2,8 milioni di immagini da Smithsonian Open Access

C’è poco da fare, quando gli Stati Uniti fanno qualcosa (nel bene e nel male…) la fanno in grande. Dal punto di vista della fruibilità in ambito culturale, non hanno quasi concorrenza. Certo, Gallica, MDZ o Europeana sono realizzazioni impressionanti ma è difficile competere con colossi come Google libri, Internet Archive o DPLA.

È perfino superfluo ricordare che questi risultati davvero stupefacenti sono la risultante della fusione tra competenze informatiche all’avanguardia (quasi tutti i principali motori di ricerca sono americani, chi non ha sentito parlare della Silicon Valley?), una disponibilità se non illimitata certo ingente di risorse da parte di fondazioni che finanziano e supportano la produzione artistica e culturale americana e, a differenza di quanto accade da noi, la disponibilità da parte del pubblico e della “common people” di finanziare con piccole donazioni molta produzione culturale.

Direct capture

Ora a stupirci è la Smithsonian Institution, “il più grande complesso museale, educativo e di ricerca del mondo, con 19 musei e il National Zoo, che plasma il futuro preservando il patrimonio, scoprendo nuove conoscenze e condividendo le [proprie] risorse col mondo intero”.

Ho ripreso la citazione dalla presentazione del progetto, ma a divulgare la notizia in Italia è stata la rivista on line Artribune con un esaustivo articolo di Claudia Giraud: Nasce Smithsonian Open Access: 2,8 milioni di immagini libere del più grande museo del mondo al quale rimando per i dettagli.

Qui non resta altro da dire che ci viene regalato, letteralmente, un mare magnum praticamente inesauribile nel quale troviamo di tutto. Buona navigazione: Smithsonian Open Access


 

Una biblioteca digitale per la storia dei media

Una splendida biblioteca digitale dui media

Riviste dedicate al cinema, alla radio e alla televisione costituiscono l’asse portante della Media History Digital Library, un progetto della University of Wisconsin-Madison.

la navigazione interna e la ricerca del materiale sono ottimamente organizzate grazie alla piattaforma Lantern, che rende semplice la ricerca sia che si tratti di una ricerca semplice, sia nel caso di una ricerca avanzata. Si può comunque cominciare selezionando il materiale per tipologia, data, lingua ecc. Suddivisione quanto mai utile considerato che il materiale reso disponibile vede i suoi inizia alla metà del XIX secolo fino al 1995.

Questa biblioteca digitale può riguardare un numero piuttosto ristretto di addetti ai lavori e specialisti, ma con ogni probabilità catalizzerà l’attenzione anche di lettori curiosi e di un pubblico molto più vasto.

la potete consultare qui: Digital Library

Buona navigazione.