary Art Archives Periodicals Texts Illustrations

Mi è già capitato di indicare siti e riviste dedicati alla storia dell’arte: BiASA. Una emeroteca per l’Archeologia e la Storia dell’Arte; Riviste d’avanguardia dalla Princenton University; Una miscellanea di riviste d’arte della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Ora si aggiunge CAPTI, acronimo di Contemporary Art Archives Periodicals Texts Illustrations.

La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive.
CAPTI si propone di analizzare la diffusione della cultura contemporanea attraverso le riviste; sviluppare una riflessione storico-critica sul rapporto tra cultura “alta” e cultura “bassa”; approfondire le problematiche relative al dialogo tra arte e società; rendere disponibili e liberamente fruibili materiali e riviste difficilmente reperibili. Questi, in estrema sintesi, alcuni dei principali obiettivi del Progetto Nazionale.
Storia dell´arte dunque vista come chiave di accesso alla conoscenza della contemporaneità, intesa come periodo storico compreso tra la fine del XIX secolo e gli anni Ottanta del Novecento.

Sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, CAPTI di avvale della collaborazione di alcune università e di archivi storici. Raggruppa il patrimonio di questi enti nelle sezioni: Riviste, Illustrazioni, Carteggi e Documenti Archivistici. Vi è anche una voce Riservata ma per accedervi occorrono delle credenziali.

CAPTI ci regala una ventina di riviste (spesso non facili da trovare), decine di volumi illustrati e molto atro (ad esempio, links ad altri progetti).

Buona navigazione: CAPTI: Contemporary Art Archives Periodicals Texts Illustrations

Il Centro Interuniversitario per lo Studio dell’Età Rivoluzionaria e Napoleonica In Italia

Alla Rivoluzione francese e all’età napoleonica ho già dedicato alcuni articoli. Sulla Rivoluzione francese si vedano Allons enfants de la patrie – Siti e fonti sulla Rivoluzione francese che contiene links ad alcuni siti e progetti e Un archivio digitale sulla Rivoluzione francese. Per quanto riguarda le recensioni, al momento chi vuole può consultare Giorgio Cosmacini Medicina e rivoluzione, Jeremy D. Popkin Un nuovo mondo inizia e Luigi Mascilli Migliorini, Napoleone. Per quanto riguarda le riviste, si veda La Fondation Napoléon. Biblioteca Digitale e Rivista. Molto meno di quanto vorrei, ma, come si sa, il tempo è tiranno.

Ora però si aggiunge il Centro Interuniversitario per lo Studio dell’Età Rivoluzionaria e Napoleonica In Italia dell’Università degli Studi di Milano. Diretto da studiosi di vaglia (Stefano Livati, Vittorio Criscuolo e Maurizio Martirano), il comitato scientifico si avvale della collaborazione di giovani studiosi (dottorandi, post-dottorandi, assegnisti ecc.).

Le Beau, Pierre Adrien, 1744-1817?, Naudet, Thomas-Charles, 1773-1810, Jean, Pierre, 17..-1821?, Texier, G., 1750?-18, and Jean, Pierre, 17..-1821?, Entrée de l’armée française dans Rome : le 27 pluviose an 6 (15 fevrier 1798), Images de la Révolution française / Images of the French Revolution

Oltre a realizzare iniziative (convegni ecc.) il loro portale ospita una nutrita Biblioteca Digitale. È sufficiente cliccare sulla dicitura Archivio storico per inoltrarsi in una ricca serie di opere pubblicate dal 1701 al 1917, tutte incentrate e riguardanti la Rivoluzione francese e Napoleone Bonaparte. Naturalmente gli argomenti sono i più vari: politica, economia, militare, biografie, città ecc.

L’unica pecca di questa collezione ammirevole e nutrita (le opere sono centinaia) è che i testi sono consultabili ma non scaricabili. Ma a parte questo piccolo inconveniente, che può essere risolto copiando il titolo e poi cercare nelle Biblioteche Digitali che ho segnalato.

Vinck, Carl de, 1859-19 and Hennin, Michel, 1777-1863, Les Aristocrates desespérés d’appercevoir la fete du 14 juillet au Champ de Mars,Images de la Révolution française / Images of the French Revolution

Non ci resta dunque che andare a curiosare nella vasta collezione del Centro Interuniversitario per lo Studio dell’Età Rivoluzionaria e Napoleonica In Italia.

Buona navigazione.

lo storico della domenica
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