CAPTI: Contemporary Art Archives Periodicals Texts Illustrations

Mi è già capitato di indicare siti e riviste dedicati alla storia dell’arte: BiASA. Una emeroteca per l’Archeologia e la Storia dell’Arte; Riviste d’avanguardia dalla Princenton University; Una miscellanea di riviste d’arte della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Ora si aggiunge CAPTI, acronimo di Contemporary Art Archives Periodicals Texts Illustrations.

La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive.
CAPTI si propone di analizzare la diffusione della cultura contemporanea attraverso le riviste; sviluppare una riflessione storico-critica sul rapporto tra cultura “alta” e cultura “bassa”; approfondire le problematiche relative al dialogo tra arte e società; rendere disponibili e liberamente fruibili materiali e riviste difficilmente reperibili. Questi, in estrema sintesi, alcuni dei principali obiettivi del Progetto Nazionale.
Storia dell´arte dunque vista come chiave di accesso alla conoscenza della contemporaneità, intesa come periodo storico compreso tra la fine del XIX secolo e gli anni Ottanta del Novecento.

Sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, CAPTI di avvale della collaborazione di alcune università e di archivi storici. Raggruppa il patrimonio di questi enti nelle sezioni: Riviste, Illustrazioni, Carteggi e Documenti Archivistici. Vi è anche una voce Riservata ma per accedervi occorrono delle credenziali.

CAPTI ci regala una ventina di riviste (spesso non facili da trovare), decine di volumi illustrati e molto atro (ad esempio, links ad altri progetti).

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Autore: lostoricodelladomenica

Nato a Faenza il 14 maggio 1971. Storico indipendente

lo storico della domenica
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