Periodici dalla Biblioteca Digitale Lombarda

Sette periodici molto diversi tra loro per impostazione e finalità dalla Biblioteca Digitale Lombarda. Arte, scienza e cultura generale ma anche testate che riflettono la vita di provincia da diverse angolazioni.

In un articolo di qualche tempo fa ho presentato  la Biblioteca Digitale Lombarda (BDL) avvisando che sarei tornato ad occuparmene. La ricchezza delle collezioni e del materiale messo a disposizione è tale che è praticamente impossibile presentarla in un singolo articolo. Perciò riprendo indicando alcune serie di periodici.

Un primo gruppo proviene dalla Biblioteca Sormani della quale ho già detto qualcosa presentando DigitaMi. La Biblioteca digitale di Milano. Qui sono presenti L’emporio pittoresco e l’illustrazione universale giornale illustrato, un periodico di cultura generale attento all’arte e ai grandi personaggi con le annate dal 1864 al 1889; Natura ed arte rivista illustrata quindicinale italiana e straniera di scienze, lettere ed arti per gli anni 1891-1911; La cultura moderna rivista quindicinale illustrata per gli anni 1911-1945. Li trovate qui: Periodici della Biblioteca Sormani

Un altro gruppo proviene dalla Biblioteca Civica Ricottiana di Voghera che ci mette a disposizione il Giornale di Voghera dal 1922 al 2004, L’Idea Popolare dal 1920 al 1922, L’Eco dell’Iria per gli anni 1851-52, Iria Ridet dal 1906, L’eco della Provincia Iriense: giornale popolare con le annate del 1852-53. Periodici vogheresi

Sette periodici molto diversi tra loro per impostazione e finalità. Una piccola parte dei periodici disponibili e che arricchiranno la Biblioteca Digitale Lombarda (BDL) ma interessanti e preziosi.

Buona lettura

Periodici studenteschi dell’Università di Bologna

Decine di periodici studenteschi dell’Università di Bologna dalla fine dell’Ottocento ai primi anni Duemila

Mi sono già occupato in qualche occasione del Sessantotto e del movimento studentesco. Ho indicato alcuni periodici studenteschi e giovanili digitalizzati dalla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia in Periodici e giornali digitalizzati Parte IV, altro materiale in Polo del ‘900. Un archivio per la memoria e la storia e in un portale specifico: Risorse on line per il ’68.

Anche la Biblioteca Digitale dell’Università di Bologna, nello specifico AMS Historica, ha digitalizzato un bel corpo di periodici studenteschi. In questo caso l’arco cronologico si dilata moltissimo.

I periodici studenteschi proposti ricoprono circa un secolo. Troviamo testate di fine Ottocento fino ai primissimi anni 2000. Incontriamo pubblicazioni del ventennio fascista e degli anni del risveglio post-bellico. Facciamo conoscenza di testate di altre città (Torino, Faenza, Lugo) fino a periodici della grande esplosione sessantottesca e degli anni successivi.

Si tratta di un bel modo per mettere a confronto periodi vicini temporalmente ma distanti (e anche lontanissimi) per finalità e obiettivi.

I periodici presenti sono decine e, come spesso succede ai giornali studenteschi, di vita breve o brevissima. Ma non per questo non sono interessanti.

Possiamo andare a curiosare sicuri di intrattenerci con piacere. Buona navigazione: Periodici Studenteschi dell’Università di Bologna.

Periodici e Giornali digitalizzati Parte VIII

Periodici e Giornali digitalizzati dalla emeroteca della Biblioteca Labronica di Livorno e dalle Emeroteca Tucci di Napoli

Livorno

Su indicazione di un “follower” della pagina facebook del blog apro questa ottava puntata dei Periodici e Giornali digitalizzati con l’Emeroteca Digitale di Livorno.

Navigando su internet non ho trovato presentazioni del progetto, ma solamente la pagina che mi è stata gentilmente indicata. In ogni caso, dal momento che ciò che conta è la sostanza, il numero dei Periodici e Giornali digitalizzati si accresce.

Sono 7 i Giornali digitalizzati: Corriere del Tirreno, Gazzetta Livornese, Indicatore Commerciale, L’indicatore Livornese, Il Telegrafo, Telegrafo della Sera, La Voce del Cantiere.

In particolare si segnalano Il Telegrafo, disponibile dal 1910 al 1973; il Corriere del Tirreno, disponibile dal 1926 al 1944; la Gazzetta Livornese, disponibile dal 1875 al 1929.

La consultazione non è delle più agevoli. Una volta aperto questo link: http://periodici.comune.livorno.it/TecaRicerca/index.jsp?fbclid=IwAR2q6ZA9C7gAlcJwtyZ4ReD2SVbrFCm4qlOPWec-mwOg_QUxYBkQ-kEbN4A, si deve cliccare su “cerca” senza indicare nessun parola chiave. Nella nuova pagina si deve cliccare sulla lente del giornale che vogliamo consultare. Per scegliere l’annata e il numero si clicca su “visualizza volumi” e, sul menu a tendina che si apre sulla sinistra, cliccare sul triangolino bianco.

Emeroteca Tucci

Appena entrato all’Emeroteca Tucci di Napoli rimasi a bocca aperta. Situata all’interno del Palazzo delle Poste, è un luogo semplicemente stupendo. L’Emeroteca Tucci è una delle più fornite d’Italia. Riprendendo dalla presentazione del sito:

La “Tucci” è prevalentemente emeroteca considerato che i libri della sua biblioteca sono soltanto 45mila (architettura, arte, cinema, comunicazione, diritto, ebraismo, fascismo, infanzia, letteratura, nazismo, scienze, sport, storia e teatro) rispetto ai 300 mila volumi in cui sono raccolte le sue novemila e cinquecento collezioni di quotidiani, riviste, annuari, almanacchi e strenne italiani e stranieri (austriaci cubani, francesi, inglesi, neozelandesi, polacchi, portoghesi, russi, scandinavi, spagnoli, svizzeri, statunitensi, sudamericani, svedesi, tedeschi e vietnamiti. I periodici coprono un arco di cinque secoli.

Dei quasi diecimila titoli, più di duemila non sono posseduti da alcun’altra biblioteca della Campania e circa duecento mancano alle biblioteche pubbliche italiane e straniere.

Un patrimonio sterminato che la “Tucci” ha iniziato a valorizzare anche con la digitalizzazione. Attualmente i Periodici e Giornali digitalizzati sono una minuscola parte.

Sono 9  le testate disponibili: (L’)Amico delle scuole elementari, (L’)Arlecchino, (L’)Ateneo, (La) Carità, A Domenica, Foglio settimanale di Scienze Lettere e Arti, Giornale per l’abolizione della pena di morte, (Il) Progresso, (Il) Tesoro della religione), (Il) Viaggiatore.

Nella quarta parte di questa rassegna Periodici e giornali digitalizzati Parte IV ho segnalato alcune giornali e periodici napoletani e campani possedute e digitalizzati da altre biblioteche che possono essere affiancati a quelli della Tucci.

C’è solo da augurarsi che la Tucci riceva il sostegno necessario per digitalizzare il proprio immenso e prezioso patrimonio. Per il momento gustiamoci questo assaggio: Emeroteca Tucci

Gazzette europee del XVII secolo

Come ho cercato di mostrare, lo splendido libro di Andrew Pettegree L’invenzione delle notizie. Come il mondo arrivò a conoscersi., ci racconta come nel corso dell’età moderna le notizie viaggiassero in molti modi.

Una dimostrazione per così dire “pratica” di quanto Pettegree ha raccontato è offerta ora dal portale Gazettes européennes du 18e siècle, un progetto estremamente articolato. Riprendo dalla presentazione:

La stampa europea francofona dell’Ancien Régime, costituita essenzialmente da gazzette, si caratterizza per la sua vitalità, il numero di giornali creati, la sua espansione geografica molto ampia – fino alla Russia o all’Impero Ottomano con un’alta concentrazione in Germania e nei Paesi Bassi. Come mezzo per diffondere conoscenze e notizie tra le élite sociali, politiche e intellettuali in aree geografiche molto ampie e interconnesse, le gazzette svolgono un ruolo di mediazione e unificazione linguistica e culturale. Possono essere considerati come un luogo strategico per la creazione e l’affermazione di una coscienza europea all’inizio dell’era moderna, il che conferisce loro un carattere storico molto particolare.

Queste gazzette trasmettono essenzialmente informazioni politiche di carattere internazionale. La stampa in lingua francese del XVIII secolo si caratterizza per la sua dimensione europea: è anche per competere con la Gazette de France, fortemente controllata dal potere reale, che aveva un privilegio esclusivo su tutto il regno, che molte case editrici sono state create a Londra, Bruxelles, Rotterdam, Rotterdam, L’Aia, Leida, Amsterdam, Utrecht, Cleves, Colonia, Treviri, Berna e Avignone (all’epoca non francese). Questa raccolta offre quindi una notevole quantità di testi in francese, distribuiti in tutta Europa, fino a Mosca e in America, una risorsa preziosa per i ricercatori, storici e storici della  letteratura: la politica, la storia delle idee, la scienza e le arti, la nascita di forme e discorsi giornalistici….. Tutta la storia del mondo viene registrata quasi quotidianamente; lo stesso evento può essere raccontato attraverso notizie da vari luoghi, dalla vita quotidiana delle grandi città europee (e non solo, fino a Costantinopoli e San Pietroburgo), o dalle città di provincia, alle colonie, con la nascita degli stati americani, o all’Africa e all’Asia.

Purtroppo [la fruibilità] di questa ricchezza è resa difficoltosa: è molto raro poter consultare una collezione completa, poiché le copie sono spesso sparse in paesi diversi. È quindi importante fornire ai ricercatori questo prezioso strumento che permette di collegare la cultura e la storia di un’epoca con i suoi mezzi di informazione.

Al momento on line sono disponibili quattro Gazettes: la Gazette de Leyde, le Courrier d’Avignon, la Gazette de Nice e la Gazette d’Amsterdam. Ogni Gazzetta è suddivisa per annata e per mese e la navigazione risulta molto semplice e intuitiva.

I meriti del portale Gazettes européennes du 18e siècle non si arrestano qui. Oltre alle accurate introduzioni alle singole Gazettes, il sito offre ottimi dizionari riguardanti le Gazzette sparse ma censite in tutta Europa e non solo, dei giornalisti e dettagliati approfondimenti sugli editori (anche per quanto riguardo il periodo della Rivoluzione).

Abbiamo quindi la possibilità di confrontare questo materiale con gli opuscoli della Newberry French Pamphlet Collection di cui ho parlato qui: Allons enfants de la patrie – Siti e fonti sulla Rivoluzione francese

In definitiva, si qualifica strumento indispensabile per gli studiosi e gli appassionati di giornalismo e non solo. Buona navigazione: Gazettes européennes du 18e siècle

Periodici e opere abruzzesi

La prima parte di questo articolo potrebbe costituire una nuova puntata dei “Periodici e giornali digitalizzati”. Nella Emeroteca Digitale Italiana si trovano 8 periodici abruzzesi. Ma considerato che la loro provenienza è dispersa in diverse biblioteche a livello nazionale, ho deciso di accorparla in un unico articolo assieme ad un altro progetto.

I periodici in questione, tutti consultabili dalla Emeroteca Digitale Italiana selezionando la regione Abruzzo, ricoprono uno spazio temporale assai vasto: si va da Labor : rivista mensile abruzzese-molisana del commercio, dell’industria, della finanza e dell’agricoltura uscito nel 1912 a Dio e popolo: quindicinale mazziniano. Organo del Partito Nazionale la Giovine Italia pubblicato a partire dal 1913, al periodico di guerra Nelle trincee, edito a Chieti nel 1915; da La Maiella: settimanale abruzzese indipendente del 1923 a La rinascita d’Abruzzo: periodico settimanale del 1944; da La frusta di propaganda anarchica attivo quanto meno a partire dal 1946 a La voce della montagna: mensile dei partigiani di Abruzzo e Molise. Chiude la rassegna dei periodici La gazzetta d’Abruzzo e Molise : settimanale di informazioni.

Il mio amico Emanuele Catone, che segue questo blog e gentilmente mi segnala progetti che mi sfuggono, mi ha indicato un interessante progetto: Abruzzo in mostra. Portale di mostre virtuali abruzzesi, al cui interno si trovano, digitalizzati, consultabili e scaricabili una serie di opere riguardanti l’Abruzzo. All’interno della sezione Progetto OCR vi sono 25 opere tra le quali mi limito a segnalare la ponderosa Storia ecclesiastica e civile di Teramo in cinque volumi.

Buona navigazione e buona lettura.

Annali Universali di Medicina on line

Questo giornale [gli Annali Universali di Medicina] acquistò in poco tempo un credito immenso e divenne […] il Vade Vecum di ogni medico italiano desideroso di conoscere i progressi delle scienze mediche compiuti presso le nazioni incivilite. Questa pubblicazione […] si sparse bentosto per tutta l’Europa e penetrò anche in America.

Così si legge a proposito degli Annali Universali di Medicina in una pubblicazione del 1863 [L. Combes, Della Medicina in Francia e in Italia].

Ora la Wellcome Library, una delle più grandi biblioteche d’Europa, ha digitalizzato i primi 90 volumi (136 fascicoli) della rivista. La Wellcome Library riversa le proprie digitalizzazioni in Internet Archive. (Quindi il percorso da seguire è: archive.org, Wellcome Library, selezionare “italiano” nella colonna a sinistra e cercare la rivista).

Ma l’aspetto importante è che questa rivista non interessa esclusivamente la ristretta cerchia degli storici, dei medici e degli specialisti. Non si deve dimenticare che, dopo la riforma della medicina impressa dalla Rivoluzione francese e quanto meno fino alla metà del XIX secolo, i medici non erano soltanto medici, ma si consideravano medici-filosofi.

Ciò significa che gli Annali Universali di Medicina offrono la possibilità di vedere la medicina in una nuova veste. Volete conoscere qualcosa degli ospedali, dei manicomi, delle malattie legate al lavoro, dei primi opifici, dei “rimedi dell’arte” (cioè di quali medicine adoperassero, vale a dire la farmacopea) e altro ancora? Bene, qui troverete di che appagare abbondantemente la vostra curiosità.

Gli Annali Universali di Medicina sono stati digitalizzati anche dall’Emeroteca Digitale Braidense, in un altro formato (qui i formati per leggere e scaricare i volumi sono diversi). Insomma, c’è davvero molto da scoprire e da imparare. Buona lettura.

Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Alessandria. Periodici digitalizzati (1900-1950)

L’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Alessandria si sta rendendo protagonista di una ammirevole attività: rendere fruibile a tutti le proprie collezioni di giornali e periodici.

In un altro articolo ho già segnalato il Fondo Fedeli, una mirabile collezione di stampa anarchica e socialista di grande pregio e, per alcuni pezzi, di grande rarità: Periodici anarchici e socialisti italiani ed europei: 1870-1960.

Questa è la volta di un altro fondo che raggruppa periodici di partiti, movimenti e associazioni di categoria dal 1900 al 1950:

testate che per la loro rarità o, in qualche caso, unicità, sono fonti preziose che meritano ogni attenzione. Di particolare interesse sono i periodici clandestini e semiclandestini delle forze politiche antifasciste attive nella Resistenza: Il Risveglio, l’Azione Tortonese, Giustizia e Libertà e L’Italia Libera per il Partito d’Azione, La Fiamma per il Partito Socialista Italiano, Patria per la Democrazia Cristiana, L’Unità, L’Unità Proletaria, La Sveglia Comunista per il Partito Comunista Italiano, La Voce Libera per il Partito Liberale Italiano. Ad essi si aggiunge un prezioso numero dattiloscritto de Il Ribelle, organo della 4. Divisione partigiana Garibaldi “Pinan-Cichero”, un altrettanto raro numero di Ritornano, portavoce delle istanze degli ex Internati Militari Italiani e uno di L’Italia d’oggi. Organo ufficiale dell’Associazione Nazionale Combattenti. Per spostarci al periodo storico immediatamente precedente, di grande interesse sono anche i periodici legati al primo conflitto mondiale, sia perché organo di reparti del Regio Esercito, come La Ghirba (1918), sia in quanto espressione di associazioni di ex-combattenti, come Battaglie (1925).

Una collezione dunque, per sintetizzare, ricca di fonti importanti per la ricerca storica, che offrono un’ampia panoramica sui due conflitti mondiali e sul periodo tra le due guerre, con un focus particolare sulla realtà politico-culturale della provincia di Alessandria, una delle più attive nella Resistenza italiana.

Come per il Fondo Fedeli, anche in questo caso il materiale è consultabile su Internet Culturale a questo indirizzo: Periodici di partiti, movimenti, associazioni di categoria: 1900-1950.

Buona navigazione

Periodici e giornali digitalizzati Parte V

Dopo la Digiteca della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea e l’Emeroteca della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, l’Emeroteca della Biblioteca Braidense, l’Emeroteca Digitale Toscana e quella veneta (Periodici e giornali digitalizzati Parte I); esserci spostati in Liguria e in Romagna (Periodici e giornali digitalizzati Parte II); aver fatto ritorno in Lombardia per incontrare la Stampa Clandestina (Periodici e giornali digitalizzati Parte III) e aver scorazzato su e giù per la penisola da Udine a Napoli passando per Reggio Emilia e la Puglia (Periodici e giornali digitalizzati Parte IV), il nostro viaggio tra periodici e giornali digitalizzati prosegue con altri due siti. Il primo riguarda l’Emeroteca Digitale del Molise. Si tratta di uno splendido progetto che ha per oggetto Il fondo Periodici Molisani della Biblioteca Albino di Campobasso. Esso

comprende 761 testate, fra quelle storiche (la prima del 1820), ormai spente, e quelle correnti. Pur non identificandosi con la totalità delle testate impresse nel territorio molisano, è rappresentativo dell’intera produzione locale. Il fondo è una fonte documentaria di primaria importanza per lo studio del recente passato regionale e costituisce un’espressione concreta e tangibile del tessuto sociale, politico, economico e culturale del Molise. Per tali ragioni, la Biblioteca Albino ha riservato un’attenzione particolare a tale materiale.

Attualmente il lavoro di digitalizzazione è ancora in corso. Sono disponibili le immagini dei fascicoli di 219 periodici molisani (comparsi fra il 1820 e il 1958), di cui 72 nati nell’Ottocento.

Tra gli altri si segnalano il “Giornale economico rustico del Sannio” (1820-1838), precoce e interessante strumento di informazione scientifica e di diffusione di tecniche e “precetti di agricoltura, pastorizia, …” condotto da Raffaele Pepe; alcune testate che portano il nome di “Il sannita” legate ai travagli politici e istituzionali del 1848 e degli anni fra il 1860 e il 1865; la “Gazzetta della provincia di Molise” che, come recita il suo sottotitolo, dal 1867 al 1876, è il “Periodico officiale per gli atti del Consiglio e della Deputazione provinciale, e per gli avvisi e le inserzioni che prima si pubblicavano nel Bollettino di Prefettura”.

La consultazione dei periodici digitalizzati è più agevole sfruttando Internet Culturale, pertanto segnalo questo link: Emeroteca Digitale del Molise.

Spostiamoci in Umbria. La Biblioteca Augusta di Perugia ha realizzato

un servizio di consultazione online dei periodici storici locali editi in Umbria dalla fine del Settecento alla metà del Novecento.

Si possono visualizzare e sfogliare virtualmente giornali storici di informazione generale con cronaca locale, periodici umoristici o satirici, riviste culturali tra le più significative nel dibattito culturale umbro, materiali che la biblioteca possiede in raccolte complete e spesso esclusive, molto richiesti e consultati per ricerche storiche e ricostruzioni di avvenimenti locali.

Il numero delle periodici digitalizzati è notevole. Per la consultazione è necessario installare il plug-in DjVu: Emeroteca Digitale della Biblioteca Augusta di Perugia.

Buona navigazione.

Il Risorgimento nei fondi della Fondazione Feltrinelli Prima parte

Nel corso degli anni la Fondazione Feltrinelli è diventata uno degli enti di riferimento per gli studiosi e gli appassionati di storia. Grazie al web il suo portale ospita una molteplicità di temi, di progetti e di materiale che si dipana in diverse direzioni di ricerca e che risulta estremamente utile oltre che assai ricco.

In questa occasione intendo riferirmi in particolar modo ad uno dei primi progetti realizzati, la Biblioteca Digitale Fondazione Feltrinelli propone

Cinque percorsi guidati (Diventare NazioneEssere italianiFare gli italianiGli altri italianiCostruire la Nazione) facilitano l’accesso ai diversi linguaggi — politica, economia, letteratura, musica, teatro — e ai modi nei quali dall’inizio dell’Ottocento fino alla formazione dello stato unitario è nata l’idea di nazione italiana e come questa idea di nazione è stata riletta e declinata nel secondo Novecento dalla letteratura, dal cinema e dagli studi storici, che si sono misurati sui temi dell’identità nazionale e dello sviluppo economico, sociale e culturale del paese.

Presentarli tutti assieme diventerebbe troppo prolisso anche perché sono centinaia gli opuscoli e le fonti contenute nella Biblioteca Digitale Fondazione Feltrinelli.

D’altra parte, la scansione tematica facilita grandemente la possibilità di approfondire le tematiche che più interessano in lettore.

Nella prima sezione – Diventare Nazione – abbiamo a disposizione 85 testi con opere di Cavour, Pisacane, Pellico, Pisacane, Mazzini, Gioberti, D’Azeglio e altri ancora. Di notevole interesse anche le opere straniere, francesi e inglesi. Un corpo di opere, questo, che mette in primo piano le figure di spicco, più famose e studiate – per così dire i padri fondatori – del nostro Risorgimento, muovendo direttamente dai loro pensieri e dalle loro elaborazioni. Vi sono anche due opere storiografiche di Franco Della Peruta.

Naturalmente questa sezione può essere consultata autonomamente, collegata con le successive, ma anche integrata con le moltissime opere su e di questo periodo contenute nel fondo Opuscoli della Digiteca della Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma e, anche, sempre nella stessa Biblioteca, nel portale dedicato alla Repubblica Romana del 1849.

Buona navigazione nel nostro Risorgimento…

EPOCA – Emeroteca politica e culturale antifascista

All’interno della Emeroteca Digitale Braidense è possibile selezionare il progetto EPOCA – Emeroteca politica e culturale antifascista, realizzato in collaborazione con l’ INSMLI.

Nello specifico EPOCA

intende rendere progressivamente fruibili al pubblico i suoi fondi di stampa periodica politica e culturale a partire dagli anni Venti dello scorso secolo. In particolare il progetto comprende periodici e riviste di rara reperibilità usciti tra le due guerre, prodotti dall’emigrazione politica antifascista all’estero e da intellettuali o da organizzazioni politiche e sindacali antifasciste in Italia e stampa resistenziale, ma si estende anche a talune testate del ventennio e della RSI di particolare rilievo culturale.

Attualmente il progetto rende disponibili 11 testate, alcune delle quali redatte all’estero (New York, Zurigo, Boston, Parigi, Gèneve) e in lingua straniera (inglese e francese).

In attesa che EPOCA venga ampliato, godiamoci queste testate. Forniscono un bel materiale da consultare.

Il progetto EPOCA si affianca a si interseca con quello che ho presentato in un articolo precedente sulla stampa clandestina, Periodici e giornali digitalizzati Parte III.

Direi che dare un’occhiata a questo progetto  è un buon modo per festeggiare il 25 aprile. per Buona navigazione: EPOCA – Emeroteca politica e culturale antifascista