Le pubblicazioni dell’Istituto Storico Italo-germanico su Internet Archive

 

L’Istituto Storico Italo-germanico non ha bisogno di presentazioni. Gli storici lo conoscono bene. Fondato nel 1973, fin dalla sua nascita l’Istituto Storico Italo Germanico (ISIG) ha rappresentato uno snodo importante per il dialogo tra le differenti storiografie europee, con particolare riguardo a quelle italiana e tedesca. Per intere generazioni di storici italiani e tedeschi l’Istituto ha rappresentato uno spazio privilegiato dove poter sperimentare l’incontro e la connessione tra orizzonti di studio differenti e lo sviluppo di filoni di ricerca capaci di influenzare in profondità la storiografia europea.

Nella sua tradizione l’ISIG ha affrontato problemi centrali della storia religiosa, politica e sociale quali la Riforma, la confessionalizzazione, il disciplinamento sociale e l’evoluzione dello Stato moderno, dando particolare attenzione alle analisi di lungo periodo e favorendo il dialogo con la storiografia di area germanica. In tempi più recenti, l’attività dell’Istituto è stata caratterizzata dall’indagine sui problemi chiave delle età di transizione e sugli sviluppi critici della modernità.

Ora l’Istituto ha avviato una collaborazione con Internet Archive e sta rendendo disponibili on line molti dei volumi frutto di convegni, colloqui, ricerche ecc.

Abbiamo così a disposizione, gratuitamente, con la possibilità di scaricare in vari formati e stampare una sessantina di lavori eccellenti su moltissimi aspetti della storia italiana, tedesca ed europea. Non ci resta che andare a curiosare e scegliere i volumi che ci interessano. Il link rimanda alla pagina che raccoglie la collezione: Pubblicazioni Istituto storico italo-germanico (ISIG) (Internet Archive).

Buona lettura.

Il Centro Interuniversitario per lo Studio dell’Età Rivoluzionaria e Napoleonica In Italia

Alla Rivoluzione francese e all’età napoleonica ho già dedicato alcuni articoli. Sulla Rivoluzione francese si vedano Allons enfants de la patrie – Siti e fonti sulla Rivoluzione francese che contiene links ad alcuni siti e progetti e Un archivio digitale sulla Rivoluzione francese. Per quanto riguarda le recensioni, al momento chi vuole può consultare Giorgio Cosmacini Medicina e rivoluzione, Jeremy D. Popkin Un nuovo mondo inizia e Luigi Mascilli Migliorini, Napoleone. Per quanto riguarda le riviste, si veda La Fondation Napoléon. Biblioteca Digitale e Rivista. Molto meno di quanto vorrei, ma, come si sa, il tempo è tiranno.

Ora però si aggiunge il Centro Interuniversitario per lo Studio dell’Età Rivoluzionaria e Napoleonica In Italia dell’Università degli Studi di Milano. Diretto da studiosi di vaglia (Stefano Livati, Vittorio Criscuolo e Maurizio Martirano), il comitato scientifico si avvale della collaborazione di giovani studiosi (dottorandi, post-dottorandi, assegnisti ecc.).

Le Beau, Pierre Adrien, 1744-1817?, Naudet, Thomas-Charles, 1773-1810, Jean, Pierre, 17..-1821?, Texier, G., 1750?-18, and Jean, Pierre, 17..-1821?, Entrée de l’armée française dans Rome : le 27 pluviose an 6 (15 fevrier 1798), Images de la Révolution française / Images of the French Revolution

Oltre a realizzare iniziative (convegni ecc.) il loro portale ospita una nutrita Biblioteca Digitale. È sufficiente cliccare sulla dicitura Archivio storico per inoltrarsi in una ricca serie di opere pubblicate dal 1701 al 1917, tutte incentrate e riguardanti la Rivoluzione francese e Napoleone Bonaparte. Naturalmente gli argomenti sono i più vari: politica, economia, militare, biografie, città ecc.

L’unica pecca di questa collezione ammirevole e nutrita (le opere sono centinaia) è che i testi sono consultabili ma non scaricabili. Ma a parte questo piccolo inconveniente, che può essere risolto copiando il titolo e poi cercare nelle Biblioteche Digitali che ho segnalato.

Vinck, Carl de, 1859-19 and Hennin, Michel, 1777-1863, Les Aristocrates desespérés d’appercevoir la fete du 14 juillet au Champ de Mars,Images de la Révolution française / Images of the French Revolution

Non ci resta dunque che andare a curiosare nella vasta collezione del Centro Interuniversitario per lo Studio dell’Età Rivoluzionaria e Napoleonica In Italia.

Buona navigazione.

Archivi di Stato. Biblioteche digitali e riviste

Anche la Direzione Generale per gli Archivi ha messo on line, da tempo, una corposa e interessante Biblioteca Digitale.

Naturalmente, il catalogo dei volumi digitalizzati ha un valore e un interesse particolare per gli archivisti, ma si tratta di materiale indispensabile agli storici. I molti inventari e le guide archivistiche di singoli archivi o di singoli fondi aprono fecondi percorsi di ricerca agli studiosi agevolandone al contempo il lavoro. Mi limito a citare il solo esempio di Napoli: Archivio di Stato di Napoli, Archivi privati. Inventario sommario

Non solo. In previsione della completa digitalizzazione del catalogo, sono già disponibili molti dei volumi della “Rassegna degli Archivi di Stato“, un periodico che ha pubblicato numerosissimi e preziosi saggi di carattere strettamente storiografico. Al momento sono disponibili tutti i numeri dal 2000 in poi, scaricabili in formato pdf.

C’è di più. Nell’ambito delle proprie attività, naturalmente, l’Archivio Centrale dello Stato ha realizzato numerosi convegni nazionali e internazionali. Ora, di molti di questi, possiamo leggere o scaricare liberamente gli atti.

Ad esempio, in un articolo di qualche tempo fa ho indicato alcuni siti e fonti sulla rivoluzione francese. Ebbene, negli atti del Convegno Rivoluzioni. Una discussione di fine Novecento la prima parte è dedicata al periodo dalla Rivoluzione francese al 1848; ciò che ho postato negli articoli in cui ho parlato dell’alimentazione (Mettersi a tavola (possibilmente con gusto), Dal mangiare per vivere al vivere per mangiare…) può essere integrato con Gli archivi per la storia dell’alimentazione, tre grossi tomi ricolmi di saggi stimolanti; il progetto Carte da legare – Archivi della psichiatria in Italia, si arricchisce ora di un volume che riporta il medesimo titolo.

Presentare volume per volume diventerebbe un’impresa improba per me e pedante per chi legge. Vi lascio navigare nella Biblioteca ricordandovi soltanto che quanto presentato qui è soltanto una minuscola parte di quanto potete trovare. Ma prima non posso non segnalare, almeno, un prezioso volume su Francesco Crispi, Francesco Crispi. Costruire lo Stato per dare forma alla nazione e Verbali del consiglio dei ministri della Repubblica Sociale Italiana, settembre 1943 – aprile 1945

Anche l’Archivio di Stato di Milano propone un progetto interessante. Ha digitalizzato e messo on line l’intera serie storica dell’ Annuario dell’Archivio di Stato di Milano

Insomma, con i loro progetti, questi archivi mettono moltissima carne al fuoco. Ben vengano: Biblioteca Digitale della Direzione Generale per gli Archivi e Annuario ASMI.

lo storico della domenica
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